Eolico domestico, tra impianti, incentivi e requisiti: perché conviene

eolico domestico

Risparmiare in bolletta rispettando al tempo stesso l’ambiente. Oggi si può, considerando che negli ultimi tempi è sempre più diffusa la transizione verso le fonti di energia rinnovabile. Queste abbattono i costi di produzione, fronteggiano l’esaurimento degli idrocarburi e risultano sostenibili. In tal senso, una delle proposte più interessanti è rappresentata dal mini eolico domestico, una fonte di energia pulita che si può facilmente applicare all’edilizia privata.

L’energia eolica rappresenta in assoluto una delle fonti di energia rinnovabile più utilizzata insieme a quella solare e viene sfruttata particolarmente in quelle zone caratterizzate da climi ventosi. L’immagine che si ha di un impianto eolico, in genere, è quella di una struttura di grandi dimensioni posta in campo aperto. La verità è che il mini eolico offre numerosi benefici anche a livello residenziale.

Impianto eolico domestico: cos’è e di quali requisiti ha bisogno

Innanzitutto, prima di installare una pala eolica domestica bisogna tenere conto di un fattore fondamentale: la presenza del vento. Bisogna cioè capire se la zona in cui si trova l’immobile può essere soggetta allo sfruttamento dell’energia eolica. Un consiglio utile in tal senso è quello di considerare l’atlante eolico dell’Italia, così da farsi un’idea più precisa. Ma attenzione: il solo vento non basta. Bisogna che la velocità dello stesso sia compresa tra i 40 ed i 50 km orari, così da massimizzare l’efficienza dell’impianto.

Altra cosa da tenere a mente è che per le eoliche domestiche servono delle autorizzazioni, che cambiano a seconda del tipo di impianto. Fino ai 60 kW, basta la PAS (Procedura abilitativa semplificata), cioè l’approvazione comunale del progetto. Al contrario, per gli impianti eolici domestici più grandi serve fare domanda di Autorizzazione Unica alla Regione (con i regolamenti che possono cambiare da una regione all’altra).

Ma cos’è, in sostanza, un eolico domestico? Ciò che lo differenzia dalle strutture industriali è praticamente la dimensione, tenendo presente che il funzionamento che sta alla base è pressoché lo stesso. Semplicemente il movimento delle pale eoliche domestiche avviene su scala ridotta.

Non a caso questi impianti vengono definiti mini eolici, essendo capaci di assolvere alle stesse funzioni dei grandi ma presentando una potenza ridotta. In genere, un impianto eolico domestico presenta un generatore, un regolatore di ricarica, un banco batterie di accumulo, un inverter ad onda sinusoidale pura ed una serie di elementi accessori. Ma questi impianti sono tutti uguali? In verità ne esistono differenti tipologie. Vediamo quali.

Piccoli impianti eolici domestici: verticali e orizzontali

Gli impianti eolici domestici si differenziano per la potenza fornita e, di conseguenza, il prezzo. Questi trovano nello spazio esterno della casa la zona migliore di applicazione, siccome uno dei fattori fondamentali è che l’ambiente debba essere costantemente ventilato. Sono perfetti il giardino o magari il tetto, in alternativa basta un terrazzo o il balcone di casa. Ad ogni modo, esistono due diverse tipologie di turbine eoliche domestiche: ad asse verticale e ad asse orizzontale.

L’impianto eolico con turbine ad asse verticale è molto simile ai tradizionali impianti di uso industriale. Questo presenta delle turbine in grado di generare fino a 30 kW o, in alternativa, delle pale micro eoliche domestiche che possono arrivare a 1 kW. Si tratta di una tipologia d’impianto molto compatta e decisamente poco ingombrante. Risulta anche molto silenzioso ed assicura un funzionamento costante, indipendentemente dalla direzione e dalla densità del vento. Dura anche tanto nel tempo, potendo contare su un’ottima resistenza alle alte velocità e turbolenze. Questa tipologia di impianto è particolarmente indicata sui condomini o su edifici con tetti piani o a falda o, ancora, con piccoli terrazzi.

Veniamo invece all’impianto eolico con turbine ad asse orizzontale. Questo è più comune rispetto all’altro, presentando dimensioni ridotte ed essendo particolarmente semplice da installare. In genere è costituito da 3 mini pale eoliche e si distingue per il generatore è orientato in base alla direzione del vento. Questo gli garantisce un’ottima presa aereodinamica, oltre ad una maggiore produzione di energia eolica.

Energia eolica domestica: tra costi ed incentivi utili

Per quanto riguarda il costo di un impianto eolico domestico, bisogna considerare una serie di fattori: il palo, l’aerogeneratore, l’energia prodotta ed accessori vari. In generale si può dire che un impianto con potenza da 1 a 3 kW costa tra i 3.000 ed i 5.000 euro. Un costo che può sembrare eccessivo, ma la verità è che l’installazione di un eolico domestico deve essere considerata come un investimento a medio-lungo termine, che porterà ad un risparmio fisso in bolletta. Un’altra cosa di cui tenere conto è la sostenibilità di questi impianti, di cui si è già accennato.

È proprio per questo motivo che si possono ottenere una serie di incentivi statali che ne stanno favorendo la diffusione. Nella fattispecie, a definire la disponibilità agli incentivi legati al rinnovabile è il Decreto FER1, il quale regola i meccanismi di incentivazione per le differenti fonti di energia tra cui, appunto, gli impianti eolici.

Domande Frequenti – Impianto Eolico Domestico

Cos’è un impianto eolico domestico?

Ciò che lo differenzia dalle strutture industriali è praticamente la dimensione, tenendo presente che il funzionamento che sta alla base è pressoché lo stesso. Semplicemente il movimento delle pale eoliche domestiche avviene su scala ridotta.

Quanto costa un impianto eolico domestico?

Per quanto riguarda il costo di un impianto eolico domestico, bisogna considerare una serie di fattori: il palo, l’aerogeneratore, l’energia prodotta ed accessori vari. In generale si può dire che un impianto con potenza da 1 a 3 kW costa tra i 3.000 ed i 5.000 euro.