Come pulire la pietra refrattaria: trucchi e semplici consigli

pietra refrattaria

Se volete gustare una pizza o un altro prodotto da forno come se fossero stati preparati in un forno a legna senza possederlo, allora la pietra refrattaria è un’opzione economica per ottenere degli ottimi risultati, oltre che una bella idea regalo per gli amanti della pizza.

Vi siete mai chiesti perché la vostra pizza o il pane fatto in casa non ha quel sapore tipico della pizzeria o della panetteria? Uno dei motivi risiede nella qualità della crosta. La teglia in metallo che viene spesso usata per le preparazioni casalinghe, non essendo porosa non può quindi assorbire l’umidità, per questo è più probabile che ci si ritrovi con un impasto più morbido, quasi floscio.

La pietra refrattaria, detta anche pietra da forno, è progettata per eliminare questo problema poiché permette di preparare una crosta croccante, cuocendo l’impasto in modo uniforme, eliminando anche i punti in cui si concentra maggiormente il caldo che a volte possono verificarsi in un forno da cucina. Questo la rende un’opzione perfetta per cucinare cibi a base di pasta, che spesso hanno un sapore migliore quando mantengono una consistenza croccante.

Purtroppo, dopo una serie di cotture, senza aver pulito adeguatamente la pietra dopo ogni uso, ci troviamo ad affrontare sgradevoli residui di sporco o di bruciato. Vediamo come pulire la nostra pietra refrattaria.

Cos’è la pietra da forno

La pietra refrattaria consiste in un pezzo spesso e piatto di pietra naturale refrattario, come l’argilla o il cordiente, da utilizzare per la cottura. Può essere di forma quadrata, rotonda o rettangolare e può misurare tra i 30 ed i 35 cm di larghezza e lunghezza ed uno spessore compreso tra 1.4 ed i 2 cm.

Funziona in modo molto semplice: la pietra viene posta sulla griglia centrale, o sul fondo del forno, preriscaldato per 30 minuti (o un’ora se è più spessa), prima di infornare.

Man mano che la pietra si riscalda, assorbirà il calore e lo tratterrà a lungo. Il calore aumenta in modo omogeneo e viene quindi trasferito direttamente sul fondo dell’impasto, consentendo di cuocere uniformemente calzoni, pane, panini o pasticcini e pizza. A seconda del tipo di pietra refrattaria che possediamo, può generalmente resistere ad una temperatura fino ad oltre i 300 gradi.

Pulire la pietra refrattaria

I tipi più comuni di pietra refrattaria sono quelle in argilla, in ghisa e in acciaio. Le migliori, ma anche le più difficili da pulire, sono le pietre da forno d’argilla. Esse si dividono poi in smaltate e non smaltate. Le pietre refrattarie per pizza più adatte a renderla croccante sono quelle non smaltate, perché assorbono meglio i liquidi in eccesso ma la scelta resta una questione di preferenza personale.

La pietra refrattaria smaltata viene descritta come più facile da pulire e costa un po’ di più, ma se non è smaltata con spray antiaderente o olio da cucina prima della cottura permetterà una pulizia più semplice. Oliare la pietra dovrebbe essere comunque un’operazione abituale per evitare che i prodotti a base di farina si attacchino alla sua superficie. Si faccia attenzione alla quantità di olio che si stende poiché se rimane dell’olio extra sulla superficie, la pietra farà fumo quando la si riscalderà più tardi.

Poiché la tua pietra naturale è porosa, non dovrebbe mai essere lavata con sapone. Il sapone colerà sulla superficie della pietra e si rischia di aggiungerlo come ingrediente al cibo che verrà cotto successivamente.

La pietra da forno va sempre pulita dopo che si è completamente raffreddata. Introdurre una pietra ancora calda in acqua fredda o tiepida indebolirà l’integrità strutturale e può causare piccole fratture che possono successivamente portare a crepe e rotture.

Dal momento che la superficie in pietra non smaltata non è completamente chiusa, si può raschiare il cibo cotto con una spazzola rigida, un raschietto di plastica o una spugna abrasiva, quindi detergere il piano con un panno umido. Lasciarla asciugare completamente prima di riutilizzarla.

Anche se superficie presenta delle macchie, questo non influisce in alcun modo sul sapore del cibo mentre la si usa. Per toglierle comunque si può usare del bicarbonato di sodio e, se non dovesse bastare, lasciare la pietra in ammollo in acqua per qualche ora.

Buona cottura e buon appetito!

Domande Frequenti – Pulire la Pietra Refrattaria

Cos’è la pietra da forno?

La pietra refrattaria consiste in un pezzo spesso e piatto di pietra naturale refrattario, come l’argilla o il cordiente, da utilizzare per la cottura.

Funziona in modo molto semplice: la pietra viene posta sulla griglia centrale, o sul fondo del forno, preriscaldato per 30 minuti (o un’ora se è più spessa), prima di infornare.

Man mano che la pietra si riscalda, assorbirà il calore e lo tratterrà a lungo. Il calore aumenta in modo omogeneo e viene quindi trasferito direttamente sul fondo dell’impasto, consentendo di cuocere uniformemente calzoni, pane, panini o pasticcini e pizza.

Come pulire la pietra refrattaria?

Poiché la tua pietra naturale è porosa, non dovrebbe mai essere lavata con sapone.

La pietra da forno va sempre pulita dopo che si è completamente raffreddata. Introdurre una pietra ancora calda in acqua fredda o tiepida indebolirà l’integrità strutturale e può causare piccole fratture che possono successivamente portare a crepe e rotture.

Dal momento che la superficie in pietra non smaltata non è completamente chiusa, si può raschiare il cibo cotto con una spazzola rigida, un raschietto di plastica o una spugna abrasiva, quindi detergere il piano con un panno umido. Lasciarla asciugare completamente prima di riutilizzarla.