Come ottenere le detrazioni fiscali per i propri animali domestici

bonus animali domestici e detrazioni fiscali

Chi ama cani, gatti e uccellini sa quanto a volte possono essere onerose le spese del veterinario, ma nel 2021 la soglia delle agevolazioni per chi ha animali domestici è stata alzata. Infatti ormai queste spese sostenute vanno tra quelle che danno diritto alle detrazioni fiscali IRPEF, il Bonus Animali 2020. Ad esempio il mantenimento annuale di un gatto, cibo e cure, si stima intorno ai 600 €, mentre per un cane medio grande, si sale fino a 1.800 €.

Il requisito fondamentale per rientrare tra i soggetti che hanno diritto a questa detrazione fiscale è che le spese sostenute per la cura, la gestione e la manutenzione degli animali domestici siano effettuate per animali tenuti legalmente, quindi dotati di microchip (o comunque registrati) e che siano destinati alla compagnia o pratica sportiva e non allo sfruttamento (allevamento o per attività agricole) economico.

Cosa prevedere la detrazione fiscale

Dal 1° gennaio del 2021 la legge di Bilancio 2021 (art. 1, co. 333 della Legge n. 178/2020) ha portato a 550 € (prima erano 500 €) le spese massime in detrazione d’imposta del 19% per spese veterinarie. Al netto della franchigia, la detrazione del 19% è su importi non superiori a 420,89 €, per un risparmio massimo di 79,86 €. La detrazione spetta per le quote che superano la franchigia prevista di 129,11 €.

Tra le detrazioni fiscali, oltre alle spese del veterinario, rientrano anche le terapie, l’acquisto di medicinali, le analisi di laboratorio o gli interventi presso le cliniche.

Come pagare dal veterinario per ottenere la detrazione

I pagamenti dal veterinario devono avvenire solo con mezzi tracciabili, quindi con bonifico, bancomat e altre carte di pagamento, assegni bancari o postali. Non è però necessario conservare la prescrizione del veterinario, ma basta lo scontrino parlante che deve però riportare:

  • il codice fiscale di chi paga,
  • la natura del pagamento
  • la qualità (specifico codice di autorizzazione al commercio)
  • la quantità e qualità dei medicinali prescritti veterinari

Non tutti i medicinali sono però detraibili, ma in caso di dubbi, basta controllare l’elenco nel DM 193 del 2006.

La detrazione spetta a chi paga, che non per forza è il proprietario dell’animale domestico.

Per beneficiare della detrazione delle spese che si sono sostenute nel corso dell’anno 2020, le spese del veterinario devono essere indicate all’interno della sezione Altre Spese, nella sezione I, rigo da E8 a E10 del modello 730/2021.

Inoltre restano in vigore alcuni bonus previsti nelle singole città a livello comunale. Ma per scoprire se una città rientra o no e per le modalità, è necessario informarsi al proprio Comune di riferimento.

Detrazioni fiscali per cani guida per non vedenti

Anche la soglia delle detrazioni fiscali per i cani guida per non vedenti è stata alzata a 1.000 €. In questo caso non è però necessario conservare tutte le ricevute di pagamento, ma basta il certificato di invalidità e la documentazione riguardante il cane. Basterà barrare la casella RP82 nel 730 e si potrà godere del risparmio d’imposta.