Spese di acquisto per la prima casa, ecco quali sono

Indice articolo
Spese di acquisto per la prima casa
Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Oltre le tasse da pagare ci sono anche agevolazioni e detrazioni che possono permetterti di risparmiare sulle imposte da versare.

 

Quando si cerca una casa si tende spesso a non considerare tutti i costi che si dovranno sostenere. Il prezzo di acquisto, infatti, è solo la punta dell’iceberg. Insieme a questo, ad esempio, ci potrà essere la spesa legata all’accensione di un mutuo. Ma non solo: le spese di acquisto per la prima casa saranno anche quelle notarili, l’imposta di bollo ed eventuali polizze assicurative. Ovviamente ci sono anche delle buone notizie, ovvero le agevolazioni e le detrazioni fiscali che ti permetteranno di versare imposte ridotte e risparmiare.

 

Tasse acquisto prima casa

Quali sono le tasse da sostenere per la prima casa
Quali sono le tasse da sostenere?

Le spese di acquisto per la prima casa cambiano se, chi ci vende l’immobile, è un’impresa costruttrice o un privato, e variano in base alla destinazione d’uso dell’immobile. Le tasse sono solitamente l’imposta di registro, l’imposta ipotecaria e quella catastale, l’imposta di bollo e la tassa ipotecaria.

Quando il venditore è un privato:

  • l’IVA è esente;
  • l’imposta di registro è del 2%;
  • l’imposta ipotecaria è fissa di 50 euro;
  • l’imposta catastale è fissa di 50 euro.

Quando si acquista una casa da un’impresa costruttrice (entro 5 anni dall’ultimazione dei lavori):

  • l’IVA è del 4%;
  • l’imposta di registro è fissa di 200 euro;
  • l’imposta ipotecaria è fissa di 200 euro;
  • l’imposta catastale è fissa di 200 euro.

Quando si acquista da impresa costruttrice (oltre 5 anni dall’ultimazione dei lavori) che opta per l’assoggettamento dell’operazione ad IVA:

  • l’IVA è del 4%;
  • l’imposta di registro è fissa di 200 euro;
  • l’imposta ipotecaria è fissa di 200 euro;
  • l’imposta catastale è fissa di 200 euro.

Quando si acquista da impresa non costruttrice oppure si acquista da impresa costruttrice (oltre 5 anni dall’ultimazione dei lavori) che non opta per l’assoggettamento dell’operazione ad IVA:

  • l’IVA è esente;
  • l’imposta di registro è del 2%;
  • l’imposta ipotecaria è fissa di 50 euro;
  • l’imposta catastale è fissa di 50 euro.

 

Qual è il ruolo e il costo del notaio per l’acquisto della prima casa?

Il ruolo del notaio nell'acquisto di un immobile
Il ruolo (e il costo) del notaio

Tra le spese di acquisto per la prima casa c’è anche quella relativa al notaio. Questa figura viene vista semplicemente come colui che firma gli atti relativi alla compravendita ed eventualmente alla all’atto del mutuo. In realtà, il notaio garantisce che l’acquisto dell’immobile abitativo avvenga nel rispetto della legge. Il notaio prima di procedere con la redazione dell’atto di compravendita, che segnerà il momento della conclusione delle trattative e l’inizio di una nuova vita per chi acquista la casa, compie una serie di controlli specifici.

In particolare, si occupa di:

  • accertare l’identità personale delle parti che stipulano l’atto;
  • verificare la regolarità urbanistica e catastale degli immobili, l’assenza di ipoteche sulla casa, nonché di vincoli o pignoramenti;
  • individuare il regime fiscale di chi compra e verificare la presenza dei requisiti per eventuali benefici fiscali.

Insieme alla sua parcella, il notaio dovrà aggiungere anche le spese d’acquisto per la prima casa che l’acquirente deve versare allo Stato: infatti, vengono versate al notaio le imposte di registro, ipotecaria e catastale.

 

 Agevolazioni acquisto prima casa, quanto si può risparmiare?

 

Come risparmiare sull'acquisto della prima casa
Risparmio sull’acquisto della casa

 

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa permettono di versare imposte ridotte. Ma per poter usufruire di questi benefici devono ricorrere contemporaneamente alcune condizioni:

  • l’abitazione non deve essere classificata come un’abitazione di lusso;
  • l’immobile deve essere situato nel Comune in cui l’acquirente ha o stabilisce, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza;
  • l’acquirente non deve essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nel territorio del Comune dove si trova il nuovo immobile;
  • l’acquirente non deve usufruire già delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa su un altro immobile.

Se una di queste condizioni non venisse rispettata potresti rischiare di perdere le agevolazioni ottenute con la conseguenza che dovrai versare allo Stato tutte le imposte risparmiate, gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse.

Le imposte agevolate da versare variano a seconda che si acquisti la casa da un privato o da un’impresa:

  • se il venditore è un privato, o un’impresa che vende in esenzione IVA: l’imposta di registro sul valore catastale è del 2%, l’imposta ipotecaria è fissa di 50 euro e l’imposta catastale è fissa di 50 euro;
  • se si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a IVA: l’IVA sul prezzo è ridotta al 4%, l’imposta di registro è fissa di 200 euro, così come l’imposta ipotecaria e quella catastale.

Inoltre, la detrazione per la dichiarazione dei redditi permette di detrarre un massimo di 4.000 € l’anno, con un’aliquota del 19%. Mentre, nel caso di un mutuo, e in particolare per un mutuo legato alla costruzione o la ristrutturazione si scende a un massimo di 2.582,28 €.

Tra imposte da pagare e detrazioni, adesso hai un quadro più completo delle spese di acquisto per la prima casa per cui tutto ciò che ti resta da fare è cercare la tua casa in vendita su Immobili Ovunque.