Nuovo digitale terrestre 2021: tutto quello da sapere

nuovo digitale terrestre 2021

Il 2021 sarà l’anno di un secondo switch off (dopo quello del 2008) per l’arrivo del nuovo digitale terrestre. Si entrerà, insomma, in una nuova epoca della tv digitale. Cosa cambierà? Bisognerà comprare un televisore nuovo? E soprattutto quando? Tanti sono i dubbi sul tema: proviamo a fare un po’ di chiarezza.

Innanzitutto, per l’occasione le emittenti televisive dovranno emigrare verso il cosiddetto Dvb-T2, ovvero lo standard di trasmissione digitale di seconda generazione. Questo passaggio dovrebbe garantire una qualità video superiore ed anche nuovi servizi.

Tutto bello, se non fosse che ci sono anche dei contro: alcuni, per l’appunto, dovranno cambiare tv, altri invece si limiteranno a comprare il nuovo digitale terrestre. Nel frattempo però c’è da stare tranquilli: il passaggio sarà graduale e continuerà fino al 2022. Da gennaio 2021 è intanto partita una prima risintonizzazione dei canali.

Digitale terrestre nuovo: miglioramenti, possibili problemi e cambio tv

Un cambiamento diventato necessario visto il passaggio alle nuove trasmissioni con il segnale in 5G. In pratica si tratterà di liberare un po’ di spazio sulle frequenze: questo succederà esattamente con la transazione dei canali dal Dvb-T1 attuale al Dvb-T2 Hevc.

Un maggiore spazio potrà così garantire lo sviluppo della rete internet 5G anche in zone non metropolitane. Proprio per questo motivo il nuovo decoder digitale terrestre avrà una qualità media delle immagini superiore a quella odierna, siccome potrà trasmettere a risoluzione maggiore (oltre a presentare un maggior numero di canali).

Durante i primi mesi di transazione si potrebbero riscontrare dei problemi di ricezione, ma per risolvere dovrebbe bastare una risintonizzazione dei canali. Insomma, non ci si ritroverà costretti (almeno non nel primo periodo) a comprare una tv con nuovo digitale terrestre. Il primo vero cambiamento importante si avrà infatti soltanto a settembre 2021, quando verrà abbandonato lo standard di codifica Mpeg2 per lasciare spazio al Mpeg4 (che già oggi permette di vedere i canali in HD).

In sostanza i televisori con qualità inferiore al Full HD non funzioneranno più da soli, ma a questi si dovrà aggregare il nuovo digitale terrestre Dvb-T2. Tutti gli altri dispositivi invece (per intendersi, quelli che già oggi permettono la ricezione del segnale in HD dal canale 500 in poi) non avranno alcun problema di ricezione.

Nuovo standard digitale terrestre: il confronto con la vecchia conversione

Come detto, il processo di transazione è già partito a gennaio 2021, ma le modifiche dei prossimi mesi comporteranno soltanto una progressiva risintonizzazione dei canali. Quella che ci aspetta sarà la seconda conversione del sistema televisivo italiano dopo l’esperienza del 2008.

Quando si passò dall’analogico al primo digitale terrestre il processo durò addirittura 4 anni. Stavolta invece il cambiamento sarà molto più breve: partirà da settembre 2021 in Lombardia ed in generale coinvolgerà le regioni del Nord Italia almeno fino alla fine dell’anno. Le frequenze saranno spostate diverse volte fino a quando non troveranno una definitiva sistemazione nel nuovo sistema del digitale terrestre.

Nuovo digitale terrestre date: il calendario dettagliato delle diverse regioni

I tempi per la transizione verso il nuovo digitale terrestre T2 dovrebbero essere i seguenti: sulla base di una divisione del territorio nazionale in quattro macroaree, si inizierà dalla fine dell’estate 2021. Nel complesso, il procedimento dovrebbe partire il 1° settembre 2021 e terminare il 20 giugno 2022.

A partire saranno le aree 1 e 3, comprendenti le seguenti regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle D’Aosta, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, oltre alle province autonome di Trento e Bolzano. Il passaggio in questi territori dovrebbe completarsi ufficialmente entro il 31 dicembre 2021.

Il periodo che va dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 invece riguarderà l’area 2: Campania, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna. Infine, dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022, sarà il turno dell’area 4: Abruzzo, Molise, Marche, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia. Una volta completato al 100% tutto il procedimento scatterà la seconda fase, con il passaggio definitivo al nuovo formato del digitale terrestre che si ultimerà nel luglio 2022 con il Dvb-T2 Hevc.

Verifica tv per nuovo digitale terrestre: come effettuare il test

Chi ha in casa un televisore che già oggi consente la ricezione del segnale in alta definizione (dal numero 500 in poi) può dormire sonni tranquilli. Tutti gli altri giustamente si chiedono: “Come faccio a capire se il mio apparecchio funzionerà anche dopo?”. A tal proposito è stato reso disponibile un canale test per il nuovo digitale terrestre da consultare direttamente sulla propria tv.

È semplice: basta accenderla e provare a recarsi sul 100 o sul 200. A questo punto dovrebbe apparire il seguente messaggio sullo schermo: Test HEVC Main10. In tal caso significherà che il modello è abilitato alla ricezione. In caso contrario invece non resterà che munirsi del nuovo digitale terrestre 2022.