Mercato immobiliare, in Italia si conferma un trend a due velocità

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Nel mercato immobiliare italiano si conferma il trend a due velocità
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Il mercato immobiliare italiano si conferma a due distinte velocità. A ricordarcelo, ancora una volta, sono gli ultimi dati dell’Osservatorio di Immobiliare.it, secondo cui le città con più di 250 mila abitanti, e soprattutto quelle al Settentrione, hanno riscontrato una positiva crescita dei prezzi; nei centri più piccoli, invece, l’uscita dalla fase di difficoltà sembra essere ancora lontana.

Complessivamente, a livello generale nel 2018 il prezzo del mattone tricolore è calato dello 0,8% rispetto al 2017, ma – come spesso avviene – la media cela prestazioni evidentemente molto divergenti.

Grandi e piccole città, Nord e Sud Italia

Una differenza non trascurabile è certamente quella che sussiste tra le grandi e le piccole città: nelle prime si è registrata una crescita dello 0,4%, mentre nelle seconde si è riscontrata una flessione dell’1,1%.

Per quanto invece attiene la diversa tendenza tra il Nord e il Sud Italia, nel Settentrione i costi sono rimasti sostanzialmente invariati (- 0,1%), mentre al Sud e al Centro il trend è stato sicuramente più deludente, con – rispettivamente – una contrazione dell’1,5% e dell’1,4%.

Le città più care

Sul fronte delle città più care, sorprende solo in parte il forte balzo compiuto da Firenze, che chiude il 2018 con un incremento dei valori immobiliari del 5,2% rispetto all’anno precedente, e un valore in termini assoluti pari a 3.705 euro al metro quadro. Molto deciso è il trend di Venezia, che nel giro di un anno ha portato i suoi prezzi in rialzo del 5%, mentre a Bologna e Trento i passi in avanti dei costi immobiliari hanno sfiorato il 4%.

Tra le principali metropoli tricolori, Roma ha chiuso il 2018 con un segno meno (-1,8%) che tuttavia non ha impedito alla Capitale di posizionarsi al terzo posto tra le città più care della Penisola, con 3.173 euro al metro quadro. Meglio ha fatto Milano: il capoluogo lombardo è la seconda città più cara d’Italia con 3.222 euro al metro quadro, e un trend positivo annuo per il 2018 (+ 2,7%).

Tra le prestazioni più deludenti dell’anno rileviamo infine quella di Genova, che ha perso quasi il 5% nei suoi prezzi immobiliari. La maglia nera spetta comunque a Campobasso, dove i prezzi sono calati di quasi il 10% in un anno, davanti alle prestazioni negative di L’Aquila, Potenza e Ancona, con una diminuzione dei prezzi di circa il 7%.