Stufa a olle: come funziona e quanto costa

stufe in maiolica

Particolarmente adatta a riscaldare una baita di montagna o un monolocale, la stufa a olle offre il giusto compromesso tra un’ottima prestazione, un buon risparmio energetico ed una forte componente estetica che riesce ad impreziosire ogni luogo.

La stufa a olle esiste da almeno cinque secoli ed è quasi sicuramente proveniente dalla zona occupata dall’attuale Trentino Alto-Adige.  Già nel Medioevo però chi costruiva vasellame per la cucina, si occupava anche delle stufe. La più antica stufa a olle risale al 1466 e si trova nel Castello Principesco di Merano, in provincia di Bolzano.

Caratteristiche e funzionamento della stufa a olle

Questo tipo di stufa, sia di ceramica che di argilla Sfruz, funziona attraverso un sistema interno di canaline simili ad un labirinto, costruito in materiale refrattario, che consente al fumo prodotto dalla combustione di essere sprigionato lentamente.

La natura isolante di questo materiale permette al calore di essere trattenuto a lungo per poi essere rilasciato nell’ambiente in modo graduale, non a caso la ceramica presenta un’ottima conducibilità termica e trattiene l’80% del calore in più rispetto alla ghisa. La stufa a olle è stata progettata per far uscire la minima quantità di calore possibile, ovvero quanto basta per riscaldare i condotti e mantenere un buon tiraggio dell’aria.

Nel contesto altoatesino da oltre 70 anni si è instaurata la tradizione della costruzione di stufe in ceramica Thun. Caratterizzate da piastrelle di ceramica dalle preziose decorazioni colorate, per ogni stufa la Thun dedica una progettazione accurata, che tiene conto di tutti gli elementi dell’ambiente in cui va inserita come la posizione della stufa rispetto alle stanze, il numero di porte e finestre e la canna fumaria.

Le stufe ad olle si distinguono in due gruppi: la stufa tradizionale piena che funziona per accumulo di calore, e quella ad aria calda, costituita da una caldaia interna in materiale refrattario, dove avviene la combustione, nonché da un rivestimento esterno di mattonelle in ceramica. In ogni caso il flusso di aria calda può essere regolato con delle valvole a seconda delle proprie preferenze di riscaldamento. Con appositi tubi si può incanalare l’aria riscaldata verso altre camere o, addirittura, fino a raggiungere il piano superiore.

Dal punto di vista tecnico funzionale la stufa di maiolica Thun deve le sue prerogative ad un particolare sistema di costruzione che le permette di accumulare calore e di cederlo uniformemente al luogo in cui è inserita. L’emanazione di quest’ultimo avviene tramite processi di irradiazione e convezione, in proporzioni ideali per il corpo umano.

Anche se la struttura in materiale refrattario può raggiungere anche i 60-80 gradi di temperatura, si ricordi che questa stufa non espone al rischio di scottature da contatto.

Ciò che avviene con le stufe di questa famiglia, ovvero ad accumulo, in maiolica e tirolesi è un incrocio tra riscaldamento di tipo convettivo e radiante, che significa che possono funzionare senza energia elettrica e, raccogliendo grandi quantità di calore, continuano a scaldare fino a 12 ore anche a fuoco spento. Per questo motivo convengono a livello energetico perché bastano solo due cariche di legna al giorno per riscaldare la propria casa.

Inoltre non producendo movimenti dell’aria, si riduce al minimo la circolazione di polvere, con tutti i suoi dannosi effetti per la salute.

Stufe a olle: prezzi

L’impiego di una stufa a olle è possibile ovunque, anche dove già esiste un altro tipo di riscaldamento. I tecnici specializzati calcolano in base ai più moderni metodi l’effettivo bisogno calorico dell’ambiente da riscaldare. Il montaggio può essere eseguito dai tecnici o affidato all’esperienza dei fumisti.

Per quanto riguarda i costi, per le stufe Thun a legna possiamo considerare un valore che si aggira tra i 4.000 ed i 6.000 euro, a seconda che queste siano di tipo tradizionale pieno o ad aria calda, mentre i modelli alimentati a pellet vengono a costare qualche centinaia di euro in più.

In vendita su siti specializzati si possono anche trovare antiche stufe di Sfruz restaurate dall’alta importanza storica che, per ovvi motivi di unicità, si attestano facilmente sopra i 10.000 euro.

Molto più convenienti economicamente sono le stufe ad olle elettriche che sono molto più leggere rispetto a quelle alimentate a legna, non necessitano di canne fumarie, e possono essere realizzate anche di dimensioni molto ridotte. Come altre stufe di questo tipo, sono inoltre munite di timer per programmarne l’accensione e lo spegnimento.

Domande Frequenti – Stufa a Olle

Come funziona una stufa a olle?

Questo tipo di stufa, sia di ceramica che di argilla Sfruz, funziona attraverso un sistema interno di canaline simili ad un labirinto, costruito in materiale refrattario, che consente al fumo prodotto dalla combustione di essere sprigionato lentamente. La natura isolante di questo materiale permette al calore di essere trattenuto a lungo per poi essere rilasciato nell’ambiente in modo graduale, non a caso la ceramica presenta un’ottima conducibilità termica e trattiene l’80% del calore in più rispetto alla ghisa. La stufa a olle è progettata per far uscire la minima quantità di calore possibile, ovvero quanto basta per riscaldare i condotti e mantenere un buon tiraggio dell’aria.

Quanto costa una stufa a olle?

Per quanto riguarda i costi, per le stufe Thun a legna possiamo considerare un valore che si aggira tra i 4.000 ed i 6.000 euro, a seconda che queste siano di tipo tradizionale pieno o ad aria calda, mentre i modelli alimentati a pellet vengono a costare qualche centinaia di euro in più. In vendita su siti specializzati si possono anche trovare antiche stufe di Sfruz restaurate dall’alta importanza storica che, per ovvi motivi di unicità, si attestano facilmente sopra i 10.000 euro. Molto più convenienti economicamente sono le stufe ad olle elettriche che sono molto più leggere rispetto a quelle alimentate a legna, non necessitano di canne fumarie, e possono essere realizzate anche di dimensioni molto ridotte.