Quanto costa un impianto elettrico?

impianto elettrico casa

Stabilire il prezzo di un impianto elettrico è un’operazione che deve tener conto di diversi fattori. Il costo sarà infatti variabile a seconda delle dimensioni dell’ambiente e della tipologia di impianto che si vorrà installare. Va inoltre considerato che i costi sono variabili anche tra una regione e l’altra e dunque, quello che affronteremo, sarà un discorso generale.

Quando sarà il momento di effettuare il preventivo di un impianto elettrico potrebbe essere calcolato in base ai metri quadri o al numero dei punti luce. Noi seguiremo le misure in metri quadri per cercare di capire quanto costa un impianto elettrico.

Innanzitutto è importante sapere che secondo le normativa di riferimento (norma CEI 64-8 per impianti elettrici; DM 37/08 per gli impianti installazione degli impianti all’interno degli edifici) esistono 3 diverse tipologie di impianti elettrici.

  • Livello 1 – Base: impianto elettrico minimo, con pochi punti luce in ogni stanza. Sono necessari almeno 2 interruttori differenziali per garantire la sicurezza.
  • Livello 2 – Standard: impianto più grande che prevede la presenza di più punti luce. Supporta anche dei servizi ausiliari come il sistema anti-intrusione o il videocitofono.
  • Livello 3 – Domotico: impianto che prevede tutti i servizi ausiliari previsti per il livello 2, ma che presenta almeno 4 funzioni domotiche (sistema anti-intrusione, controllo dei carichi, controllo delle temperature, gestione di luci e tapparelle, sistema audio, sistema antincendio ecc.)

Impianto elettrico a norma: le certificazioni necessarie

La normativa a cui abbiamo precedentemente fatto riferimento contiene al suo interno tutto ciò che c’è da sapere riguardo al nostro impianto elettrico. Comprendere tutto ciò che è contenuto nella norma, dalle indicazioni relative al progetto, sino alla verifica e alla certificazione dell’impianto non è semplice. Sarà dunque necessario affidarsi ad un professionista del settore. Servirà un esperto anche per certificare che il nostro impianto sia a norma.

Quando si installerà un nuovo impianto sarà necessario farsi rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo). Se invece siamo in presenza di un impianto già esistente, a cui vengono apportate modifiche, avremo bisogno della Dichiarazione di Rispondenza (DiRi).

Un ulteriore documento sarà necessario per le abitazioni che superano i 400 mq o la cui potenza del contatore oltrepassa i 6 KW. Si tratta del progetto dell’impianto elettrico effettuato da un ingegnere iscritto agli albi professionali. Questo sarà necessario anche se ci trovassimo ad avere a che fare con un negozio di oltre 200 mq oppure con piscine, studi medici o centri benessere.

Il costo al metro quadro di un impianto elettrico

Come abbiamo anticipato il calcolo della spesa relativa ad un impianto elettrico è soggetto a diverse varianti. Un impianto di livello 2 sarà infatti più economico di un impianto base e più costoso di uno domotico. Includendo le varie spese necessarie alla realizzazione e alla certificazione dell’impianto potremmo indicare questi prezzi medi:

  • Livello 1 – Base: 20-35 € per mq
  • Livello 2 – Standard: 25-40 € per mq
  • Livello 3 – Domotico: 50-70 € per mq

Prendendo come riferimento un appartamento di 50 mq, avremo dunque a che fare all’incirca con questi costi:

  • Livello 1 – Base: 1500
  • Livello 2 – Standard: 2000 €
  • Livello 3 – Domotico: 3000 €

Se avessimo a che fare con un appartamento da 100 mq i prezzi raddoppierebbero per lo più. Ribadiamo comunque che il valore di un preventivo dovrà tenere conto di numerosi fattori e che dunque è possibile effettuare in questa fase soltanto una stima approssimativa.