Pittura per esterni: come scegliere la migliore

pittura per esterni

Per far aumentare il valore della propria casa si può anche partire dal modo in cui i suoi esterni sono decorati. Dei trattamenti errati possono infatti mettere in luce difetti o, al contrario, oscurare alcuni aspetti che andrebbero evidenziati. Quando si dipingono le pareti, soprattutto quelle degli esterni, è importante considerare, oltre all’effetto sull’estetica fornito dai colori e dai materiali, le qualità protettive della pittura e quelle isolanti dell’intonaco e del parapetto.

Prima di procedere con la scelta della pittura da preferire per le nostre necessità, il primo passo da fare è quello di assicurarsi che le condizioni delle mura siano buone.

Scelta del colore della vernice: consigli utili

Quando si deve decidere sul colore della vernice, si tenga presente l’età, lo stile della propria casa, ed i suoi dintorni. Ciò che può funzionare per una casa che affaccia sul mare, non è detto che vada bene in un contesto rurale o metropolitano. Se si vive in zone remote o circondate da una prevalenza di colori scuri, dei colori molto riflettenti possono fare al caso nostro.

Invece, i colori vivaci invece possono essere scelti per gli edifici che godono di molta esposizione al sole. I colori possono essere creati con un tintometro (strumento per riprodurre o personalizzare una tinta) ma bisogna ricordare che, se si vuole ripristinare il colore originale di un muro, sarà pressoché impossibile poiché basta davvero una differenza minima di colorante per raggiungere una sfumatura diversa.

Pittura per esterni: cosa valutare quando si sceglie

Grazie alle attuali tecnologie, le migliori pitture in commercio offrono un’ottima copertura, una protezione delle superfici dalle condizioni atmosferiche e resistono allo scolorimento. Le pitture per esterni infatti devono essere in grado di sopportare le azioni di vento, umidità, ma anche le vibrazioni dall’ambiente circostante ed altri lavori di manutenzione svolti accanto o sulle pareti.

L’ostacolo più grande per la pittura resta la capacità di mantenersi impermeabile all’acqua. Essa infatti, oltre a formare crepe e macchie, può far insorgere la presenza di muffa. Riassumendo, si può dire che vanno sicuramente considerati i seguenti elementi:

  • Il materiale: ovvero il supporto sul quale si pitturerà (ad es. legno, intonaco o metallo);
  • La finitura (o finish): di tipo opaco, lucido o satinato;
  • L’ambiente: ovvero, come accennato in precedenza, il luogo in cui si trova ciò su cui si vuole lavorare, con le sue problematiche (clima secco o umido, presenza di salsedine, per citarne alcune).

Tipi di pittura per esterni: quale scegliere?

Andiamo quindi ad analizzare i principali tipi di pittura da scegliere per tinteggiare l’esterno dell’edificio:

Al quarzo

Questa rinomata pittura si contraddistingue per essere molto resistente alle intemperie e facilmente lavabile. Costituita da acqua, resine e microsfere di quarzo, è un’idropittura caratterizzata dall’essere antimuffa, idrorepellente e durevole, anche a fronte dell’azione dei raggi UV. Essendo molto versatile, può essere applicata sul cemento e sulla maggior parte dei tipi di intonaco.

Presenta l’ulteriore vantaggio di riuscire persino a riempire piccole crepe senza bisogno di procedere ad una stuccatura. Considerate le suddette peculiarità, la pittura al quarzo è probabilmente la migliore scelta possibile per gli esterni, ma si può usare anche per le pareti interne. Ne esistono infine tre varianti: al quarzo acrilica, stirolo-acrilica e acrilsilossanica.

Acrilica

La vernice di questo tipo è consigliata per la sua semplicità di applicazione e perchè offre una buona protezione dallo smog e dalla polvere abbinata ad un rapido assorbimento. Purtroppo non è la scelta ideale in presenza di alte temperature e sole battente.

A base di calce

Adatta per esterni di tipo minerale, può essere utilizzata anche su palazzi antichi, si tratta di una pittura molto traspirante e data la sua elevata alcalinità, impedisce la formazione di muffe. La tinteggiatura a calce è un prodotto naturale e inodore. Anche se la calce si presenta come bianca, è comunque possibile renderla di vari colori aggiungendo dei pigmenti a base di ossidi naturali.

Grazie al cosiddetto processo di carbonatazione, una volta stesa sulla parete essa si compatta con la superficie di supporto e, dopo 3 o 4 settimane, acquisisce il suo tipico aspetto velato. Se non si ha molta manualità però potrebbe non rivelarsi la migliore soluzione poiché, asciugandosi rapidamente, rende più complicato apportare eventuali correzioni;

Ai silicati

Queste pitture sono particolarmente indicate nei lavori di restauro e, oltre che garantire una lunga permanenza sulle superfici, sono performanti come quelle a base di calce. Prendono il loro nome dal fatto di essere composte da silicato di potassio, e non vanno usate su legno o cartongesso.