Ma quanto tempo ci vuole a vendere casa?

Le ragioni che ci portano alla decisione di vendere un immobile possono essere moltissime. La domanda che segue quella decisione invece, una soltanto: quanto tempo  ci vorrà a vendere? Una recente analisi condotta dall’Ufficio Studi di Tecnocasa rivela che i tempi di vendita degli immobili in Italia si stanno gradualmente riducendo, anche se non dappertutto allo stesso modo.

Un buon segnale per il mercato italiano

Prima di scendere nel dettaglio statistico può essere utile ricordare che la riduzione dei tempi medi di vendita degli immobili è in generale un segnale di buona salute per tutto il mercato immobiliare tricolore . Questo calo è infatti dovuto innanzitutto a una maggiore vivacità della domanda. Chi compra è convinto che questo sia il momento giusto per investire e ciò genera quella fiducia che è propellente fondamentale per ogni tipo di crescita.  Inoltre i prezzi delle case arrivano sul mercato con valori più in linea con le disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti. E a confermarlo c’è la riduzione dello “sconto” che si concede in sede di conclusione dell’affare. Quasi che l’esigenza di “negoziare” sia oramai più ridotta grazie proprio alla flessione del prezzo iniziale di offerta.

Compravendite sempre più veloci nelle grandi città

Ma veniamo ai numeri. Nelle grandi città  oramai per vendere un immobile bastano in media 129 giorni, contro i 136 di un anno fa. Sono sicuramente più lunghi i tempi medi di vendita nei capoluoghi di provincia, dove si registra una contrazione dai 162 giorni dello scorso anno agli attuali 151 giorni. Maggiore è il numero dei giorni che, mediamente, trascorrono nei comuni dell’hinterland delle grandi città, con un’attesa di 163 giorni contro i 168 di un anno fa. L’analisi specifica sulle grandi città ci racconta poi che  i tempi medi di vendita più lunghi si registrano a  di Bari (173 giorni) e Genova (156 giorni), mentre le città più rapide sono Milano (100 giorni) e soprattutto Bologna (94 giorni). Non è certo una casualità che proprio Milano e Bologna siano i due grandi mercati immobiliari italiani in cui i prezzi sono cresciuti maggiormente nel corso dell’ultimo anno.

Perché è importante valutare i tempi medi di vendita

Secondo quanto affermano gli analisti del Centro Studi di Tecnocasa, la durata della permanenza media di un immobile sul mercato dipende principalmente da due fattori: offerta disponibile e qualità dell’abitazione. Pur non essendo certamente una sorpresa, ne deriva che in caso di abbondante offerta di mercato o di domanda non particolarmente dinamica, i tempi di vendita sono portati ad allungarsi anche in misura significativa (i potenziali acquirenti hanno più scelta e, dunque, decidono con maggiore calma su cosa investire). Di contro, quando il mercato è molto vivace, con un’offerta che si esaurisce e si rinnova in maniera estremamente veloce, i potenziali acquirenti tendono ad accelerare le operazioni, di accorciare i tempi. È quindi anche per questo motivo che l’analisi dei giorni di attesa per la conclusione di un contratto viene ritenuta particolarmente utile per toccare con mano lo stato di salute di un mercato immobiliare.

Vota l’articolo:

0 / 5 (0 votes)

Ti è piaciuto l'articolo?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest

LASCIA UN COMMENTO