Orto su balcone: una guida su come e cosa coltivare

orto su balcone

Chiunque sarebbe affascinato dall’idea di uscire sul proprio terrazzo, cogliere delle melanzane o dei peperoni, e preparare il piatto del giorno, senza prendersi il fastidio di uscire di casa per andare a comprare questi alimenti. Ebbene, a dispetto di quanto si possa credere, creare un orto da balcone è molto semplice. In molti pensano che la pratica dell’orto in vaso sia difficile da organizzare. In realtà basta seguire alcune semplici regole per ricreare, sul proprio terrazzo, un piccolo orto. Vediamo come e cosa si può coltivare sul balcone di casa.

Orto da terrazzo: cosa c’è da sapere

La prima domanda a cui rispondere è questa: quando si possono trapiantare gli ortaggi? La risposta non può essere univoca, visto che ogni tipo di verdura o legume ha i suoi tempi. Per esempio, i pomodori vanno trapiantati a metà marzo, zucchine e cetrioli a metà aprile. Una cosa su cui si può essere certi è invece la misura media dei vasi per orto, che cambia a seconda chiaramente di cosa ci si coltiva. Ad esempio: zucchine, angurie e meloni crescono meglio in contenitori di 50-60 cm di diametro e 40-50 cm di altezza.

Le misure si abbassano quando parliamo di peperoni, patate, cavoli, pomodori, melenzane: questi gradiscono 40-50 cm in ampiezza e 30-40 cm in altezza. E poi ci sono aglio, basilico, cipolla, rucola. Bietole, sedano, finocchio: in questo caso bastano misure 20-30 cm di diametro e 15-20 cm di altezza.

Orto da terrazzo: come effettuare il drenaggio

Passiamo al drenaggio. In un vaso per orto, sul fondo va fatto uno strato di 1-3 cm di ghiaia ed argilla, elementi che possono favorire il deflusso dell’acqua. Grande importanza deve essere data anche al terriccio, la cui qualità può influire sulla buona riuscita o meno del lavoro. Questo può essere tradizionale, già fertilizzato, oppure di tipo Bio, già concimato. Poi c’è un discorso da fare sulle distanze: coltivare in vaso significare concedere lo spazio vitale giusto ad ogni diversa pianta.

Anche in questo caso è giusto fare degli esempi concreti: le piante di pomodori dovrebbero stare ad almeno 40 cm di distanza l’una dall’altra. Stessa cosa per quelle di peperoni e melanzane. Un po’ più distanti invece quelle di zucchine (70 cm), mentre decisamente meno quelle di lattughe, sedani e finocchi (25 cm). Ancora meno per rucola e cipolle (10 cm), con carote e prezzemolo che vanno bene anche attaccate l’una all’altra (3 cm).

Orto da terrazzo: come trapiantare un pianta

Veniamo al trapianto, la fase forse più delicata di quando si organizza un orto sul terrazzo. Per prima cosa bisogna riempire i vasi con il terriccio, che va mescolato con un po’ di concime Bio. Vanno quindi estratte le piante dai vasetti dopo averle ben irrigate, il tutto in maniera molto delicata, altrimenti si rischia di danneggiare il pane di terra con le radici. Le piantine vanno posizionate in modo tale che la superficie superiore del pane di terra risulti 2-3 cm più in basso del bordo del vaso. A questo punto si riempie il tutto con del terriccio e si stringe bene intorno al pane di terra. Si conclude irrigando con 1-2 bicchieri d’acqua.

Prima di tornare ad annaffiare, bisogna attendere che il terriccio asciughi, ottenendo un colore più chiaro. Ovviamente il numero di irrigazioni cambia in base alla crescita della pianta ed al clima più caldo. Per fare un esempio, negli orti da terrazzo esposti costantemente al sole, nel periodo estivo, si può parlare anche di irrigazione quotidiana. Non bisogna esagerare invece quando il vaso è posta a mezz’ombra: troppa acqua rischia di rovinare lo sviluppo della pianta. Sempre riguardo all’irrigazione: è consigliato farla di mattina, magari senza bagnare le foglie.

Orto sul balcone fai da te: i migliori ortaggi da coltivare

Una volta viste le modalità, è il momento di capire quali sono i migliori ortaggi da balcone da poter coltivare:

  • Lattuga: ha bisogno di un contenitore profondo 10-20 cm. Va trapiantata lasciando fuori il colletto e deve essere posizionata al sole. Di solito è pronta da raccogliere entro 50 giorni dal trapianto.
  • Zucchina: ha bisogno di un contenitore profondo di 20 cm o più, e largo 30 cm. I primi frutti della pianta dovrebbe vedersi in 40-60 giorni. Questa continuerà a produrre per almeno 2 mesi, dopo sarebbe meglio cambiarla.
  • Bietola (da taglio e da costa): ha bisogno di soli 10-20 cm di profondità. Come per la lattuga, il colletto va lasciato fuori. Le prime piante sono pronte tra i 30 ed i 50 giorni.
  • Cipolle e carote: hanno bisogno di vasi più profondi, di 30 cm almeno. Le prime piante sono pronte in genere dopo 40-60 giorni. Si consiglia l’uso di un terriccio molto leggero per ottenere un buon risultato.
  • Fragola: ha bisogno di contenitori abbastanza grandi, 30-40 cm di profondità e 20-30 cm di larghezza. In questo caso i tempi sono un po’ più lunghi: i primi frutti potrebbero spuntare anche dopo 80 giorni.
  • Pomodoro: ha bisogno di vasi della stessa misura delle fragole. I tempi in questo caso sono ancora più lunghi, con i primi pomodori che possono essere pronti dopo 80-100 giorni.
  • Peperone: ha bisogno di contenitori profondi 30 cm e larghi 20 cm. Ha gli stessi tempi di maturazione del pomodoro.
  • Melanzana: ha bisogno di vasi di 40-50 cm di profondità e 30-40 di altezza. Le prime piante dovrebbero spuntare in 100-120 giorni dal trapianto.