Eliminare l’odore di muffa: perché si forma e quali metodi naturali utilizzare

come togliere l'odore di muffa

Può succedere, entrando in una stanza, di ritrovarsi un fastidioso odore di muffa, magari proveniente dall’armadio, da un cassetto o da particolari vestiti. In questi casi non resta altro da fare che scovare la posizione precisa della muffa stessa, perché soltanto rimuovendola si potrà eliminare l’odore di muffa.

A tal proposito esistono una serie di prodotti specifici in commercio che possano aiutare a risolvere il problema. Peccato che si tratti, la gran parte delle volte, di prodotti che contengono sostanze chimiche pericolose, tanto per l’ambiente quanto per le persone che ci vivono. Proprio per questo il consiglio è quello di affidarsi a rimedi naturali, tanto efficaci quanto economici. Vediamo quali sono.

Togliere odore di muffa: ma cos’è e perché si forma?

Prima dei metodi però, è il caso di conoscere un po’ meglio il nemico da combattere e le sue caratteristiche. La muffa, o meglio le muffe, sono particolari tipi di funghi capaci di ricoprire superfici sotto forma di spugnosi miceli. Queste di solito si riproducono tramite spore, ergo: per eliminare la puzza di muffa bisogna assicurarsi di aver rimosso completamente la muffa stessa, siccome ne basta davvero una minima parte per farla ricrescere per intero.

Nel gergo comune si usa il termine al singolare “muffa” per indicare un agglomerato di questi miceli tanti microscopici quanto fastidiosi, oltre che tossici. A proposito: prima di operare si consiglia sempre di indossare guanti e mascherina, così da non incorrere in brutte sorprese. Ciò detto, come e perché si forma la muffa?

In genere a favorire la proliferazione della muffa in casa sono una serie di cause quali: un’eccessiva umidità dell’ambiente, un isolamento termico insufficiente, una scarsa ventilazione o la mancata esposizione alla luca del sole. L’umidità in particolare è sempre presente, in quanto conseguenza del fatto che gli spazi sono abitati dalle persone, che con respirazione e sudorazione producono continuamente vapore acqueo.

Ma non solo: anche le diverse attività quotidiane quali lavarsi o cucinare ne favoriscono la produzione, oltre al fatto che a volte gli ambienti sono poco arieggiati (aprire le finestre dovrebbe essere la prima regola da rispettare). Fatte le dovute premesse, è il momento di capire come eliminare il cattivo odore di muffa da armadi e cassetti e non solo.

Odore di muffa in casa, da bicarbonato all’aceto: ecco come eliminarlo

Partiamo dal togliere l’odore di muffa nelle stanze. Per questo dovrebbe bastare il solo bicarbonato. L’operazione da fare consiste in questo: recarsi nella stanza “infetta” e scovare i punti dove la muffa ha preso il sopravvento. A questo punto bisogna posizionare delle ciotole contenenti il bicarbonato di sodio e lasciarle lì. Il giorno dopo queste vanno semplicemente svuotate: la muffa a questo punto dovrebbe essere stata assorbita. In caso contrario, non resta che ripetere l’operazione.

E per togliere l’odore di chiuso dai vestiti? In questo caso il bicarbonato va abbinato all’aceto. Capita di fare il bucato e di lasciare gli indumenti bagnati per troppo tempo. È proprio questo a generare la muffa sui tessuti e a causare cattivi odori. Il problema però è risolvibile facendo nuovamente la lavatrice ed aggiungendo stavolta una tazza di aceto durante il lavaggio.

E se invece i vestiti devono essere indossati subito e non c’è tempo per lavarli di nuovo? In questo caso, se l’odore proviene ad esempio da un pantalone o una giacca, bisogna strofinarci su una miscela di aceto bianco e bicarbonato. A questo punto non resta che lasciare l’indumento all’aperto per 2-3 ore.

Altre volte si ha necessità di togliere l’odore di muffa dal legno. In questi casi bisogna fare così: una volta scovata, la muffa sul mobile va rimossa strofinando un panetto di sapone oppure della carta vetrata. Dopodiché bisogna strofinare dell’aceto con un panno e mettere tutto ad asciugare al sole. E se invece bisogna rimuovere l’odore di muffa negli armadi? In tal caso meglio affidarsi alla candeggina.

Il procedimento è questo: immergere uno straccio pulito in un secchio contenente il detersivo profumato e strofinarlo nelle zone interessate dal fenomeno. Fatto ciò, bisogna lasciare porte e finestre aperte per assicurarsi che la stanza si arieggi in modo corretto.

Odore di muffa nei cassetti: i fondi di caffè sono perfetti

Talvolta si trova una forte puzza di muffa nei cassetti. Il miglior modo per eliminarla è affidarsi al caffè, o più precisamente ai fondi. Il procedimento è molto semplice ed assomiglia molto a quello del bicarbonato. In sostanza bisogna posizionare i fondi di caffè all’interno dei cassetti stessi.

Saranno questi ad assorbire l’odore di muffa. Per essere sempre efficaci però, vanno sostituiti periodicamente.

Togliere la puzza di muffa dai libri: tre possibili soluzioni

E se fosse invece un libro a puzzare di muffa? In questo caso le soluzioni possibili sono tre: bicarbonato, borotalco o amido di mais. Per rimuovere l’odore fastidioso in pratica bisogna cospargere la parte rovinata dalla muffa con uno dei tre prodotti.

Questi avranno il compito di asciugare la zona ammuffita, rimuovendo la macchia. Dopo aver cosparso il prodotto, il libro deve essere lasciato al sole ad asciugare. Eventuali residui si possono facilmente eliminare usando un pennellino o uno spazzolino da denti.

Domande Frequenti – Eliminare Odore di Muffa

Perché si forma l’odore di muffa?

In genere a favorire la proliferazione della muffa in casa sono una serie di cause quali: un’eccessiva umidità dell’ambiente, un isolamento termico insufficiente, una scarsa ventilazione o la mancata esposizione alla luca del sole. L’umidità in particolare è sempre presente, in quanto conseguenza del fatto che gli spazi sono abitati dalle persone, che con respirazione e sudorazione producono continuamente vapore acqueo. Ma non solo: anche le diverse attività quotidiane quali lavarsi o cucinare ne favoriscono la produzione, oltre al fatto che a volte gli ambienti sono poco arieggiati (aprire le finestre dovrebbe essere la prima regola da rispettare).

Come togliere l’odore di muffa dalle stanze?

Per questo dovrebbe bastare il solo bicarbonato. L’operazione da fare consiste in questo: recarsi nella stanza “infetta” e scovare i punti dove la muffa ha preso il sopravvento. A questo punto bisogna posizionare delle ciotole contenenti il bicarbonato di sodio e lasciarle lì. Il giorno dopo queste vanno semplicemente svuotate: la muffa a questo punto dovrebbe essere stata assorbita. In caso contrario, non resta che ripetere l’operazione.

Come togliere l’odore di muffa dagli armadi?

In tal caso meglio affidarsi alla candeggina. Il procedimento è questo: immergere uno straccio pulito in un secchio contenente il detersivo profumato e strofinarlo nelle zone interessate dal fenomeno. Fatto ciò, bisogna lasciare porte e finestre aperte per assicurarsi che la stanza si arieggi in modo corretto.

Come togliere l’odore di muffa dal legno?

In questi casi bisogna fare così: una volta scovata, la muffa sul mobile va rimossa strofinando un panetto di sapone oppure della carta vetrata. Dopodiché bisogna strofinare dell’aceto con un panno e mettere tutto ad asciugare al sole.

Come togliere l’odore di muffa dai cassetti?

Il miglior modo per eliminarla è affidarsi al caffè, o più precisamente ai fondi. Il procedimento è molto semplice e: in sostanza bisogna posizionare i fondi di caffè all’interno dei cassetti stessi. Saranno questi ad assorbire l’odore di muffa. Per essere sempre efficaci però, vanno sostituiti periodicamente.

Come togliere l’odore di muffa dai libri?

In questo caso le soluzioni possibili sono tre: bicarbonato, borotalco o amido di mais. Per rimuovere l’odore fastidioso in pratica bisogna cospargere la parte rovinata dalla muffa con uno dei tre prodotti. Questi avranno il compito di asciugare la zona ammuffita, rimuovendo la macchia. Dopo aver cosparso il prodotto, il libro deve essere lasciato al sole ad asciugare. Eventuali residui si possono facilmente eliminare usando un pennellino o uno spazzolino da denti.