Paraschizzi per la cucina: quali scegliere? Pregi e difetti dei diversi materiali

La cucina è in assoluto uno degli ambienti più abitati della casa, già solo per il fatto che si tratta del posto dove si prepara da mangiare tutti i giorni, a diverse ore del giorno. Per questo motivo parliamo di una stanza che merita una particolare attenzione dal punto di vista dell’igiene. Quando si frigge, si preparano sughi o piatti più complicati, le macchie di unto possono finire ovunque: dal piano cottura a quello di lavoro.

Una soluzione ideale per tenere tutto in ordine, evitando di sporcare anche le pareti, è quella di rivestire lo spazio con uno schienale, o meglio con dei pannelli paraschizzi cucina. Dall’estetica alle dimensioni, passando per l’installazione ed il budget: i pannelli paraschizzi sono disponibili in numerosi materiali diversi, ed ognuno di questi può essere più o meno adatto a seconda delle caratteristiche della singola cucina.

Pannello paraschizzi, dall’acciaio al vetro: cosa cambia

La scelta del pannello paraschizzi in cucina non può essere casuale: questo deve integrarsi con lo stile dell’ambiente, oltre a sopportare diversi lavaggi e temperature. Uno dei più diffusi è il pannello paraschizzi in acciaio. Si tratta di una tipologia di pannello molto comune poiché ha il pregio di resistere bene a graffi, urti ed abrasioni. È sicuro anche dal punto di vista igienico, visto che impedisce la formazione dei batteri, oltre ad essere resistente al calore e all’umidità. Al tempo stesso però i pannelli paraschizzi in acciaio non possono essere forati o tagliati, o almeno non è facile farlo. Ergo: bisogna affidarsi alle misure predefinite, che possono essere poco adatte alla propria cucina. Inoltre, spesso le impronte che si formano su di essi sono difficili da eliminare e creano un effetto fortemente antiestetico.

L’alternativa può essere il pannello paraschizzi in vetro temperato. Trattasi di un pannello facile da pulire, resistente alle alte temperature, ai graffi ed alla formazione di muffa, oltre che perfetto per donare quel tocco di eleganza all’ambiente. I difetti? Oltre ad essere molto costoso, condivide lo stesso problema dell’acciaio: è difficile modificarlo o praticarci finestre per far passare le prese elettriche.

Una terza scelta potrebbe essere il pannello paraschizzi laminato, senza dubbio molto più accessibile dal punto di vista economico rispetto ai primi due. Questo è particolarmente facile da installare e può essere tranquillamente sagomato a piacimento. Rappresenta l’opzione ideale per chi vuole rivestire la cucina velocemente, in autonomia e spendendo poco. Neanche la resa estetica è da sottovalutare: la varietà di colori ed effetti materici lo rende applicabile davvero a numerosi ambienti.

Paraschizzi per cucina: il truciolare nobilitato come scelta low cost

Per chi ha particolare necessità di non spendere grosse cifre, la soluzione è il pannello paraschizzi in truciolare nobilitato. Si tratta di un materiale composto da truciolare (talvolta da compensato o legno riciclato) rivestito con fogli impregnati con resina melamminica. Nonostante il prezzo contenuto ha tanti pregi: dalla possibilità di essere modificato a piacimento all’alta resistenza ad umidità, macchie ed urti. Insomma, è proprio l’ideale per un utilizzo intensivo della cucina, oltre ad essere caratterizzato da una versatilità cromatica che ne qualifica la resa estetica. Purtroppo però ha un difetto non indifferente: non è adatto ai piani cottura a gas, ma può essere utilizzato solo con i piani a induzione.

Paraschizzi in cucina: resina e ceramica per dare un tocco originale

A volte la cucina dà l’impressione di essere un po’ passata di moda. In quel caso si può dare un tocco di originalità senza avventurarsi in interventi troppo invasivi. Elementi come ceramica e resina possono essere perfetti in questo senso. La prima è particolarmente resistente alle alte temperature e risulta anche molto semplice da pulire ed igienizzare.

A differenza del truciolare nobiliare, si può installare sui fuochi a gas essendo abituata a sopportare stress termici prolungati. Un consiglio da seguire quando si vogliono applicare dei pannelli paraschizzi in ceramica dovrebbe essere questo: meglio utilizzare le piastrelle grandi. I piccoli formati o le tessere a mosaico danno tanto dal punto di vista estetico, ma sono più facilmente soggetti allo sporco siccome hanno molte più fughe.

Veniamo ai pannelli paraschizzi in resina, perfetti quando si cerca una soluzione pratica e rapida, che non necessiti di lavori particolari. Questo perché la resina è una vernice che si può stendere con un pennello o un rullo, volendo direttamente sulle piastrelle da coprire. Tra le caratteristiche particolari della resina bisogna sottolineare il potere idrorepellente, che la rende adatta anche ad ambienti umidi.

Come la ceramica, questa è molto semplice da pulire ed è parecchio resistente alla muffa ed al logoramento del tempo. Dal punto di vista creativo poi, permette di spaziare davvero in mille modi diversi: presenta finiture opache, lucide, satinate. Effetti e tonalità tali da poter far risultare il pannello scelto sempre in tendenza rispetto all’arredamento della propria cucina.