Guida all’assemblea di condominio

Quali sono i poteri e i doveri dell'amministratore del condominio

L’assemblea condominiale è un organo collegiale che ha il compito di prendere le decisioni relative alla vita dello stesso condominio. Questo è contemplato e regolato negli articoli 1135 e 1136 del codice civile e 66 delle disposizioni attuative del codice civile. L’assemblea di condominio è l’organo che ha maggiore rilevanza per quanto riguarda le scelte da effettuare.

Accanto all’assemblea condominiale è presente un altro organo: l’amministratore condominiale. Questa figura ha potere decisionale esclusivamente alla tutela delle parti comuni dell’edificio, attraverso la manutenzione ordinaria. All’amministratore spetta la convocazione dell’assemblea di condominio.

Ogni quanto tempo si tiene l’assemblea condominiale?

L’assemblea di condominio deve avere luogo una volta all’anno. Queste tempistiche naturalmente si riferiscono all’assemblea di condominio ordinaria. Esiste inoltre la possibilità di convocare anche l’assemblea straordinaria qualora ce ne fosse bisogno. Come si può intuire facilmente dal nome della stessa, questo tipo di riunione può essere indetta quando l’amministratore, o almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio, lo ritenessero necessario.

L’assemblea condominiale ordinaria viene convocata dall’amministratore del condominio, nel caso in cui questa figura sia presente. In caso contrario l’iniziativa può essere presa da uno qualunque dei condomini. Allo stesso modo l’assemblea straordinaria viene convocata dall’amministratore, anche quando a richiederla sono alcuni dei condomini. Nel caso in cui fossero trascorsi dieci giorni dalla richiesta di convocazione all’amministratore, i condomini in questione hanno il diritto di procedere autonomamente alla convocazione.

La convocazione dell’assemblea condominiale

È necessario che le norme relative alla convocazione della riunione di condominio siano rispettate, affinché questa possa ritenersi valida. Perché la convocazione sia regolare, deve essere effettuata almeno cinque giorni prima dell’assemblea. I mezzi a cui si può ricorrere per recapitare la convocazione sono diversi, di può scegliere infatti di effettuarla tramite posta raccomandata, PEC, fax o consegnandola a mano. Sulla convocazione devono essere indicati l’ora e il luogo in cui si terrà la riunione, oltre all’ordine del giorno.

È prevista la possibilità di fissare non solo una prima ma anche una seconda convocazione dell’assemblea condominiale. In questo modo si potrà essere sicuri che questa possa svolgersi regolarmente. In molti casi la prassi è diventata quella in cui la vera e propria assemblea risulta essere la seconda.

La convocazione della prima e della seconda assemblea può essere consegnata con la stessa comunicazione. La seconda convocazione deve essere fissata almeno un giorno dopo rispetto alla prima data e, al più tardi, dopo dieci giorni. Perché la prima convocazione possa ritenersi valida, è necessaria la presenza di due terzi del valore dell’intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio. La seconda convocazione, invece, è valida quando almeno un terzo del valore dell’intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio risultano essere presenti.

Come si svolge l’assemblea condominiale

Una volta appurata la presenza del numero di partecipanti necessario affinché l’assemblea risulti valida, questa può avere luogo. A questo punto bisogna verificare che tutti i condomini abbiano ricevuto una comunicazione regolare. Dopodiché si potrà procedere allo svolgimento dell’assemblea vera e proprio.

Innanzitutto vengono eletti un presidente e un segretario che avranno i compiti di portare avanti la riunione e di redigere il relativo verbale. Questo verbale, che dovrà poi essere ricontrollato da tutti i presenti, sarà conservato dall’amministratore in un archivio. Si procede poi con i vari argomenti all’ordine del giorno. Se si tratta dell’assemblea ordinaria, alcuni argomenti, come la nomina o la revoca del compito dell’amministratore o l’approvazione del rendiconto preventivo, sono previsti dalla legge.

A seguire si tratteranno tutti gli argomenti e si effettueranno le relative votazioni. Se il quorum è sufficiente secondo la regolamentazione legislativa, vengono ufficializzate le decisioni prese dall’assemblea condominiale. È importante sottolineare che il quorum varia non soltanto in base al fatto che si tratti della prima o della seconda convocazione. Bisogna anche tener conto delle diverse tipologie di decisioni in questione e fare riferimento all’articolo 1136 del codice civile.

Domande Frequenti – Assemblea Condominiale

Come convocare l’assemblea di condominio?

Perché la convocazione sia regolare, deve essere effettuata almeno cinque giorni prima dell’assemblea. I mezzi a cui si può ricorrere per recapitare la convocazione sono diversi, di può scegliere infatti di effettuarla tramite posta raccomandata, PEC, fax o consegnandola a mano. Sulla convocazione devono essere indicati l’ora e il luogo in cui si terrà la riunione, oltre all’ordine del giorno.

Ogni quanto tempo si tiene l’assemblea condominiale?

L’assemblea di condominio deve avere luogo una volta all’anno. Queste tempistiche naturalmente si riferiscono all’assemblea di condominio ordinaria. Esiste inoltre la possibilità di convocare anche l’assemblea straordinaria qualora ce ne fosse bisogno. Come si può intuire facilmente dal nome della stessa, questo tipo di riunione può essere indetta quando l’amministratore, o almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio, lo ritenessero necessario.