Dormire nei trulli in Puglia

Se pensavi che dormire nei Trulli fosse solo un’idea per una vacanza diversa dal solito ti dovrai ricredere: queste strutture sono un concentrato di storia e leggende.

 

Dormire nei trulli in Puglia è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Queste strutture, nate come costruzioni contadine, negli ultimi anni sono state trasformate in eleganti abitazioni e raffinati hotel. I Trulli hanno l’aspetto di abitazioni bianche, realizzate a calce o in pietra viva, con una pianta circolare e il tetto grigio a forma di cono. Sebbene abbiano una struttura particolare e le pietre non abbiano alcun materiale che le tiene insieme, i trulli non sono affatto precari, ma anzi hanno una capacità statica straordinaria.

La struttura interna è composta da un focolare e delle alcove, una serie di travi di legno alle quali appendere attrezzi e stoviglie. Sull’esterno si aprono piccole finestre e una porta d’ingresso, le spesse mura, che in alcuni casi possono arrivare fino a un metro, rendono i trulli freschi in estate e caldi in inverno.

In pratica un trullo è una capanna di pietra che ha il tetto costituito da lastre incastrate tra loro. I tetti dei trulli hanno un doppio strato: un rivestimento interno, fatto di pietre, con forma conica, e un cono esterno formato sempre da lastre di pietra che li rende impermeabili. L’acqua piovana è raccolta mediante delle gronde, da cui fluisce in un canale fino ad arrivare a una cisterna posta sotto l’abitazione.

Dormire nei trulli significa rivivere la storia dei secoli passati, tra materiali rustici e oggetti della tradizione pugliese, provando com’era la vita di un abitante di questi luoghi. Ogni trullo, poi, ha le sue caratteristiche e ogni stanza ha le sue particolarità, ma dove si trovano e qual è la loro storia?

 

Dove si trovano i trulli

Per dormire nei trulli la prima meta a cui solitamente tutti pensano è Alberobello. La “Capitale dei Trulli” è, infatti, l’unica località in cui queste costruzioni dominano tutta la città tanto da formare un vero e proprio paese. Questa particolarità si spiega analizzando la storia stessa della città: nella seconda metà del XVI secolo ad Alberobello cominciarono a insediarsi molti contadini e i dominatori di quel periodo li obbligarono a costruire le proprie dimore a secco, dando vita così ai trulli.

Ma dove si trovano i trulli in Puglia oltre che ad Alberobello? I trulli si possono trovare disseminati in tutto l’altipiano della Murgia e in particolare nella Valle d’Itria. Questa zona a cavallo delle province di Bari, Brindisi e Taranto, comprendente i comuni di Ceglie Messapica, Martina Franca, Locorotondo, Cisternino, Noci, Putignano, Castellana e, appunto, Alberobello.

Viaggio alla scoperta dei Trulli presenti in Puglia

 

La storia dei trulli

La storia dei trulli ha origini antichissime. Come detto, i primi vennero costruiti proprio ad Alberobello, dove nel 1996 sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In quest’area dominata dai Conti di Conversano, le costruzioni vennero realizzate a secco, senza malta, in modo che potessero essere smantellate e abbattute in fretta, semplicemente togliendo qualche pietra, in caso di ispezione regia. Così facendo i Conti evitavano di pagare le tasse imposte dal Regno di Napoli sui nuovi insediamenti.

In altri luoghi la storia dei trulli è differente: infatti, queste costruzioni venivano usate anche per la sepoltura dei defunti o come ricoveri temporanei in cui lasciare gli attrezzi dedicati alla lavorazione del terreno.

 

Qual è il significato dei simboli dei trulli?

Dormire nei trulli significa, quindi, entrare in un mondo antico, a tratti misteriosi. Infatti, i tetti di queste strutture nascondono messaggi particolari:

  • il pinnacolo ornamentale alla sommità del tetto secondo alcuni era il marchio scelto dai costruttori per distinguere il proprio lavoro, mentre secondo altri aveva lo scopo di allontanare la sfortuna e le influenze negative.
  • I tetti recano delle iscrizioni o dei segni di tipo mitologico o religioso. Gli enigmatici simboli dei trulli fanno parte per la maggior parte del culto pagano o di quello cristiano e sono al tempo stesso magici e propiziatori ognuno con una funzione particolare.

Alcuni sono legati al culto degli animali, per esempio l’aquila rappresenta il simbolo dell’anima che aspira al cielo, la testa del cavallo quello del lavoro, il bue indica lo scongiuro, il cane la famiglia e il gallo è simbolo della vigilanza. Altri sono il Sole che indica la natura divina di Cristo, la Luna che rappresenta l’uomo, i triangoli invocazione alla Trinità, i cerchi simboli di Dio, e i punti isolati segni della miseria umana. Sono presenti, inoltre, simboli di origine ebraica, come la stella a sei punte e il candelabro a sette bracci, sono stati cristianizzati.

Viaggio alla scoperta dei Trulli di Alberobello

Il simbolo più comune è la croce che può assumere svariate forme (semplice, astata, radiante, punteggiata) a con cui era consuetudine rivolgere le preghiere al cielo.

Ecco che dormire nei trulli si può trasformare anche in un momento di conoscenza e scoperta. Ma se non ci fossero più trulli a disposizione potrai considerare sempre l’idea di prendere una casa in affitto ad Alberobello.

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