Mutuo o affitto? Vince il mutuo, ecco perché 

L’eterno dilemma: mutuo o affitto? Conviene comprare indebitandosi o scegliere l’affitto risparmiando un bel po’ di liquidi? Nel 2019 la risposta sembra più facile del previsto. Il mutuo nel lungo termine conviene. E questo perché, alle attuali condizioni, accresce il proprio patrimonio netto in maniera ben più ampia rispetto a quanto non faccia l’affitto. 

A sostenerlo è una ricerca condotta in esclusiva per il quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore. Nell’indagine sono messe l’una davanti all’altra due ipotesi riguardanti lo stesso immobile del valore di 200 mila euro. Da una parte la possibilità di acquistarlo con un mutuo per importo parziale rispetto al valore di mercato; dall’altra l’opportunità di affittarlo con un canone a prezzi di mercato. Ecco come è andata. 

Lo scenario del mutuo per l’acquisto 

Cominciamo con il mutuo. Nella simulazione Il Sole 24 Ore ipotizza che l’acquirente sottoscriva un finanziamento ventennale a un tasso fisso dell’1,71%. Si tratta di un tasso medio di mercato non difficile da ottenere  in Italia, soprattutto tenendo in considerazione che nella simulazione in esame l’acquirente si sarebbe indebitato per il 60% del valore  dell’immobile.  Insomma, dinanzi a una casa da acquistare di 200 mila euro, l’acquirente metterebbe a disposizione 80 mila euro, con conseguente mutuo di 120 mila euro, e loan-to-value del 60%. Pur essendo noto che, di norma, abbassare il loan-to-value permette di accedere a condizioni migliori, al commento alla simulazione non sfugge che, in ogni caso, è oggi piuttosto facile indebitarsi per tali ampiezze temporali con un tasso fisso medio sotto il 2%. La rata del mutuo che ne deriverebbe sarebbe pari a 590 euro. 

Lo scenario dell’affitto 

C’è poi il secondo scenario legato all’affitto dell’immobile.  Nella simulazione si prevede un canone di 800 euro al mese per i primi 10 anni, e di 900 euro al mese per i successivi 10 anni. Si tratta di un’ipotesi che evidentemente contiene delle semplificazioni procedurali, ma che permette di poter essere calata in buona parte delle aree territoriali della Penisola. 

E allora, chi vince? 

Ora passiamo ai numeri e proviamo a capire perché il mutuo sia più conveniente dell’affitto. In particolare, considerando anche le spese per la manutenzione straordinaria dell’immobile, le tasse e le imposte sull’acquisto e sulla proprietà, in 20 anni l’acquirente con mutuo avrà speso 261.600 euro, di cui 141.600 euro per il mutuo (interessi e altre spese). Ne deriva che alla fine del ventennio considerato, il proprietario della casa si troverà con un patrimonio netto di 226.400 euro, che tiene in considerazione anche la minusvalenza di 17.600 euro determinata dal fatto che la rivalutazione dell’immobile non può compensare gli oneri che nel frattempo avrebbe sostenuto. Chi invece ha scelto l’affitto avrà evidentemente sostenuto meno spese, ma avrà “perso” 204.000 euro, quale sommatoria dei canoni pagati. Gli 80 mila euro non utilizzati per accedere al mutuo e pagare una parte del costo dell’immobile sono ipotizzati essere investiti in via continuativa in Btp, con rendimento del 2,2% e valore di rimborso di 144.000 euro.  Dunque, per Scenari Immobiliari, il mutuo è ancora molto più conveniente rispetto all’affitto. 

Vota l’articolo:

0 / 5 (0 votes)

Ti è piaciuto l'articolo?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest

LASCIA UN COMMENTO