Piante da mettere in cucina: ecco le più adatte 

piante cucina

Le piante in cucina, oltre a ravvivare l’ambiente, danno un tocco green e talvolta possono anche purificare l’aria.

Le piante da mettere in cucina sono tante, alcune sono piccole e poco ingombranti, mentre altre hanno bisogno di più spazio. Ecco una lista delle migliori piante da tenere in cucina e tutti i loro vantaggi.

Le piante che resistono in cucina: quali sono?

Le piante da usare in cucina sono svariate, tutto dipende dai vostri gusti e dalle vostre necessità. Ad esempio, ci sono le piante purificanti che oltre ad abbellire l’ambiente contribuiscono a migliorare l’aria che respiriamo.

Quelle più utilizzate sono:

  • la felce di Boston, utile per contrastare l’inquinamento da formaldeide
  • l’Areca diminuisce i tassi di umidità e contribuisce a purificare l’ambiente
  • la palma da datteri, che filtra e trasforma l’anidride carbonica in ossigeno
  • l’edera rampicante riesce a eliminare un’alta percentuale delle muffe presenti nell’aria
  • l’aloe vera si occupa del contrasto a elementi tossici come la formaldeide e il benzene

Anche il falangio rientra in quelle piante che vanno bene in cucina, perché elimina sostanze nocive come lo xilene e il monossido di carbonio.

Anche le piante grasse in cucina possono diventare un vero e proprio elemento di arredo e arricchire mensole e davanzali. Ad esempio possiamo utilizzare le piantine in latta o in alternativa dei vasetti di vetro. Se avete delle vecchie tazzine che non utilizzate più, potete trasformarle in un vasetto per piante grasse. Scegliete dei vasetti piccoli ma particolari e posizionateli sulle mensole, le piante grasse da tenere in cucina devono essere delle stesse dimensioni e possibilmente con dei colori in armonia tra loro.

Delle mensole così decorate stanno bene anche in soggiorno, in cucina, ma anche nel corridoio.

Piante aromatiche da tenere in cucina

Le piante aromatiche in cucina sono molto importanti, e soprattutto utili per preparare i nostri piatti. Possiamo utilizzarle sia fresche che essiccate o addirittura surgelate. Potete anche creare una parete di piante aromatiche in cucina, magari con una mensola o un davanzale.

Tra quelle più utilizzate c’è sicuramente l’alloro, ottimo per aromatizzare la carne o per le ricette in umido. Le foglie di questa piante sono amare, dunque utilizzatela se amate i sapori forti.

La pianta del curry in cucina andrebbe esposta al sole, anche se riesce a sopportare bene le mezze ombre.

Tra le piante che resistono in cucina abbiamo anche il basilico, una delle più utilizzate. Il suo aroma nasce dagli oli essenziali che gli danno anche proprietà digestive, antispasmodiche e antinfiammatorie. In cucina sarebbe meglio utilizzarlo crudo o aggiungerlo a fine cottura. Va benissimo per dare gusto alla salsa di pomodoro, alla pizza, alle insalate, alla caprese, alle zucchine e alle melanzane.

Il coriandolo è un’erba dalle proprietà digestive e antisettiche, molto utilizzata nella cucina indiana. Va benissimo abbinato allo zenzero, alla cannella e al cumino. Si utilizza di solito per insaporire dolci, piatti di carne e pesce grigliati, insalate di riso, formaggi e verdure sott’olio, ma anche cocktail e birre.

L’erba cipollina è molto utilizzata per decorare e di solito si utilizza fresca sulle uova o sulle carni.

Tra le piante aromatiche perenni in cucina abbiamo anche la salvia, che può essere gustata fresca sulla pasta o fritta. Molto fresco è il sorbetto alla salvia, che di solito è servito durante i pranzi per ripulire la bocca tra una portata e l’altra.

La pianta di melissa in cucina è molto versatile per i suoi molteplici utilizzi e proprietà. La melissa fresca si può aggiungere nei dolci o nelle insalate per dare un leggero sapore di limone. In questo caso è bene che le foglie vengano tagliate molto finemente.