Conservare il cibo in frigo: cosa va e cosa non mettere in frigo

Conservare il cibo in frigo correttamente è importate per assicurare che resti sicuro da mangiare e che non formi e sprigioni batteri pericolosi per il nostro organismo, che si tratti di cibo crudo o pronto. Molti alimenti vengono spesso erroneamente messi al fresco mentre, per mantenere intatte tutte le loro proprietà, dovrebbero restare semplicemente a temperatura ambiente in un luogo asciutto.

Alcune regole generali di conservazione

In generale si può dire che la temperatura ideale da impostare nel frigo è tra i 0 ed i 5 gradi.

Si faccia attenzione alle date di scadenza riportate sui prodotti ma si tenga presente che, nella maggioranza dei casi, queste indicano che un cibo non garantisce più una certa qualità, non che sia rischioso mangiarlo, se si tratta di un periodo di pochi giorni.

Meglio non sovraccaricare il frigo di alimenti per non rischiare per prima cosa che la porta non si chiuda bene e poi per non bloccare il corretto funzionamento dell’unità di raffreddamento. L’aria dovrebbe essere in grado di circolare all’interno del frigo per evitare che alcune zone si raffreddino meno di altre.

Il cibo di più recente acquisizione dovrebbe essere posizionato dietro quello da consumare prima, così da non rischiare che vada a male perché ce ne siamo dimenticati.

Il cibo contenuto nei barattoli di latta aperti dovrebbe essere invece spostato in contenitori adatti alla refrigerazione poiché altrimenti potrebbero essere guastato chimicamente dalle componenti acide di cui sono composti alimenti come frutta e pomodori.

Per quanto riguarda la pulizia del frigo, è consigliabile effettuarla ogni tre mesi svuotandolo completamente e lavandolo con una miscela di detergente ed un poco di candeggina, diluita in acqua calda.

Ordine del cibo negli scaffali del frigo

Prima di andare ad analizzare cosa va conservato in frigo, è bene chiedersi: dove va riposto ogni tipo di alimento nel frigo? Prendendo l’esempio di un frigorifero comune formato da quattro scaffali, con quello più in basso occupato dal cassetto per le verdure, possiamo prendere nota di quanto segue:

  • i due scompartimenti più in alto: qui vanno i cibi pronti come latticini, piatti già cotti, alimenti confezionati o insalate già preparate. Si consiglia di tenerli in confezioni chiuse al riparo dagli alimenti crudi per non essere contaminati.
  • Lo scompartimento in basso: il pollame, il pesce e la carne non cotta in generale vanno conservati qui perché la temperatura è inferiore. Anche in questo caso gli alimenti vanno mantenuti in una pellicola o chiusi in appositi Tupperware.
  • Il cassetto per le verdure: come da nome, in questo scompartimento conserveremo gli ortaggi e la frutta, dopo averli lavati ed incartati. Se l’involucro che li contiene e di plastica si raccomanda di forarlo per lasciar passare l’aria. Le insalate e le erbe possono essere avvolte in un panno di carta inumidita per non farle seccare e mantenerle fresche più a lungo.
  • La porta: è il luogo dove dovrebbero essere riposti gli alimenti che vanno più difficilmente a male, come condimenti e bibite poiché la temperatura qui è meno stabile rispetto agli altri scompartimenti. Per questa ragione è sconsigliato riporvi il latte.

Alimenti da non conservare in frigo e giorni di conservazione

Non tutti i cibi vanno conservati per lo stesso tempo, a prescindere dalla loro data di scadenza. Ad esempio, una volta aperti i cibi in scatola è bene far riferimento alle istruzioni di conservazione poste sulle confezioni.

Per quanto concerne invece la carne fresca, una volta comprata può restare in frigo per un tempo che varia dai 2 giorni per il pollo, fino a 5 giorni, nel caso si trattasse di arrosti o cotolette. Se invece questa fosse cotta, si può arrivare a conservarla fino a 4 giorni in frigo. Stesso discorso vale per i frutti di mare.

Mentre la pasta fresca va conservata in frigo, è sconsigliato fare lo stesso per il pane.

Anche se non necessario metterle in frigo, il burro e la margarina possono essere conservate all’interno della porta.

Tra i cibi che non vanno conservati in frigo rientrano: i pomodori, le patate, le cipolle, il melone, l’aglio, gli avocado, la zucca, il miele, il caffè, l’olio d’oliva, le banane, le melanzane, le pesche, il burro d’arachidi, e le uova.

Domande Frequenti – Conservare Cibo in Frigo

Come conservare il cibo in frigo?

In generale si può dire che la temperatura ideale da impostare nel frigo è tra i 0 ed i 5 gradi. Meglio non sovraccaricare il frigo di alimenti per non rischiare per prima cosa che la porta non si chiuda bene e poi per non bloccare il corretto funzionamento dell’unità di raffreddamento. Il cibo di più recente acquisizione dovrebbe essere posizionato dietro quello da consumare prima, così da non rischiare che vada a male perché ce ne siamo dimenticati. Il cibo contenuto nei barattoli di latta aperti dovrebbe essere invece spostato in contenitori adatti alla refrigerazione poiché altrimenti potrebbero essere guastato chimicamente dalle componenti acide di cui sono composti alimenti come frutta e pomodori.