Immobili pubblici, il Tesoro vuol vendere un miliardo di euro

Indice articolo
Dismissione immobili pubblici
Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su twitter
Condividi su email

Dismissioni immobili pubblici, i piani del Tesoro

Ammonta a più di un miliardo di euro l’importo cui il Tesoro vorrebbe mirare mediante un maxi piano di dismissioni di immobili pubblici. Una necessità legata al dover supportare le misure contenute nella manovra 2019, ma che non sembra essere un obiettivo alla portata di mano come – forse – negli auspici dell’esecutivo.

Stando a quanto afferma il ministero dell’Economia nel suo ultimo report legato al controvalore del mattone tricolore, determinato dal censimento degli immobili pubblici, gli stessi nel nostro Paese ammonterebbero a circa 1,98 miliardi di euro di valore di mercato: ne deriva che l’ambizioso piano di dismissione ipotizzato dal Tesoro dovrebbe poter garantire la cessione di circa la metà degli immobili presenti sul territorio, garantendosi così ben 950 milioni di euro entro la fine dell’anno, 150 milioni di euro nel prossimo biennio.

Tra il bisogno di soldi e le difficoltà operative

La necessità di monetizzare, determinata dalle presumibili scarse velleità di crescita dell’economia nazionale, si scontra tuttavia con le difficoltà nel realizzare tale piano di dismissione a fronte di risultati tutti da valutare. Ricavare quasi un miliardo di euro dalle dismissioni del patrimonio immobiliare pubblico significa infatti avviare una macchina burocratica difficile da formalizzare e snellire in questo brevissimo arco temporale, a patto che vi sia un’effettiva domanda interessata ad acquistare il patrimonio in mano alla pubblica amministrazione (dando uno sguardo agli esiti delle vendite degli ultimi anni, ben più di qualche dubbio sovviene).

Inoltre, anche nel caso in cui il Tesoro dovesse raggiungere l’obiettivo del miliardo di euro di ricavi, ne deriverebbe un taglio di deficit di 15 punti base del Pil (0,15%). Insomma, una riduzione non certo definitiva per poter risollevare i bisogni di budget del Tesoro italiano.

Tralasciando tali riflessioni, ci si domanda in che modo si possa realizzare un simile maxi progetto. Probabilmente la strada più diretta potrebbe essere quella di creare dei fondi immobiliari pubblici le cui quote verrebbero destinate a Cassa depositi e prestiti, e dalla sgr Tesoro. Le perplessità, anche in queste ipotesi, sono tuttavia numerose…