Rogito per l’acquisto di una casa: cos’è, come funziona e quanto costa

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Nel linguaggio comune si intende per rogito quell’atto redatto e sottoscritto per mano di un notaio ed in quanto tale con valenza di atto pubblico. La definizione però risulta troppo riduttiva e non applicabile nel linguaggio più strettamente giuridico.

Con la parola rogito infatti non ci si riferisce soltanto al quel documento che ufficializza il trasferimento di proprietà di un immobile ma ad una serie di atti. Prima di andare nel dettaglio quindi, per capire quanto costa il rogito o come funziona, è bene darne una definizione più precisa.

Atto notarile di compravendita ma non solo: cos’è il rogito?

Questa è la definizione di rogito presente sul dizionario Treccani: “Atto pubblico ricevuto da un notaio: s’intitola al nome del capo dello stato, deve contenere le indicazioni della data, nonché dell’ora della sottoscrizione per gli atti di ultima volontà, del comune e del luogo nel quale l’atto si è formato, del notaio, del nome delle parti e degli eventuali testimoni, ecc”.

Come già fatto presente nell’introduzione, il rogito notarile è un atto pubblico. Sottolinearlo è importante poiché, in quanto tale, ha la caratteristica di garantire piena prova della sua provenienza da coloro che hanno deciso di sottoscriverlo. Gli atti pubblici, in tal senso, si distinguono dalla scrittura privata: quest’ultima è firmata dalle parti ma non alla presenza di un pubblico ufficiale. Ergo, uno dei due firmatari potrebbe contestare la sua sottoscrizione.

Ad ogni modo, una volta definito cos’è il rogito, è il momento di capire come funziona, soffermandosi in particolare sul rogito notarile di compravendita.

Rogito per la casa, per la donazione o il mutuo: la prassi comune

Le caratteristiche di questo atto notarile cambiano in base al contenuto ed al fine. Ciò che accumuna però tutte le tipologie di rogito è il fatto che per sottoscriverlo bisogna recarsi da un notaio. A compilarlo infatti è il notaio stesso in base alle indicazioni che gli vengono fornite dai clienti.

Le parti coinvolte quindi non dovranno mettere mano personalmente al documento. Un elemento, quest’ultimo, che distingue il rogito notarile dalla scrittura privata autenticata, dove il notaio appone unicamente la propria firma, lasciando il compito della sottoscrizione ai soggetti coinvolti.

Per fare un rogito quindi, bisogna recarsi dal notaio e fornire tutte le informazioni del caso: a partire dall’identità delle parti che lo sottoscrivono e dall’oggetto di interesse, che può essere l’eredità, una donazione o l’acquisto di un immobile. O ancora, la costituzione di un fondo patrimoniale, la separazione dei beni tra due coniugi sposati in regime di comunione legale dei beni o l’istituzione di una società.

La verità è che però, in genere, quando si parla di rogito ci si riferisce al contratto definitivo di compravendita immobiliare, ovvero quello che segue il cosiddetto compromesso. Per farla breve, è prassi comune, quando deve avvenire un trasferimento di proprietà di un immobile, firmare un contratto preliminare. Quest’ultimo vincola le parti a recarsi, in un secondo momento, presso un notaio per firmare il contratto definitivo, cioè appunto il rogito per la vendita della casa.

Rogito di compravendita: qualche dettaglio in più

Compito del notaio, prima di procedere al rogito d’acquisto della casa, è quello di verificare se quest’ultima è libera da pignoramenti e/o ipoteche, così da poter perfezionare il trasferimento di proprietà.

Inoltre, il rogito notarile di compravendita deve essere trascritto nei registri immobiliari pubblici, così da essere disponibile alla visione della collettività. Ad occuparsi di questo adempimento è sempre il notaio.

Rogito notarile: quanto costa e chi sceglie il notaio?

Definite le funzioni, si passa alle spese: quanto costa un rogito? Innanzitutto, il pagamento riguarda l’onorario del notaio e le imposte. Il primo cambia a seconda del notaio e dell’atto che viene richiesto. Per fare un esempio, un atto di compravendita per la prima casa in genere costa meno rispetto ad un rogito di compravendita per la seconda.

Per quanto riguarda le imposte, il discorso si complica: queste sono fisse ma risultano diverse in base al tipo di atto. Nella fattispecie, quando si parla di rogito per l’acquisto della prima casa i costi sono i seguenti:

  • Imposta di registro fissa di 200 euro;
  • Imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
  • Imposta catastale fissa di 200 euro;
  • Iva al 4% (se si acquista da un privato però, al posto dell’Iva si versa imposta di registro al 2%).

Invece, il costo del rogito per l’acquisti di immobili diversi dalla prima casa ammonta a:

  • Iva al 10% (22% se la casa è di lusso, oppure se si acquista da un privato, al posto dell’Iva si versa imposta di registro al 9%);
  • Imposta ipotecaria dell’1%;
  • Imposta catastale dell’2%.

Per concludere, la scelta del notaio è in genere affidata a chi provvede agli oneri economici dell’atto. Nel caso del rogito di compravendita, si tratta dell’acquirente.

Domande Frequenti – Rogito

Cos’è il rogito?

Il rogito notarile è un atto pubblico. Sottolinearlo è importante poiché, in quanto tale, ha la caratteristica di garantire piena prova della sua provenienza da coloro che hanno deciso di sottoscriverlo.

Quanto costa il rogito?

Il pagamento riguarda l’onorario del notaio e le imposte. Il primo cambia a seconda del notaio e dell’atto che viene richiesto. Per quanto riguarda le imposte, il discorso si complica: queste sono fisse ma risultano diverse in base al tipo di atto.

Chi sceglie il notaio?

La scelta del notaio è in genere affidata a chi provvede agli oneri economici dell’atto. Nel caso del rogito di compravendita, si tratta dell’acquirente.

Cosa rilascia il notaio dopo il rogito?

Dopo il rogito, bisogna aspettare la copia autentica dell’atto, che solitamente è pronta un mese dopo. Si può comunque richiedere al notaio una certificazione dell’atto.