Immobiliare Roma, segnali di ripresa dalla prima parte del 2019

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Mercato Immobiliare Roma: segnali di ripresa a inizio 2019
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Il 2019 sembra esser iniziato con il giusto piede per il mercato immobiliare di Roma e del Lazio.

 

La regione, in particolare, si conferma il secondo territorio italiano per numero di compravendite dopo la Lombardia, con 70 mila compravendite che gli operatori di settore auspicano possano essere superate nel corso di un 2019 che pare fornire i migliori conforti.

A confermare tali valutazioni è arrivata negli scorsi giorni la dichiarazione di Rivolta Immobiliare,  secondo cui il mercato immobiliare del Lazio si sta contraddistinguendo per una buona vivacità, e in cui il peso della Capitale rimane evidentemente maggiore rispetto al resto delle province: Roma, da sola, realizza più della metà delle transazioni di tutta la regione, con una ripresa del numero delle transazioni già a partire dal 2014.

 

Roma, il centro storico spinge le compravendite

Forte di 4 milioni di residenti, e di un mercato interno particolarmente dinamico, il mercato immobiliare romano è uno degli zoccoli duri delle compravendite del settore: secondo Scenari Immobiliari, circa la metà della domanda residenziale si rivolge al primo acquisto di una casa, mentre un altro 30% si rivolge alla sostituzione dell’immobile in cui si risiede.

Peraltro, proprio in virtù di questo rinnovato dinamismo, il territorio capitolino è divenuto area più fertile per il lancio di nuovi progetti di sviluppo residenziale, per quanto – come intuibile – la maggior parte delle compravendite si sia realizzata nell’usato.

Sempre secondo gli ultimi dati forniti da Scenari Immobiliari, i quartieri in cui il mercato è stato più vivace sono quelli del centro storico, dove oltre alle finalità di cui si è già detto, è sembrato esser piuttosto frequente il ricorso all’acquisto di abitazioni a scopo ricettivo per la creazione di nuovi bed & breakfast. Positiva anche la zona del Flaminio – Ponte Milvio – Belle Arti, così come la zona di San Giovanni e di Villa Ada e Montesacro.

Una ventata d’aria fresca in tutta Italia

Al di là dell’esempio capitolino, è ancora Rivolta Immobiliare a precisare come in realtà i segnali di una ripresa siano stati piuttosto intensi già nell’ultimo trimestre del 2018, e in tutte le regioni d’Italia. Un biglietto da visita che fa ben sperare nel 2019 come l’anno della svolta immobiliare, almeno nelle aree più “avanti”  nella strada di ripresa, come i comuni capoluogo (dove le compravendite sono cresciute quasi del 5%).

Altro dato positivo è la diminuzione del gap tra il prezzo di domanda e quello di offerta di immobili, così come quello delle locazioni, con il numero degli appartamenti affittati che è aumentato notevolmente rispetto al 2017.