Delibera mutuo: l’iter burocratico e i tempi medi per la concessione

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La concessione di un mutuo ha i suoi tempi. Dalla richiesta alla possibilità effettiva di vedersi concesso il finanziamento possono passare alcuni mesi. Un lasso di tempo importante che serve all’intermediario coinvolto per svolgere tutte le pratiche propedeutiche alla concessione stessa.

C’è da dire poi che i tempi di delibera di un mutuo non sono gli stessi ovunque ma cambiano da regione a regione. Ma andiamo per gradi e vediamo prima quali sono tutte le fasi del procedimento.

Delibera mutuo e tempistiche: le fasi intermedie sono tante

I tempi per la delibera del mutuo sono abbastanza lunghi perché tra la richiesta e l’effettiva concessione ci sono di mezzo cinque fasi. La prima consiste nella presentazione dei documenti richiesti dalla banca a cui si chiede il mutuo. Successivamente la banca, ottenuta la documentazione concessa dal cliente, è chiamata ad una prima valutazione preliminare. Dopo questa c’è l’effettiva approvazione della pratica ed inizia quindi la fase istruttoria. Dopodiché è il turno del notaio, con cui va fissato un appuntamento. Solo dopo quest’ultimo avviene l’effettiva erogazione del mutuo.

Nella delibera di un mutuo queste fasi sono rispettate da tutti gli intermediari finanziari. Ergo, indipendente da chi ci si rivolge, bisogna attendere questi tempi prima di poter ricevere una risposta per la richiesta del prestito. In generale quindi, le tempistiche per la delibera del mutuo sono piuttosto lunghe e possono cambiare a seconda delle diverse situazioni. Per fare un esempio: basta una piccola problematica rilevata nel periodo di valutazione dell’istanza per ritardare ulteriormente la procedura.

Quando si ha intenzione di comprare una casa conoscere i tempi per il rilascio di un mutuo diventa fondamentale, perché aiuta a farsi un’idea di come e con quanto anticipo bisognerebbe agire per riuscire a ricevere il prestito giusto in tempo per effettuare l’acquisto. Vediamo quindi quali sono i passaggi necessari per ottenere un mutuo.

Delibera mutuo e tempi: l’iter burocratico nel dettaglio

Può sembrare banale, ma la prima cosa da fare per poter ottenere una delibera di mutuo positiva è quella di trovare una banca effettivamente disposta a concedere il credito richiesto, cosa non sempre scontata. A prescindere dall’istituto a cui ci si rivolge, questo nel corso del primo colloquio conoscitivo chiederà le seguenti informazioni: quali sono i redditi, qual è lo status lavorativo, se si è in possesso di altre proprietà e la presenza di eventuali garanti.

Oltre a ciò, è richiesta la visione di alcuni documenti: dalla carta d’identità al codice fiscale, passando per lo stato di famiglia ed il certificato di residenza, senza dimenticare il modello CUD o UNICO (rispettivamente se si è dipendenti o lavoratori autonomi).

A questo punto, se la banca è soddisfatta dello status del richiedente e se quest’ultimo è convinto dei termini di finanziamento proposti, può ufficialmente essere presentata la richiesta di mutuo, che l’istituto stesso si impegna a valutare nelle settimane successive.

La banca, infatti, è chiamata ad esprimere un parere di fattibilità dopo aver effettuato le dovute indagini sul reddito del richiedente e dopo aver verificato le condizioni dell’immobile che diventerebbe oggetto del finanziamento. Conclusa questa fase di predelibera, la banca può procedere con la fase istruttoria nella quale si impegna a raccogliere tutta la documentazione necessaria.

A questo punto la banca chiama in causa un tecnico, il quale ha il compito di effettuare una perizia per accertare il reale valore di mercato dell’immobile che il richiedente vorrebbe acquistare, oltre alla regolarità edilizia. La perizia nel corso di una delibera del mutuo risulta necessaria anche quando i mutui sono richiesti per una restaurazione di immobili di proprietà. In entrambe le situazioni il costo (che varia, in genere, dai 150 ai 450 euro) è a carico del richiedente.

Pratica mutuo in delibera: il ruolo del notaio

A questo punto, per l’immobile sul quale viene applicata l’ipoteca l’istituto chiede al notaio coinvolto di rilasciare la cosiddetta “relazione notarile preliminare”. In sostanza si tratta di una dichiarazione che accerta l’inesistenza di formalità pregiudizievoli.

Se nell’istruttoria non si presentano intoppi, il mutuo può essere ufficialmente concesso. Lo stesso atto di mutuo va sottoscritto alla presenza del notaio e qualche giorno dopo può avvenire l’effettiva erogazione. Ciò detto, quanto tempo serve per il compimento di tutti questi passaggi procedurali? È il momento di scoprirlo.

Le differenze regione per regione

Mediatamente in Italia servono quattro mesi e mezzo per ottenere un mutuo: a dirlo è un’indagine condotta dai portali Facile.it e Mutui.it. C’è da dire però che i tempi variano a seconda della regione. Da questo punto di vista la più performante è il Trentino-Alto Adige, per cui in genere non passano più di 85 giorni. Un gradino sotto c’è la Liguria (105) ed il Friuli-Venezia Giulia (122).

Le più tardive invece risultano Sardegna, Umbria e Calabria: rispettivamente 185, 180 e 154 giorni. E per le province? Le peggiori in assoluto sono Venezia (151), Napoli (146) e Roma (145), le migliori invece Trento (92), Genova (93) e Trieste (94).