Le case cubiche di Piet Blom

Per la serie “case strane”, ecco le case cubiche di Piet Blom, una struttura unica nel suo genere capace di uscire fuori dagli schemi e creare stupore, ma anche di essere efficiente.

 

Inserite a pieno diritto nella classifica delle case più strane del mondo, le case cubiche di Piet Blom sono una vera e propria opera d’arte e si trovano a Rotterdam, in Olanda. La struttura delle case cubiche di Piet Blom è espressione dello strutturalismo architettonico di cui l’archistar olandese era un esponente, queste sono state costruite negli anni ’70 dall’archistar su incarico degli urbanisti della città per cercare di riconnettere due zone della città, il centro cittadino e il porto. Infatti, le case cubiche di Piet Blom creano un camminamento pedonale che sovrasta la strada sottostante.

Piet Blom aveva già sperimentato l’architettura cubica in precedenza nella città di Helmond, sempre nei Paesi Bassi, quando gli venne proposto di lavorare al progetto nel quartiere centrale di Oude Haven, a Rotterdam. Qui, decise di riprendere la sua idea originaria e di svilupparla ulteriormente creando un villaggio dentro la città, un’area priva di traffico, che comprendesse oltre alle abitazioni anche un piccolo parco giochi per bambini, uffici e laboratori.

 

Le case cubiche di Piet Blom

Le case cubiche di Piet Blom si configurano come un progetto bucolico, un insieme di edifici che somigliano a un bosco di alberi: infatti i tetti triangolari di ogni casa sono stati disegnati per rappresentare la cima di un albero.

Le case cubiche che si trovano nella città di Rotterdam sono 38 e sono attaccate dagli angoli. Le abitazioni sono inclinate di 45 gradi, in modo da sfruttare al meglio lo spazio disponibile, sono sorrette da pali in cemento e sono collocate a un’altezza di circa 22 metri.

La maggior parte delle case cubiche di Piet Blom sono oggi di proprietà privata, ma dal 2009 è stato inaugurato anche un ostello che ti permetterà di scoprire, anche se solo per poco tempo, com’è vivere all’interno di queste residenze. Nella struttura, inoltre, è presente anche un museo che illustra come è stata progettata e costruita la struttura, e che illustra anche le problematiche che devono affrontare gli inquilini ogni giorno, come ad esempio l’acquisto e l’installazione di mobili adatti a una struttura priva di pareti dritte.

Le case cubiche
Fonte: Treeaveller

 

Le case cubiche di Rotterdam all’interno

Entrando all’interno delle case cubiche di Piet Blom la prima cosa che noterai è la posizione inclinata dei muri che ti creerà una strana sensazione e ti farà istintivamente sentire il bisogno di abbassare la testa… e forse dovrai, perché in alcuni punti i soffitti di queste case sono alti soltanto un metro e mezzo! In generale, le pareti storte, le ampie vetrate inclinate e gli spigoli che compaiono improvvisi fanno sì che tu sia molto cauto nei movimenti in quando non sono presenti i riferimenti spaziali conosciuti.

L’ingresso delle case cubiche di Piet Blom avviene dal pilone di appoggio al cui interno è inserita una scala piuttosto ripida. Ogni abitazione raggiunge una grandezza intorno ai 100 metri quadrati ed è disposta su tre livelli:

  • al pianterreno c’è l’ingresso;
  • al primo piano si trovano una cucina abitabile e il soggiorno;
  • al secondo piano ci sono due camere da letto e un bagno.

All’ultimo piano oltre all’alloggio padronale che prevede uno spazio notte, c’è anche uno spazio dedicato allo studio o al lavoro e uno spazio multiuso che può diventare una stanza per ospiti. Inoltre, in alcune strutture all’ultimo piano è stata realizzata una piccola terrazza sul tetto dal quale si può godere di una splendida vista sui tetti delle altre case cubiche.

 

Case a forma di cubo

Come detto, le case cubiche di Rotterdam non sono state le prime a essere progettate da Piet Blom. Le prime sono state, infatti, quelle costruite a Helmond, vicino a Eindhoven. In totale in questo complesso si trovano 21 case cubiche: le prime tre case cubiche “di prova” furono costruite nella Europaweg nel 1975 e altri 18 edifici vennero in seguito eretti in Speelhuisplein negli anni successivi.

Queste case cubiche di Piet Blom sono esattamente identiche a quelle presenti a Rotterdam con l’unica differenza di essere pitturate con un sobrio color legno con rifiniture verdi, al posto del giallo sgargiante dell’altra città olandese.

A Helmond i cubi interconnessi fanno da cornice ad un grande cubo centrale, adibito a teatro ed in grado di ospitare dalle 400 alle 700 persone.

Forse le case cubiche di Piet Blom sono abitazioni un po’ particolari e troppo fuori dagli schemi, ma sono sicuramente capaci di attrarre l’attenzione e di creare movimento e vitalità.

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