Come vendere una multiproprietà

Vendere una multiproprietà

Potrebbe esservi capitato, negli anni, di ricevere la proposta di acquistare una multiproprietà, ossia un immobile il cui proprietario non è un’unica persona, ma svariati soggetti. Inizialmente, avrete visto moltissimi lati positivi in questo tipo di investimento, ma se avete deciso che è arrivato il momento di vendere la vostra quota di multiproprietà (timesharing), è probabile che vi siate ritrovati intrecciati in una marea di cavilli burocratici e legali.

Proprio per la sua stessa natura, un immobile “condiviso” non è semplice da gestire nel momento in cui uno dei proprietari vuol lasciare la sua parte. In questo articolo analizzeremo quindi sia la definizione di multiproprietà, i pro e contro, come funzione e come vendere.

Multiproprietà, definizione e come funziona

La prima cosa da sapere, come abbiamo già anticipato, è la definizione di multiproprietà, ossia il suo significato. Una multiproprietà immobiliare è un contratto in cui l’acquirente si impegna ad usufruire, entro dei turni prestabiliti, il diritto di poter vivere in via esclusiva in un alloggio o un appartamento che è condiviso con altri multiproprietari.

Ovunque nel web per far capire il significato e il concetto si usa l’esempio classico della casa al mare. Più persone sono proprietarie dell’immobile e ne usufruiscono in via esclusiva con una ripartizione che, generalmente, avviene settimanalmente. Chiaro è che, se i proprietari sono tutti amici, questa suddivisione avviene anche in modo molto più libero.

Quali sono i pro e i contro?

Analizzando i pro e i contro di una multiproprietà vediamo che, tra i lati positivi, salta subito all’occhio il fatto che i costi di acquisto di un’abitazione scendono. Essendoci più soggetti interessati e coinvolti, infatti, il prezzo viene ripartito. Questo permette quindi di potersi levare, ad esempio, lo sfizio della casa al mare o in montagna senza dover accendere un mutuo o dar fondo ai risparmi di una vita.

Tra i contro, però, è che nel momento in cui quella sistemazione non ci interessa più, vendere una multiproprietà non è facile. La burocrazia, infatti, è piuttosto complicata in questo senso e potrebbe essere motivo di rinuncia da parte di un possibile acquirente.

Come fare a vendere una multiproprietà?

Se avete deciso di rinunciare alla vostra quota di una proprietà che appartiene a più persone sappiate che le normative sono piuttosto specifiche e che, proprio per questo motivo, è fondamentale rivolgersi a un notaio. Sarà lui, infatti, a redigere un atto di rinuncia che viene poi trascritto nei registri immobiliari.

Questo potrebbe già bastare, a patto che gli altri proprietari vogliano dividere internamente la quota che un tempo spettava a voi. In alternativa, per estinguere una multiproprietà bisogna trovare un nuovo acquirente che può essere un privato, oppure una società che si occuperà di vendere la vostra parte. In quest’ultimo caso la normativa parla chiaro:

  • il nuovo acquirente ha diritto a 14 giorni dopo la stipula del contratto per decidere se recedere oppure no
  • l’agenzia che si occupa della compravendita non può chiedere al vecchio proprietario nessun pagamento prima che il nuovo accordo di acquisto della multiproprietà sia ufficiale

Attenzione: sono tante purtroppo le testimonianze di persone che, al momento della vendita di una multiproprietà, si sono trovate raggirate dalla società a cui si erano rivolti.

Vendere una multiproprietà, ricapitolando, non è semplice. Ma con la giusta assistenza legale e soprattutto scegliendo una società stabile e di fiducia a cui rivolgersi, anche questo step sarà un gioco da ragazzi.