Quanto costa rifare l’impianto idraulico di casa?

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Rifare l’impianto idrico di casa è molto importante per garantire sempre una corretta distribuzione di acqua calda e acqua fredda. Ecco quanto costa rifare un impianto idraulico, la normativa vigente e tutte le soluzioni possibili.

Quando rifare l’impianto idraulico?

Prima di capire quanto costa rifare un impianto idraulico, dobbiamo sapere quando arriva il momento di intervenire per rifarlo.

Tra i vari segnali che ci indicano che il nostro impianto è giunto al termine abbiamo la rottura delle tubature. In questo caso l’intero impianto potrebbe essere ormai vecchio e richiedere una sostituzione. A volte le cause dei problemi tecnici si nascondono dietro l’utilizzo di materiali scadenti, che causano disguidi nell’erogazione dell’acqua o durante il riscaldamento/raffreddamento della stessa.

È arrivato il momento di rifare l’impianto idraulico quando uno o più tubi iniziano a cedere, in questo caso è necessario contattare subito un professionista che possa intervenire.

Rifare l’impianto idraulico: le soluzioni possibili

Se dobbiamo rifare l’impianto idraulico in bagno, abbiamo due soluzioni. Possiamo realizzare un impianto di derivazione (attraverso delle tubazioni si collega ogni sanitario alla rete di distribuzione idrica) o un impianto a collettore, dove ogni punto di erogazione (lavello, lavatrice, lavabo, doccia) viene collegato singolarmente ad un solo tubo flessibile.

Per quanto riguarda invece la normativa degli impianti idraulici, possiamo dire che l’impianto è a norma quando è stato realizzato osservando le prescrizioni della UNI 9182, che specifica i criteri tecnici e i parametri da considerare per il dimensionamento:

  • delle reti di distribuzione dell’acqua destinato al consumo umano
  • per gli impianti di produzione, distribuzione e ricircolo dell’acqua calda
  • per la messa in esercizio degli impianti.

La normativa inoltre fornisce inoltre indicazioni per l’installazione e il collaudo degli impianti idrici e per gli impieghi dell’acqua non potabile. Si applica agli impianti di nuova generazione e a quelli già esistenti che si desidera portare a norma.

Rifare l’impianto idraulico di casa: quali sono i costi?

Il costo per rifare l’impianto idraulico non dipende dai mq dalla casa, bensì dai punti di acqua necessari. Se in casa abbiamo dei termosifoni riscaldati con acqua calda che proviene dalla caldaia, questi non faranno parte dell’impianto idraulico, ma di quello termico.

Per poter conteggiare i punti acqua che servono in casa dobbiamo tenere presente questi fattori:

  • il numero dei bagni e il numero di lavandini, doccia, vasca, bidet, tazza per acqua fredda e acqua calda e scarichi
  • in cucina bisogna conteggiare il lavandino e allacci e scarichi per lavastoviglie o lavatrice
  • la presa per la caldaia dell’acqua calda
  • eventuali prese di acqua collocate su balconi o terrazzi.

Quanto costa dunque rifare l’impianto idraulico in bagno?

Per le case più piccole, il costo oscilla tra i 600 e i 1.200 euro mentre per le case più grandi si va dai 1.400€ ai 1.800 euro.

Se invece dobbiamo rifare l’impianto idraulico in cucina, dove è presente un unico punto acqua, ma dove le tubature possono essere molto lunghe, il costo si aggira intorno agli 800,00 € – 900,00 €. Per un bagno di circa 10 mq, invece, con almeno quattro punti acqua ci si può avvicinare intorno ai 900,00 € – 1.300,00 €, senza tenere conto dei costi per i sanitari e della rubinetteria.

Se la riparazione invece include la totalità dell’impianto, si parla invece di una cifra che va dai 2.000€ ai 4.000€, se si aggiungono anche rubinetterie e materiali.

Per ottimizzare al massimo le spese, è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Stabilità. Il rifacimento dell’impianto idrico, infatti, rientra in un intervento di manutenzione straordinaria, per questo è possibile ottenere una detrazione delle spese sostenute fino al 50% dal reddito IRPEF, nel corso di 10 anni.