Zaha Hadid: le opere nel mondo e in Italia

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Il futuristico business center di Zaha Hadid a Pechino
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Tra gli archistar internazionali si trova di diritto anche Zaha Hadid, l’architetto iraqueno è tra le prime donne ad aver ricevuto il Premio Pritzker

 

In un mondo dominato prevalentemente da uomini, l’archistar irachena Zaha Hadid è riuscita a farsi notare conquistando un posto nella storia. Grazie alle sue idee innovative e allo stile inconfondibile delle sue opere, nel 2004 è stata la prima donna a vincere il Premio Pritzker, l’equivalente del Premio Nobel nel mondo dell’architettura. Scomparsa prematuramente all’età di 65 anni nel 2016, l’architetto Zaha Hadid ha realizzato importanti edifici e strutture in tutto il mondo: Giappone, Olanda, Germania, Inghilterra, Spagna, Francia, Austria, Stati Uniti, Lapponia e India. Ma i suoi progetti talvolta sono stati considerati troppo avanguardisti per essere concretamente implementati e così molte delle opere di Zaha Hadid sono rimaste solo dei bozzetti… Ma vediamo quali sono, invece, le opere portare a termine che hanno dato fama all’archistar!

 

Zaha Hadid, le opere

 In tutte opere di Zaha Hadid spiccano tre elementi preponderanti:

  • la volontà di integrazione dell’architettura con il paesaggio;
  • la riduzione delle strutture agli elementi essenziali;
  • il movimento.

Quest’ultimo, in particolare, è visibile nelle strutture di Zaha Hadid grazie alle linee curve, realizzate attraverso l’impiego di nuove tecnologie e materiali come vetro, acciaio, lastre di titanio e plastica. Il suo stile fluido e leggero è stato definito da alcuni critici una sorta di nuovo Barocco. Prendiamo ad esempio una delle sue prime opere: il London Aquatics Centre di Londra. Costruito per le Olimpiadi del 2012, questa struttura alta 45 metri richiama la fluidità dell’acqua in movimento. La piscina ospita due vasche da 50 metri ed è in grado di accogliere 2.500 spettatori. Sempre in quest’ottica, da ricordare c’è un’altra opera di Zaha Hadid: l’Heydar Aliyev Centre a Baku, in Azerbaijan. Anche qui, l’edificio si caratterizza come un’onda che emerge direttamente dal terreno. La copertura è un’unica superficie continua che si piega su sé stessa, mentre le facciate non sono altro che enormi vetrate che permettono di illuminare l’interno del centro culturale. Come espressione dell’essenzialità degli elementi, invece, si può vedere la struttura di Zaha Hadid realizzata in Cina: il Guangzhou Opera House, uno dei teatri più grandi della nazione, caratterizzato da volumi spigolosi e linee pure e semplici in un mix di cemento, vetro e acciaio. L’edificio, costruito nelle vicinanze del Pearl River è stato concepito come una roccia bagnata dal fiume.

 

 Le opere di Zaha Hadid in Italia

 L’architetto Zaha Hadid ha lasciato un patrimonio di opere stupende anche in Italia.

  • Maxxi, Roma: il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo è un’immensa opera di architettura contemporanea che si sviluppa nel quartiere Flaminio e che di questa zona riprende i bassi volumi. Se da una parte questo edificio vuole preservare il contesto storico che lo circonda, dall’altra si pone anche l’obiettivo di inserire un corpo del tutto nuovo e scioccante.
  • Stazione dei treni, Napoli Afragola: una struttura che lentamente si erge dal terreno e scavalca i binari. L’opera progettata da Zaha Hadid è una sorta di ponte sopra i binari del treno: gli accessi si trovano alle due estremità della costruzione e portano a una grande sala con un atrio luminoso. Nel progetto è compreso anche la realizzazione di un parco naturalistico tecnologico.
  • City Life, Milano: le opere di Zaha Hadid a Milano rientrano nel progetto di riqualificazione della Fiera Campionaria. Qui l’architetto ha progettato le lussuose residenze Hadid e una delle Tre Torri del distretto, il grattacielo definito “Lo Storto”. Gli altri due “Il Dritto” e “Il Curvo” sono stati progettati rispettivamente da Arata Isozaki e Daniel Libeskind.
  • Messner Mountain Museum, Plan de Corones: questo edificio sorge a 2mila metri di altitudine, sulla cima del Plan de Corones. La struttura, inaugurata a luglio del 2015 è raggiungibile grazie a una funivia e comprende tre piani di spazio espositivo, un auditorium e un bookshop.

La vita e le tappe professionali

 Zaha Hadid è nata in Iraq nel 1950 da una famiglia benestante. Dopo aver conseguito la laurea in Matematica all’American University di Beirut, si trasferisce a Londra. Qui si diploma all’Architectural Association, acquisendo poi la cittadinanza britannica. Dopo aver conseguito il titolo accademico, Zaha Hadid lavora con alcuni suoi ex professori come Koolhaas e Zenghelis, presso l’Office for Metropolitan Architecture (OMA), a Rotterdam, nei Paesi Bassi. Nel 1980 dà vita al suo studio “Zaha Hadid Architects” con sede nella capitale britannica. Dagli anni Ottanta insegna alla Architectural Association e nel 1994 occupa la cattedra di architettura alla Graduate School of Design dell’Università di Harvard.

Zaha Hadid ha ricevuto nel corso della sua vita innumerevoli e prestigiosi riconoscimenti, oltre al già citato Premio Pritzker, le sono stati conferiti anche due Premi Stirling nel 2010 e nel 2011, il Premio Imperiale nel 2009 e la Royal Gold Medal per l’architettura.