Il bollino blu per la caldaia: tutto quello da sapere

Ottenere il bollino blu per la propria caldaia è molto importante per evitare multe, ma soprattutto per essere certi del perfetto funzionamento dell’apparecchio. Questa certificazione attesta infatti che la caldaia in questione sia in regola per quanto riguarda le emissioni, il buono stato di manutenzione e di sicurezza. Per questo motivo è fondamentale essere informati sulla regolamentazione relativa al bollino blu per le caldaie.

Per ottenere il bollino blu sarà sempre necessario rivolgersi a degli esperti che devono essere comunque autorizzati dal comune. Indipendentemente dalla tipologia di caldaia sarà necessario ottenere il bollino blu, a meno che non si tratti di uno scaldabagno a gas o metano che produce solo acqua o caminetti e stufe non fissi, ma dalla portata massima di 5 kW. Per quanto riguarda le altre tipologie di caldaie l’iter è sempre lo stesso, fatta eccezione per la periodicità con cui va aggiornato il bollino blu.

Ogni quanto tempo bisogna fare il bollino blu?

Il bollino blu deve essere aggiornato periodicamente, a seconda della tipologia di caldaia con cui abbiamo a che fare. Per quanto riguarda la prima installazione il periodo di validità è sempre di 4 anni, dopodiché varia in base alle normativa in vigore. In questo caso si fa riferimento al D.P.R. 74/2013 e al D.Lgs. 192/05 (successivamente integrato con il D.Lgs. 311/06).

Il bollino blu va aggiornato:

  • Ogni 4 anni per le caldaie a gas, metano o GPL con potenza termica compresa tra i 10 e i 100 kW.
  • Ogni 2 anni per le caldaie a combustibile liquido o solido (gasolio, pallet, ecc.) con potenza termica compresa tra i 10 e i 100 kW. 2 anni è il periodo indicato anche per le caldaie a gas, metano o GPL con potenza termica superiore ai 100 kW.
  • Ogni anno se si tratta di una caldaia a combustibile solido o liquido con potenza termica superiore ai 100 kW.

È dunque molto importante fare attenzione alle normative, in modo tale da effettuare le revisioni quando necessario. In questo modo, oltre a non rischiare sanzioni, si è certi del corretto funzionamento della propria caldaia. Se si sceglie di stipulare un contratto con determinate agenzie specializzate, il cliente sarà avvisato regolarmente per tempo. Così si eviterebbe il rischio di scordare la scadenza del bollino blu.

I costi del bollino blu

I costi del bollino blu variano in base a diversi fattori, come il comune di appartenenza o la tipologia di intervento necessario. In generale queste spese non risultano mai eccessive e comunque sono ben distanti da quelle di un’eventuale multa.

  • Se è necessaria soltanto una revisione, il costo del bollino blu dovrebbe essere compreso tra i 50 e i 100 .
  • Se oltre alla revisione dovessero risultare necessari interventi di manutenzione ordinaria, il costo si aggirerebbe tra i 100 e i 160 .
  • Qualora si dovesse ricorrere ad interventi di manutenzione straordinaria, il costo potrebbe raggiungere i 500 .

Se in occasione di un controllo si dovesse riscontrare l’assenza del bollino blu per una caldaia, che non risulterebbe quindi a norma, si incapperebbe in una multa. Il valore della sanzione pecuniaria sarebbe compreso tra i 500 e i 3.000 . Questa cifra sarebbe imputata al proprietario di casa o all’inquilino (conduttore) dell’unità immobiliare, all’amministratore del condominio, o ad un eventuale terzo responsabile dell’impianto.

Se invece le irregolarità dovessero essere a carico dell’operatore incaricato della revisione, la multa sarebbe compresa tra 1.000 e 6.000 €. In tal caso si potrebbero rischiare anche ulteriori provvedimenti disciplinari relativi alla Camera di Commercio.

Domande Frequenti – Bollino Blu Caldaia

Chi paga il bollino blu della caldaia?

Per legge, la manutenzione ordinaria, il controllo dei fumi ed il rinnovo del bollino per la caldaia sono a carico dell’inquilino, a meno che nel contratto di affitto non siano state inserite clausole specifiche differenti.

Quanto costa fare il bollino blu alla caldaia?

I costi del bollino blu variano in base a diversi fattori, come il comune di appartenenza o la tipologia di intervento necessario. In generale queste spese non risultano mai eccessive e comunque sono ben distanti da quelle di un’eventuale multa.

Se è necessaria soltanto una revisione, il costo del bollino blu dovrebbe essere compreso tra i 50 e i 100 €.

Se oltre alla revisione dovessero risultare necessari interventi di manutenzione ordinaria, il costo si aggirerebbe tra i 100 e i 160 €.

Qualora si dovesse ricorrere ad interventi di manutenzione straordinaria, il costo potrebbe raggiungere i 500 €.