Spese di acquisto per la seconda casa: quali sono?

Spese di acquisto per la seconda casa

Dall’imposta di registro alla parcella da dare al notaio: quali sono le spese di acquisto della seconda casa costi di mettere in conto nel caso di acquisto di una seconda casa.

L’acquisto di una seconda casa non consiste nel mero atto che porta alla valutazione di un immobile e alla successiva compravendita: le spese per l’acquisto di una seconda casa inglobano infatti anche le tasse e le imposte che sono previste per legge, oltre che una parcella notarile da tenere in considerazione e le eventuali spese per il mantenimento. In questo articolo potrai trovare le informazioni relative alle spese di acquisto della seconda casa che comprendono le tasse e le imposte, ovvero l’IVA, l’imposta di registro, l’imposta catastale e quella ipotecaria.

Tasse acquisto seconda casa: quali sono

Prima di procedere con l’elenco e la spiegazione delle spese di acquisto di una seconda casa, è bene fare chiarezza sulla distinzione esistente fra tasse e imposte. Probabilmente nel corso nel tempo, ti sarà capitato di usare i due termini come fossero sinonimi, ma in realtà hanno un significato differente.

Per tassa si intende, infatti, un tributo che viene versato quando si usufruisce di un servizio pubblico. Ne è un esempio la TARI, ovvero la tassa sui rifiuti. Per imposta, al contrario, si intende una quota da pagare che però non ha un corrispettivo in termini di servizi erogati dallo Stato o da un ente locale. È il caso dell’IVA o dell’imposta per la registrazione di un contratto.

L’acquisto della prima casa gode di alcuni vantaggi fiscali che non ricadono sulla seconda casa. Le tasse da applicare sull’acquisto della seconda casa sono:

  • l’IMU, ovvero l’Imposta Municipale Unica, che serve a unificare le tasse e i contributi che gravano sul possesso di immobili o proprietà;
  • la TASI, acronimo di Tassa sui Servizi Indivisibili, con la quale si pagano i servizi pubblici messi a disposizione dal Comune di residenza. Ne fanno parte, per esempio, l’illuminazione pubblica, i servizi socioassistenziali, la tutela e la manutenzione delle aree comunali.

Nel caso della prima casa, queste due tasse non devono essere pagate qualora la prima casa fosse quella nella quale si ha sia la residenza sia il domicilio. La TARI, invece, che è la tassa sui rifiuti, deve essere corrisposta per legge anche per la seconda casa.

Acquisto seconda casa: quali sono le imposte da pagare

Quando si valutano le spese di acquisto della seconda casa, bisogna considerare che c’è differenza fra la compravendita con un privato o un’impresa esente da IVA e l’acquisto tramite costruttori edili, che invece sono soggetti all’IVA.

Nel caso di acquisto seconda casa da privato o da soggetto senza IVA, le imposte da considerare sono:

  • l’imposta di registro pari al 9% del valore fiscale dell’immobile;
  • 50 euro di imposta ipotecaria;
  • 50 euro di imposta catastale.

Nel caso di acquisto da imprese che sono invece soggette a IVA, i calcoli delle imposte sono differenti e corrispondono:

  • al 10% di IVA al costruttore, che può raggiungere anche il 22% nel caso di immobile di lusso;
  • 200 euro di imposta di registro;
  • 200 euro di imposta ipotecaria;
  • 200 euro di imposta catastale;
  • 230 euro di bollo.

Alle imposte citate si aggiungono in questo caso 35 euro di tassa ipotecaria e 55 euro di voltura catastale. In altri termini, il metodo per il calcolo dell’imposta che viene applicata varia in base all’IVA: nel caso in cui è prevista, si applica l’imposta al prezzo di acquisto, invece, quando non è prevista, pagando al 9% viene applicata l’imposta al valore catastale.

Parcella notaio per l’acquisto di una seconda casa

Oltre a quanto detto finora, tra le spese di acquisto seconda casa sono previste anche quelle relative agli onorari del notaio, che in virtù della libera concorrenza, non possono essere calcolate in anticipo prima di effettuare la compravendita.

La parcella prevista per il notaio dipende infatti da fattori quali il prestigio dello studio notarile al quale ci si rivolge, oppure si lega a eventuali particolarità che sono state riscontrate durante l’atto di vendita e la relativa trascrizione, attraverso i quali il notaio si occuperà delle imposte che il cliente è tenuto a pagare. Per questo motivo si consiglia sempre di chiedere un preventivo a più notai per tempo e fare una comparazione fra le varie parcelle notarili richieste.

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