Pitture antimuffa: caratteristiche e applicazioni

muffa doccia

La pittura antimuffa per interni rappresenta una delle migliori soluzioni in tema di rimozione della muffa sui muri di casa. Ce ne sono diverse tipologie, alcune sono anche anti-condensa, altre traspiranti, e quasi sempre provengono da marchi conosciuti ed affidabili.

Nonostante questo però intorno all’idropittura antimuffa sembra esserci parecchia diffidenza: è nociva? È difficile da applicare? Cosa contiene? In questa guida si proverà a rispondere a tutti questi interrogativi.

Pittura murale antimuffa, tra dubbi e ingredienti: com’è fatta

Un primo motivo di diffidenza nei confronti delle pitture antimuffa per interni è rappresentato dall’accostamento al termine “biocida”. Parola che nell’uso comune sembra rimandare a qualcosa di pericoloso ed artificiale. In effetti queste pitture contengono degli ingredienti diversi rispetto ad altre vernici, tra cui appunto questo biocida.

Ciò non significa però che siano nocive o meno sicure delle altre. In generale, le idropitture antimuffa dei diversi produttori differiscono per uno o due ingredienti, ma uno di quelli presenti un po’ dappertutto è il benzisotiazolone.

Si tratta di una sostanza che svolge una doppia azione: è sia microbicida che fungicida. Cosa significa? All’apparenza questi componenti sembrano appartenere al mondo dei prodotti agricoli, ma in verità sono presenti in parecchi articoli per la casa.

Per farla breve, i microbicidi colpiscono i microbi quali batteri e virus, distruggendoli ed inibendo un’eventuale successiva ricrescita. Sono utili quindi per eliminare la muffa sulle pareti, tra le piastrelle o sul soffitto del bagno. Veniamo ai fungicidi: questi uccidono i funghi e le loro spore. Eliminano cioè la muffa nera che a volte si annida nella doccia o negli angoli più umidi dell’appartamento.

Idropittura antimuffa per interni: è infallibile?

Quindi, considerando gli ingredienti, stiamo parlando di un prodotto infallibile? In realtà non sempre, dipende dalle diverse situazioni ed abitudini. In linea generale le vernici antimuffa funzionano bene sul lungo periodo. Si immagini però, per fare un esempio, una casa in cui il bagno è quotidianamente condensato da pesanti docce, e magari non viene ventilato o asciugato a dovere.

In tal caso con il tempo anche l’efficacia della migliore pittura antimuffa è destinata via via a diminuire. A ciò bisogna aggiungere una seconda considerazione: che i biocidi, per propria natura, tendono a degradarsi. Per dare un’idea, diciamo che per mantenere intatta l’azione della pittura bisognerebbe riapplicarla ogni cinque anni. Chiarito questo punto, è il momento di capire come applicarla.

Tinta antimuffa: cosa fare prima di applicare la pittura

Prima di applicare la pittura, è consigliato seguire una serie di passi preliminari che possono aiutare a non commettere errori. Anzitutto, la prima cosa da fare è capire dove e se effettivamente è presente della muffa (che potrebbe essere confusa con del normale sporco). Successivamente bisogna pulire la superficie e spazzare via più emulsione fresca possibile. Acqua calda e sapone dovrebbero aiutare a rimuovere lo strato di vernice senza sforzi particolari.

L’ultimo passaggio consiste nella rimozione vera e propria della vernice, fondamentale se si vuole evitare che la muffa si riproduca. Questa infatti può penetrare fino in profondità, quindi il modo migliore per assicurarsi che non si ripresenti, è rimuovere tutto fino in fondo. Per questo passaggio, prima di raschiare, si consiglia di utilizzare del solvente, applicandolo direttamente sulla parte di parete “infetta”. Dopo aver lasciato riposare il tutto per mezz’ora, la vernice dovrebbe venire via al primo colpo.

Dopo aver rimosso la vernice, bisogna asciugare le zone interessate aiutandosi con una spugna. Questa fase è importante per due motivi: primo perché serve a rimuovere gli ultimi residui appiccicosi, secondo perché aiuta ad eliminare la soluzione applicata precedentemente.

Per concludere, prima di applicare la vernice antimuffa, si potrebbe completare la fase preliminare utilizzando una soluzione anti-muffa (che si può trovare su numerosi store online) e spruzzarla sia dentro che intorno alle aree precedentemente infette.

Pittura per interni antimuffa: il momento dell’applicazione

Veniamo all’applicazione vera e propria. Una volta che i muri sono asciutti e non ci sono più segni di muffa, è il momento della mano di vernice. L’idropittura antimuffa, se non si fosse capito fino ad ora, è mediamente più costosa rispetto alle normali vernici. Un sovrapprezzo però giusto se si considera la quantità di tempo (e denaro) che si tende a risparmiare sul lungo periodo.

Ad ogni modo, la pittura va applicata in tutte le zone interessate. Nel farlo, si consiglia di utilizzare una maschera antipolvere sul viso per evitare di inalare troppe sostanze chimiche. Al termine del lavoro si potrebbe sentire un odore parecchio sgradevole. Niente di preoccupante: sono i fumi della vernice, che a volte durano anche per giorni.

Proprio per questo, prima di iniziare il lavoro, sarebbe meglio assicurarsi di poter tenere le finestre e le porte aperte, così da garantire all’ambiente una corretta ventilazione. In caso contrario sono diversi i metodi naturali da poter sfruttare: dal caffè al bicarbonato, passando per la cipolla. Lasciarli sparsi qui e là può aiutare a rimuovere l’odore della pittura anzitempo.

Domande Frequenti – Pitture Antimuffa

Come applicare la pittura antimuffa?

La pittura va applicata in tutte le zone interessate. Nel farlo, si consiglia di utilizzare una maschera antipolvere sul viso per evitare di inalare troppe sostanze chimiche.

Proprio per questo, prima di iniziare il lavoro, sarebbe meglio assicurarsi di poter tenere le finestre e le porte aperte, così da garantire all’ambiente una corretta ventilazione.

L’idropittura antimuffa è infallibile?

Non sempre, dipende dalle diverse situazioni ed abitudini. In linea generale le vernici antimuffa funzionano bene sul lungo periodo. Per mantenere intatta l’azione della pittura bisognerebbe riapplicarla ogni cinque anni.