Spese di trasferimento immobile all’asta: cosa sono?

Chi partecipa alla vendita di immobili con aste giudiziarie dovrà considerare alcune spese di trasferimento dell’immobile acquistato all’asta.

 

Sei interessato all’acquisto di un immobile con un’asta giudiziaria e vorresti essere ben informato non solo sulla procedura dell’asta in sé, ma soprattutto sulle spese di trasferimento di un immobile all’asta che dovrai pagare nel caso in cui riuscissi ad aggiudicarti una proprietà immobiliare? Allora continua a leggere!

In genere gli immobili venduti durante un’asta giudiziaria sono il risultato di un precedente sequestro o pignoramento. Non tutti sanno che in seguito alla chiusura dell’asta giudiziaria ci sono delle scadenze e delle spese da sostenere. Ecco quali sono le spese da mettere in conto nel caso in cui si decidesse di partecipare a un’asta giudiziaria.

Vendita immobili, le aste giudiziarie

Prima ancora di parlare dei costi legati alla vendita di un immobile con asta giudiziaria, tra i quali spiccano le spese di trasferimento, è bene ricordare che esiste una distinzione fra aggiudicazione provvisoria e definitiva di un bene. Quando si partecipa a un’asta, si è tenuti al versamento di una caparra. Considerato che, per l’appunto, si tratta di un’asta giudiziaria, ci saranno diversi soggetti che presenteranno la propria proposta di acquisto: nel caso in cui la propria non fosse la migliore offerta fra quelle presentate durante la vendita dell’immobile con asta giudiziaria, si dovrà compilare un modulo per la restituzione della caparra che era stata versata.

Quali sono le spese per l’aggiudicatario dell’asta?

Asta giudiziaria, i costi da sostenere
Asta giudiziaria, i costi da sostenere dopo essersi aggiudicati l’immobile

 

Nel caso in cui si fosse il miglior offerente durante un’asta giudiziaria, ci si aggiudicherà l’immobile: le spese di trasferimento per un immobile all’asta saranno le prime da sostenere. Sono tuttavia previste altre spese: il versamento necessario per la cancellazione del pignoramento dell’immobile, che sarà pari a 262 euro e il versamento necessario a eliminare l’ipoteca volontaria che gravava sull’abitazione venduta all’asta, che corrisponde invece a 35 euro.

A tali costi sarà poi necessario aggiungere:

  • 59 euro di imposta di bollo;
  • 35 euro di imposta ipotecaria;
  • nel caso di ipoteca giudiziale, il costo per la cancellazione dell’ipoteca sarà uguale allo 0,5% dell’importo dell’iscrizione ipotecaria originaria.

Al termine di un’asta giudiziaria, l’aggiudicatario del bene sarà tenuto a sostenere una serie di spese per l’acquisto dell’immobile all’asta, che si conclude con un atto pubblico noto come verbale di aggiudicazione. Il verbale dovrà essere firmato e ritirato presso la Cancelleria del Tribunale in cui si è svolta l’asta.

Aste giudiziarie, costi aggiuntivi da sostenere

Costi aggiuntivi da sostenre
I costi aggiuntivi da sostenere

Per i pagamenti delle spese di trasferimento di un immobile acquistato all’asta e di tutte le altre quote previste si avranno a disposizione 60 giorni di tempo per coprire la differenza fra la caparra versata in precedenza e il prezzo di aggiudicazione dell’immobile, che partiranno proprio dal giorno in cui si svolge l’asta. Affinché il pagamento delle spese dovute venga riconosciuto, sarà necessario presentare la ricevuta che dimostri l’avvenuto pagamento. Scatta poi la fase nella quale si può richiedere l’emissione del decreto di trasferimento, l’atto con cui viene sancito in modo definitivo il trasferimento del bene dal vecchio al nuovo legittimo proprietario: affinché ciò avvenga, sarà necessario pagare una marca da bollo del valore di 14,62 euro. Il passaggio di proprietà sarà dunque effettivo, ma solo in seguito al pagamento delle spese di trasferimento dell’immobile che ci si è aggiudicati durante l’asta giudiziaria. Dunque, oltre al bollo, dovranno essere versati 149 euro per la trascrizione del decreto di trasferimento.

Inoltre, nel caso in cui l’aggiudicatario dell’immobile:

  • possa usufruire del bonus prima casa, il costo della registrazione del decreto di trasferimento sarebbe pari al 3% del prezzo al quale ci si è aggiudicati la proprietà;
  • in caso contrario, tale percentuale sarà pari al 10%.

Nei costi aggiuntivi da considerare nel momento in cui si diventa i nuovi proprietari di un immobile grazie alla partecipazione a un’asta giudiziaria ci sono anche le spese condominiali, che si riferiscono non solo all’anno in corso, ma anche a quello precedente l’asta stessa. Questa condizione è determinata dalla legge, ma l’aggiudicatario di un immobile tramite asta ha comunque il diritto di poter chiedere il rimborso delle spese sostenute per eventuali interventi ordinari o straordinari a livello condominiale al precedente proprietario.

Nel caso in cui non fossi tu l’aggiudicatario della vendita di un immobile tramite asta, puoi comunque cercare la casa in vendita che si addice alle tue necessità su Immobili Ovunque.

Vota l’articolo:

5 / 5 (1 votes)

Ti è piaciuto l'articolo?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest

LASCIA UN COMMENTO