Renzo Piano: tra vita e opere

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The Shard a Londra, tra le opere più celebri di Renzo Piano
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I musei, gli edifici e gli interventi in città: una panoramica dei successi dell’archistar italiano

La definizione di archistar del Dizionario Italiano Treccani riporta: “Architetto molto famoso, conscio di essere, come i divi dello spettacolo, al centro dell’attenzione pubblica per la sua capacità di far discutere e di sorprendere con i propri progetti e le proprie opere.” Tra gli archistar del panorama italiano non si può non citare Renzo Piano. Nato a Genova nel 1937, Renzo Piano è figlio di un costruttore edile che fin dalla tenera età lo introduce alle pratiche del cantiere. Ed è proprio qui che lentamente si sviluppa la sua passione per l’architettura…

 

La storia di Renzo Piano

Renzo Piano studia architettura prima all’Università degli Studi di Firenze e poi al Politecnico di Milano, dove conosce Marco Zanuso e Franco Albini, quest’ultimo, padre del Razionalismo italiano, lo introduce allo studio minuzioso del dettaglio. L’incontro con il maestro segna per sempre la sua visione architettonica: per Renzo Piano ogni componente di un’opera conta e va concepita in armonia con la propria funzione e con ciò che le sta intorno. Dopo le prime esperienze a Milano, Renzo Piano si sposta negli Stati Uniti, a Philadelphia, dove collabora con Luis Kahn. Negli anni ‘70 approda a Londra ed è qui che avviene il vero salto di qualità. Renzo Piano conosce l’architetto britannico Richard Rogers e con lui fonda lo studio “Piano&Rogers” che nel 1971, vince il concorso internazionale per la realizzazione del Centre Georges Pompidou di Parigi. In Francia, Renzo Piano incontra anche Peter Rice, che successivamente diviene suo partner. La loro collaborazione dura quattro anni, fino a quando l’architetto italiano decide di mettersi in proprio e fondare la “Renzo Piano Building Workshop”, il suo studio che ha come sede principale la città di Genova.

 

Le opere di Renzo Piano: i musei

Grazie al successo del Centre Georges Pompidou, nel corso degli anni sono stati innumerevoli i progetti di musei firmati dall’architetto italiano.

Ma partiamo proprio dalla prima di queste opere di Renzo Piano nel mondo.

  • Centre George Pompidou, Parigi. L’enorme complesso dedicato alle arti visive e multimediali è sostanzialmente un edificio spogliato del suo rivestimento.  I tubi e i canali di cui è fatto sono così esposti allo sguardo dei visitatori. Questi elementi sono colorati a seconda della loro funzione: giallo per l’elettricità, rosso per ascensori e scale mobili, verde per l’acqua e blu per l’aria. Acciaio e vetro sono i materiali  preponderanti in questa struttura che all’epoca della sua inaugurazione nel 1977 stravolse il mondo dell’architettura contemporanea.
  • NEMO, Centro Nazionale per la Scienza e la Tecnologia, Amsterdam. Una delle opere di Renzo Piano più famose a mondo, progettata nel 1992. La struttura richiama la prua di una nave che emerge dalle acque ed è composta in totale da cinque piani più il tetto che ospita una piazza. Il NEMO è collocato sopra l’accesso al tunnel sottomarino che passa sotto lo Oosterdok e, non appoggia, ma galleggia su di ecco grazie al sostegno di pali sottomarini.
  • MUSE, Nuovo Museo delle Scienze, Trento. Quest’opera di Renzo Piano nasce da un progetto di riconversione dell’area ex-Michelin, oggi chiamata “Le Albere”. La struttura si sviluppa ai margini del centro storico, a ridosso del fiume, ed è caratterizzata da un profilo che ricorda quello delle vette delle montagne circostanti. L’edificio ha sei piani di cui due interrati ed è costituito da luoghi di incontro e punti di aggregazione.
  • Auditorium Parco della Musica, Roma. Il complesso di sviluppa su un’area di 55mila metri quadrati e si compone di tre strutture disposte a ventaglio intorno a una cavea centrale. Ogni edificio racchiude una sala da musica con caratteristiche acustiche ben definite. L’opera di Renzo Piano non è solo una sala da concerto, ma è un luogo di ritrovo e di incontro, una piazza urbana nel cuore di Roma.

Renzo Piano, gli edifici e gli interventi

L’attività internazionale dell’archistar italiano, dura da oltre mezzo secolo e abbraccia anche altri settori oltre a quello museale. Ecco alcuni degli edifici di Renzo Piano più importanti e le sue opere di intervento più famose nel mondo.

  • The Shard, Londra: iniziato nel 2002 e terminato dieci anni dopo, nel 2012, questo edificio realizzato da Renzo Piano è il secondo grattacielo più alto d’Europa, con i suoi 310 metri di altezza per 87 piani. Ha una forma a piramide ed interamente costruito in vetro e acciaio: ha otto facciate irregolari che raccolgono la luce naturale e la riflettono come un cristallo.
  • Hermes Store, Giappone: il negozio della casa di moda francese è stato realizzato da Renzo Piano nel quartiere di Ginza. La struttura è larga 10 metri per 56 metri di altezza e si sviluppa su 10 piani. La particolarità di questo edificio è la sua facciata composta da blocchi di vetro illuminati che rendono perfettamente l’idea del lusso. Oltre al negozio, nel palazzo sono presenti anche gli uffici e gli spazi espositivi.
  • Porto Antico, Genova: la ristrutturazione di quest’area è cominciata nel 1992 con la costruzione del Bigo, una struttura composta da nove pali che si aprono a ventaglio e sostengono una tensostruttura e un ascensore panoramico che si alza fino a 40 metri. Di fronte sorge la Bolla, una struttura in vetro e acciaio in cui si sviluppa un mondo esotico in miniatura.
  • Potsdamer Platz, Berlino: uno dei luoghi più devastati della città durante la Seconda Guerra Mondiale e, oggi, divenuto simbolo della nuova Berlino. Qui, Renzo Piano ha realizzato la Torre Debis, che mescola diversi materiali some mattoni, vetro e acciaio, sulla cui cima è stato posto un enorme cubo verde smeraldo che è diventato una sorta di simbolo della Berlino contemporanea.

Se acquistare una casa costruita da Renzo Piano non è così economico, ammirare le sue opere non costa niente ed è un piacere per gli occhi!