Mercato immobiliare: +3,9% per l’Istat

Come sta andando il mercato immobiliare? Ce lo dice direttamente l’Istat nella sua ultima rilevazione. Secondo l’Istituto di statistica nel corso del terzo trimestre del 2018 le operazioni di compravendita di unità abitative sono cresciute del 3,9% su base annua, contribuendo a spingere verso l’alto il mercato.  Mercato che, va detto, nello stesso frangente temporale ha dovuto fare i conti con un passo indietro delle transazioni di natura economica.

Bene il Nord Est e le Isole

Ma scendiamo nel dettaglio e analizziamo com’è andato il mercato immobiliare lungo  i territori della Penisola. Ciò che emerge è che  nel periodo luglio – settembre 2018 l’andamento generale positivo ha interessato tutte le macro aree geografiche del Paese, con il Nord Est (+7,3%) e le Isole (+ 5,0%) a guidare il treno delle zone con le migliori prestazioni, seguite dal Centro (+ 4,7%) e infine da Nord Ovest (+ 2,1%) e Sud (+ 1,9%).  Piccole città o grandi centri? Tendenzialmente omogeneo è anche l’andamento dello sviluppo del numero di transazioni per piccoli e grandi centri abitati: le città metropolitane portano il proprio dato in crescita annua del 3,3%, mentre i piccoli centri fanno lievemente meglio, con un +4,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato sull’ultimo trimestre

Se da un confronto annuo passiamo al confronto sul trimestre precedente, le variazioni sono evidentemente meno appariscenti. In particolare le convenzioni riscontrate per le unità immobiliari sono pari a 175.102, in calo dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, frutto di una sostanziale stabilità (-0,2% per l’abitativo) e di una contrazione più marcata sull’economico (- 10,9%). Sempre in riferimento al confronto con il trimestre precedente, le transazioni abitative crescono nel Centro (+0,9%), nel Nord Est (+ 0,8%) e nelle Isole (+ 0,6%), mentre sono negative nel Nord Ovest (- 1,2%) e nel Sud (- 1,1%). Per il comparto economico, infine, profonda diminuzione delle transazioni nel Nord Ovest (- 21,8%) e nel Nord Est (-11,6%), mentre sono meno ampie nelle Isole (- 6,1%) e nel Sud (- 3,4%). In controtendenza al Centro Italia (+ 2,3%).

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