Comprare casa all’asta: modalità, tempi e consigli utili

comprare casa asta

Una soluzione molto conveniente per spendere meno quando si vuole acquistare un immobile, è provare a farlo tramite un’asta. In genere infatti, rispetto al valore di mercato, l’acquisto di una casa all’asta garantisce un risparmio importante che, nel migliore dei casi, può avvicinarsi al 50%.

Questa pratica però, pur essendo vantaggiosa dal punto di vista economico, presenta alcuni rischi di cui tenere conto. Prima di tutto, stabiliamo come e perché un immobile può finire all’asta.

Case in vendita all’asta: l’iter burocratico

In genere, un immobile finisce all’asta per tre possibili motivi:

  1. Un privato cittadino non è riuscito a pagare il finanziamento alla banca, e la casa è stata pignorata;
  2. Un’azienda è fallita e tutti i suoi beni (tra cui l’immobile) sono stati pignorati;
  3. Un ente pubblico vuole vendere un immobile.

L’immobile quindi entra nella procedura dell’asta giudiziaria ed il tribunale di rispettiva competenza pubblica il bando attraverso il proprio sito web. In questo si trovano tutte le informazioni utili per partecipare: indirizzo dell’immobile, data dell’asta, perizia del tecnico e così via.

Chiunque può fare un’offerta (ad eccezione del debitore esecutato), con il prezzo di partenza che viene stabilito dal tribunale in base alle indicazioni del perito. Per accaparrarsi una casa pignorata in vendita all’asta basta quindi presentare la giusta offerta. Il ricavato è destinato al creditore del debito (es. banca) o all’ente pubblico a seconda dei diversi casi.

Asta case in vendita: qualche consiglio utile prima di presentare un’offerta

Fatta questa premessa, bisogna sottolineare quanto è sbagliato pensare che comprare all’asta giudiziaria sia qualcosa che possa riguardare i soli addetti ai lavori. La verità è che non c’è bisogno di avere delle particolari competenze tecniche per partecipare, basta conoscere le regole. Chi si ritrova però a comprare casa all’asta giudiziaria per la prima volta, necessita di alcuni consigli utili a non farsi trovare del tutto impreparato. Eccone una lista:

  • Leggere tutti i documenti a disposizione: attenzione particolare dovrebbe essere posta alla perizia del tecnico, ad eventuali anomalie catastali ed ai possibili oneri a carico dell’acquirente;
  • Stabilire un tetto massimo di offerta a priori: altrimenti si rischia di farsi prendere la mano e di andare oltre le proprie possibilità economiche;
  • Avere presente tutte le spese extra: dai costi del notaio all’imposta di registro, fino alle voci che riguardano l’accensione di finanziamento in caso di mutuo;
  • Tenere bene a mente i tempi stabiliti dal tribunale: in caso contrario, può succedere di vincere l’asta, dare la caparra e poi non riuscire a saldare la somma restante nei tempi scelti dal giudice. L’inadempienza può costare cara: perdita della somma già versata ed eventuali altri costi a carico.
  • Farsi aiutare da un esperto in materia: che può essere un avvocato, un commercialista, un mediatore creditizio, professionisti con esperienza in tema di vendita di case all’asta.

Tenuto conto di tutte queste cose, è il momento di capire come poter presentare un’offerta per comprare all’asta. L’offerta di acquisto, innanzitutto, parte con la presentazione di un assegno circolare in busta chiusa pari al 10% del prezzo proposto. Questo deve essere consegnato nel luogo indicato dal tribunale (in genere uno studio di avvocati o un notaio) ed è da intendersi a titolo di cauzione.

La caparra va presentata entro i termini stabiliti (in genere entro il giorno che precede l’asta). Al partecipante si chiede sempre di presentare anche una copia della carta d’identità e del codice fiscale, oltre a possibili altri documenti in base all’ordinanza del tribunale.

Acquisto all’asta giudiziaria, tipologie di vendita e mutuo

Le tipologie di vendita possono essere due: con incanto e senza incanto. La seconda è più facile, poiché prevede l’aggiudicazione istantanea dell’immobile al momento dell’asta. In tal caso il vincitore deve però saldare tutto entro i termini stabiliti.

La vendita con incanto invece non garantisce l’aggiudicazione definitiva al vincitore della gara. Questa infatti prevede la possibilità (entro i dieci giorni successivi) per altri soggetti di presentare offerte d’acquisto, a patto che queste siano superiori di un quinto rispetto al prezzo raggiunto all’asta.

C’è anche la possibilità di comprare casa all’asta con un mutuo. Tuttavia, non tutte le banche garantiscono l’erogazione di questo finanziamento. Questo significa che la prima cosa da fare è capire quali sono gli istituti a cui poterlo richiedere. A tal proposito ci sono banche che propongono al cliente la possibilità di ottenere una prefattibilità dell’operazione. Questa può servire a presentarsi in sede d’asta avendo la certezza, in caso di esito positivo, di essere finanziabili.

Ci sono anche istituti che concedono invece un mutuo pari al prezzo definitivo dell’asta, così da permettere all’acquirente di occuparsi, sul momento, delle sole spese accessorie. Ma perché tutta questa disponibilità da parte della banca? Come detto nelle prime righe, gli immobili venduti all’asta vengono pagati fino alla metà del loro reale valore di mercato e questa viene vista come una garanzia fondamentale per una eventuale rivendita nel caso in cui il cliente non dovesse riuscire a pagare il finanziamento.

Domande Frequenti – Comprare Casa all’Asta

Come comprare casa all’asta?

L’offerta di acquisto, innanzitutto, parte con la presentazione di un assegno circolare in busta chiusa pari al 10% del prezzo proposto. Questo deve essere consegnato nel luogo indicato dal tribunale (in genere uno studio di avvocati o un notaio) ed è da intendersi a titolo di cauzione. La caparra va presentata entro i termini stabiliti (in genere entro il giorno che precede l’asta). Al partecipante si chiede sempre di presentare anche una copia della carta d’identità e del codice fiscale, oltre a possibili altri documenti in base all’ordinanza del tribunale.

Come funziona l’acquisto di una casa all’asta?

Le tipologie di vendita possono essere due: con incanto e senza incanto. La seconda è più facile, poiché prevede l’aggiudicazione istantanea dell’immobile al momento dell’asta. In tal caso il vincitore deve però saldare tutto entro i termini stabiliti. La vendita con incanto invece non garantisce l’aggiudicazione definitiva al vincitore della gara.

Quando la casa va all’asta?

In genere, un immobile finisce all’asta per tre possibili motivi:

Un privato cittadino non è riuscito a pagare il finanziamento alla banca, e la casa è stata pignorata;

Un’azienda è fallita e tutti i suoi beni (tra cui l’immobile) sono stati pignorati;

Un ente pubblico vuole vendere un immobile.