Ristrutturazioni e risparmio energetico, bonus anche per “i distratti”

Detrazioni fiscali possibili anche per chi ha dimenticato la comunicazione all'Enea

Le agevolazioni fiscali legate alle ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico per la casa e gli appartamenti sono una vera e propria manna dal cielo, ma per ottenerle è necessario rispettare delle scadenze ben precise. Cosa che, per i più distratti, potrebbe risultare complicata: quando bisogna comunicare i dati all’Enea? A chi rivolgersi per la pratica? Vanno bene anche i CAF? Che incentivi richiedere?

Queste sono solo alcune domande che tutti si saranno posti, ma fortunatamente dal 2019, la dichiarazione dei redditi precompilata può essere modificata e inviata al Fisco;  l’Agenzia delle Entrate ha specificato che il contribuente potrà ottenere la detrazione fiscale sul risparmio energetico e sul bonus mobili anche se non ha effettuato la prevista comunicazione all’Enea.

Bonus fiscali e comunicazione dati all’Enea

Attraverso la risoluzione n. 46/2019 l’Agenzia delle Entrate ha infatti scelto la via più “semplice” per tutti quei contribuenti che si trovano in questa situazione. Ha sostenuto cioè che la mancata trasmissione delle informazioni richieste sulle ristrutturazioni che comportano risparmio energetico, non compromette il beneficio della detrazione fiscale.

Cosa significa nella pratica? Che se il contribuente dovesse rivolgersi ai CAF per la compilazione della propria dichiarazione dei redditi, i centri di assistenza fiscale non potranno pretendere la ricevuta dell’invio.

Attenzione! La comunicazione all’Enea delle informazioni in merito agli interventi edilizi che riguardano il risparmio energetico rimane un obbligo di legge.

Peraltro, chiarisce ancora il Fisco, lo stesso approccio si può applicare anche all’acquisto di elettrodomestici con il cosiddetto bonus mobili.

Detrazioni per il risparmio energetico: bonus e ecobonus

Se ne parla moltissimo, ma in cosa consiste il bonus, o ecobonus, per il risparmio energetico?
La detrazione fiscale per il risparmio energetico è un importante beneficio di natura economica che viene riconosciuto a chi effettua un certo tipo di interventi di ristrutturazione nella propria unità immobiliare.

Che tipo di interventi? Tutti quelli migliorano il livello di efficienza energetica dell’immobile. Si potrà detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori dall’imposta sul reddito delle persone fisiche o dall’imposta sul reddito delle società. Nello specifico si tratta della quota che va dal 50% all’85% degli oneri in base alle caratteristiche dell’intervento.

Che spese si possono detrarre?

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate le spese ammesse alla detrazione comprendono:

  • i costi sostenuti per i lavori relativi all’intervento di risparmio energetico
  • i costi sostenuti per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento stesso e acquisire la certificazione energetica richiesta.

L’agevolazione non si rivolge esclusivamente ai proprietari  dell’immobile oggetto di ristrutturazione ma anche a tutti coloro che sono titolari di un diritto reale sullo stesso immobile.

E per le parti comuni condominiali? In questo caso i condomini potranno beneficiare della detrazione pro-quota. In ogni caso dovrà essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo, detraendo nella dichiarazione dei redditi la parte di competenza per l’esercizio in questione.

Lo sappiamo, servirebbe una guida al risparmio energetico e a tutte le leggi e le varie detrazioni fiscali che si possono sfruttare, ma con questo breve approfondimento legato alle comunicazioni fiscali obbligatorie per l’Enea speriamo di avervi chiarito alcune importanti nozioni.