Come funziona l’asta immobiliare? Vantaggi e requisiti

come funziona asta immobiliare

In cosa consiste un’asta immobiliare

Nel caso in cui un immobile venga sottratto al proprietario che non è in grado di saldare i propri debiti capita di frequente che questo venga successivamente venduto all’asta.

Si tratta di una condizione piuttosto vantaggiosa per tutti coloro che desiderano acquistare una casa o un locale ma cercando un’offerta vantaggiosa per pagarlo meno del valore di mercato, ottenendo così un affare dal quale poter ricavare un futuro guadagno in caso di cessione.

La procedura da seguire per riuscire ad accaparrarsi uno stabile di questo genere è lunga e conta numerosi passi da seguire con precisione e ordine.

Un minimo errore nell’iter burocratico della presentazione dell’offerta potrebbe immediatamente provocare l’esclusione del partecipante, essendo la concorrenza molto attenta e agguerrita.

Se siete interessati a partecipare a una manifestazione di questo genere procedete con la lettura di questo articolo, così da poter ottenere un immobile risparmiando notevolmente in partenza.

Come si svolge esattamente un’asta immobiliare

L’asta di tipo immobiliare prevede che venga assegnato al singolo immobile sottratto un valore di partenza, che funge da base dalla quale partire.

Generalmente la cifra stabilita tiene conto dei parametri del mercato attuale ma è inizialmente molto inferiore quella che sarebbe la richiesta in condizioni normali, poiché il prezzo finale tenderà a crescere nel corso della vendita e arriverà probabilmente a una cifra congrua e solo lievemente scontata.

Il range preventivato dipende da numerosi fattori, tra i quali lo stato attuale dell’abitazione, la sua posizione, le compravendite analoghe fatte nella zona, la metratura totale e i servizi offerti dal quartiere.
Esistono numerosi portali web che scadenzano tutte le aste di una determinata città su base periodica, fornendo date e orari da seguire per poter partecipare.

È pertanto necessario avere parecchio tempo libero, in quanto se con un privato è sufficiente concordare la somma di denaro richiesta e stabilire il momento del rogito, in questo caso è necessario attendere il giorno designato e concorrere con numerose altre persone con lo stesso desiderio.

In taluni casi bisogna anche attendere un periodo stabilito di volta in volta dalla legge per consentire lo sgombro dell’ex inquilino, che deve provvedere a portare via le sue cose dal locale secondo il tempo fissato dal giudice.

L’asta immobiliare può essere di due differenti tipologie: con incanto o senza.

La prima è la più comune e prevede la consegna in busta chiusa dell’offerta, con un importo indicato almeno uguale a quello fissato per la base.

Nel caso in cui si presentasse un solo potenziale acquirente, quest’ultimo non può tirarsi indietro ed è obbligato a comprare l’immobile, perdendo altrimenti il 10% dell’importo scritto.

La seconda, invece, prevede una somma di partenza più alta e prevede una gara successiva tra i concorrenti iniziando dall’offerta più alta pervenuta in busta.

Se quella precedentemente descritta sancisce immediatamente il nuovo proprietario dell’immobile, questa è solo provvisoria e nei 10 giorni successivi contempla ancora l’arrivo di ulteriori proposte, che però devono essere almeno 1/5 superiori a quella del vincitore momentaneo.

Chi può prendere parte a un’asta immobiliare?

Per prendere parte a un’asta immobiliare è necessario presentarsi in tribunale nel giorno stabilito, portando la propria offerta e un assegno pari al 10% della stessa, che verrà trattenuto come cauzione in caso di un solo partecipante che si ritiri dopo aver vinto.

Ogni individuo che paga regolarmente le tasse può partecipare senza restrizioni e vincoli, a eccezione di alcune specifiche categorie.

È infatti intuitivamente escluso dal bando il debitore uscente, poiché sarebbe un controsenso che genererebbe numerose truffe in un settore già fortemente minato dal dubbio e dall’incertezza.

Il creditore, invece, è ammesso alla disputa, personalmente o nominando una terza persona esterna. Tuttavia la sua posizione non gli fornirà alcuna precedenza né diritto di prelazione e varrà trattato esattamente come tutti gli altri contendenti.

Se il valore dell’immobile pignorato è tuttavia superiore al prezzo finale aggiudicato, la differenza andrà direttamente consegnata al precedente proprietario.

Può inoltre prendere parte all’asta il titolare del bene, se non è lui il debitore ma solo un terzo datore di ipoteca, così come il coniuge di quest’ultimo anche se è sposato in regime di comunione dei beni.

Si tratta di una delle maggiori contraddizioni del sistema, in quanto in questo modo è possibile rientrare in breve tempo dello stabile sottratto facendo un’offerta per bocca del proprio marito o della propria moglie.
La situazione è invece differenti per i genitori del figlio minore proprietario dell’immobile oggetto di pignoramento, che sono esclusi dalla gara senza possibilità di accordo.

In caso contrario, invece, è concesso agli eredi di concorrere per l’acquisizione della casa del padre e della madre, a patto che non venga scoperto un tacito accordo fraudolento tra le parti.

Gli altri soggetti ai quali è impedito di partecipare all’asta sono gli amministratori dei beni dello Stato, dei comuni, degli enti pubblici e delle province che hanno in cura l’oggetto della disputa, così come gli ufficiali che hanno l’immobile sotto il proprio ministero, in quanto si tratterebbe palesemente di conflitto d’interesse.

Infine, rientrano nella categoria i mandatari e coloro che per autorità pubblica gestiscono beni appartenenti a terze persone.

Sono invece possibili candidati tutti gli amici del debitore, ad eccezione di accordi pregressi tra le parti per rientrare in possesso dell’appartamento sotto lauto compenso di denaro.
Ogni truffa deve essere tuttavia validamente dimostrata e messa agli atti tramite le autorità competenti.

Quanto dura un’asta immobiliare

La durata di un’asta immobiliare è piuttosto variabile e talvolta l’iter risulta lungo e macchinoso.
In genere la pubblicazione dell’immobile pignorato sui siti competenti da appuntamento ai possibili acquirenti dopo qualche mese, seguendo i tempi di sfratto dell’eventuale inquilino e garantendo quanto stabilito a norma di legge.

Nel caso della tipologia con incanto, dal momento dell’aggiudicazione sarà poi necessario attendere ancora 10 giorni, così da permettere l’arrivo di altre offerte in grado di battere la vincitrice.

Si tratta pertanto di una soluzione valida per coloro che hanno tempo a disposizione e desiderano ottenere un buon affare a un prezzo concorrenziale rispetto alle valutazioni di mercato vigenti in quello specifico periodo storico.