Detrazione ristrutturazione bagno: come usufruire del bonus

ristrutturare bagno

La ristrutturazione del bagno può essere affrontata con maggiore tranquillità quando si può beneficiare delle detrazioni fiscali.

Le agevolazioni fiscali per il rifacimento del bagno sono state confermate dal Governo Italiano anche per l’anno 2020. Quindi, se vi stavate chiedendo se la ristrutturazione del bagno è detraibile, la risposta è sì.

Prima di richiedere il bonus bagno 2020 è importante capire quali sono i requisiti essenziali per poter usufruire dell’agevolazione. Solo in questo modo si possono iniziare i lavori conservando i documenti necessari per la domanda.

Ristrutturazione bagno e detrazioni fiscali: quali sono i lavori ammessi?

Parlare di agevolazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno è troppo generico. Occorre prima di tutto stabilire quali sono le opere che concorrono al diritto alla detrazione quando si presenta la dichiarazione dei redditi.

Quali sono dunque le spese per la ristrutturazione del bagno che permettono di richiedere il bonus? Eccole elencate:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria delle singole unità immobiliari;
  • la manutenzione ordinaria delle parti comuni di edifici residenziali;
  • la realizzazione di bagni per disabili rientra in questa categoria solo se vengono eseguite opere murarie o modificati gli impianti,
  • la ricostruzione nelle zone soggette a calamità naturali (terremoti, alluvioni) purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

In riferimento ai lavori di ristrutturazione del bagno, si possono portare in detrazione tutti quei lavori che riguardano le opere di rinnovamento, la messa a norma di impianti idraulici o elettrici e il rifacimento dell’impianto idrico-sanitario.

La semplice sostituzione dei sanitari non permette di richiedere il bonus per la ristrutturazione del bagno, in quanto si tratta di opere di manutenzione ordinaria che apportando dei cambiamenti estetici e non strutturali.

Altre opere come la tinteggiatura delle pareti, la sostituzione dei pavimenti o di infissi esterni, non danno diritto al bonus.

Tuttavia, si può richiedere la detrazione per il rifacimento del bagno quando la sostituzione dei sanitari prevede interventi di rinnovamento degli impianti. Anche le opere di muratura, come ad esempio la modifica della porta d’ingresso o la sostituzione dei sanitari con modelli rialzati, consente di portare in detrazione i costi sostenuti.

Detrazione ristrutturazione bagno: le modalità di pagamento

L’agevolazione per la ristrutturazione del bagno consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto, fino a un massimo di €96.000. Questo vuol dire che, nella dichiarazione dei redditi si può detrarre fino a un massimo di €48.000.

Uno dei requisiti per accedere alla detrazione fiscale per la ristrutturazione del bagno è che i pagamenti siano tutti tracciati, ovvero un bonifico bancario o postale in cui risultino le seguenti voci:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • numero e data della fattura (per ciascun lavoro relativo ovviamente)

Non potrete dunque accedere al bonus bagno se i lavori vengono pagati tramite:

  • Assegno
  • Carte di credito e/o ricaricabili.
  • Bancomat.
  • Contanti.

La detrazione prevede un rimborso dell’importo versato allo Stato per l’IRPEF.

Agevolazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno: chi sono i beneficiari?

I beneficiari della detrazione ristrutturazione bagno sono i proprietari dell’immobile o coloro che sono titolari della nuda proprietà.

L’agevolazione è prevista anche nel caso di lavori svolti nella seconda o terza casa. Dunque, se volete ristrutturare il bagno della vostra abitazione al mare o in montagna potete beneficiare degli incentivi fiscali, che sono stati confermati anche per l’anno 2020.

Bonus mobili bagno 2020: quando si può richiedere?

Il bonus mobili bagno consente la detrazione Irpef al 50% del prezzo di acquisto degli elementi di arredo che permettono di migliorare la funzionalità del locale. Per poter accedere al bonus è necessario che i mobili acquistati siano nuovi. In più si possono detrarre anche le spese di trasporto e montaggio.

Inoltre, il bonus mobili bagno è cumulabile con il bonus ristrutturazione 2020.

Domande Frequenti – Bonus Ristrutturazione Bagno

Quali sono i lavori ammessi?

Gli interventi di manutenzione straordinaria delle singole unità immobiliari;

La manutenzione ordinaria delle parti comuni di edifici residenziali;

La realizzazione di bagni per disabili rientra in questa categoria solo se vengono eseguite opere murarie o modificati gli impianti,

La ricostruzione nelle zone soggette a calamità naturali (terremoti, alluvioni) purché sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

Chi può richiedere il bonus ristrutturazione bagno?

I beneficiari della detrazione ristrutturazione bagno sono i proprietari dell’immobile o coloro che sono titolari della nuda proprietà. L’agevolazione è prevista anche nel caso di lavori svolti nella seconda o terza casa. Dunque, se volete ristrutturare il bagno della vostra abitazione al mare o in montagna potete beneficiare degli incentivi fiscali, che sono stati confermati anche per l’anno 2020.

Quando si può richiedere il bonus mobili bagno?

Il bonus mobili bagno consente la detrazione Irpef al 50% del prezzo di acquisto degli elementi di arredo che permettono di migliorare la funzionalità del locale. Per poter accedere al bonus è necessario che i mobili acquistati siano nuovi. In più si possono detrarre anche le spese di trasporto e montaggio.