Come sapere se la casa è antisismica: rischi, costi e consigli

Secondo i dati raccolti dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dal gennaio 1985 al maggio 2020 si sono verificati in Italia 101.116 terremoti con una magnitudo superiore a 2. Numeri importanti, che sottolineano come il territorio italiano sia storicamente interessato dai fenomeni sismici.

C’è da dire che, pur non essendo forse preparati come lo sono ad esempio i giapponesi, conosciamo almeno le regole base da rispettare in caso di emergenza: dal non utilizzo di scale ed ascensori, passando per l’abitudine a ripararsi sotto i cosiddetti “muri portanti”. Ma al di là di queste misure, una domanda che potrebbe interessare a tanti è: come si può sapere se la casa è antisismica?

Fare una buona prevenzione riguardo al proprio immobile è una scelta giusta e coscienziosa, da mettere in atto per non farsi trovare impreparati quando ormai è troppo tardi. Ma come bisogna muoversi? Chi si deve chiamare in causa? Verificare se la casa è antisismica ha dei costi? In questa guida si proverà a rispondere a tutti questi interrogativi.

Casa antisismica: gradi di rischio e caratteristiche da considerare

Per prima cosa è necessario sapere il grado di rischio sismico nell’area in cui l’immobile è situato. Questo viene misurato in una scala che va da 1 a 4, dove il primo grado rappresenta il valore più elevato. Per potersi fare un’idea di rischio sismico del proprio Comune di residenza si può consultare la sezione dedicata sul sito del Dipartimento di Protezione Civile, costantemente aggiornata.

Per stabilire se una casa è antisismica ci sono precisi requisiti da considerare. Il primo di questi è sicuramente lo spessore dei muri portanti, che non deve essere mai inferiore ai 15 cm né tantomeno superiore ai 50 cm. Altro fattore decisivo può essere l’altezza della casa. Per fare un esempio concreto, nelle zone con primo grado di rischio non deve essere superiore ai 2 metri. Ma spessore dei muri ed altezza non sono gli unici due indici di cui tenere conto per stabilire l’eventuale vulnerabilità di una casa. Bisognerebbe considerare, tra le altre cose, la capacità dello stabile di perdere l’equilibrio, la funzionalità nel tempo, il mantenimento di resistenza. Anche la scelta dei materiali è determinante.

Per le case antisismiche sono diffusi soprattutto il cemento armato compresso oppure il cemento armato con barre di acciaio al carbonio di almeno 5 mm. Per concludere, la casa dovrebbe rispettare il requisito della regolarità strutturale. Il termine si riferisce alla stabilità di un edificio, che aumenta se i muri di ciascun livello risultano essere stati eretti in corrispondenza di quelli del piano inferiore.

Come stabilire se la casa è antisismica: richieste e costi medi

C’è da dire che, anche in caso di immobili già edificati, c’è sempre la possibilità di intervenire ed ottenere quindi un miglioramento delle condizioni strutturali. In queste situazioni le norme e i parametri da rispettare sono gli stessi degli immobili antisismici di nuova fabbricazione. Per sapere se la propria casa rispetta i parametri standard bisogna recarsi alla Provincia o direttamente al Comune in cui è situata e richiedere una copia del progetto delle strutture (sempre che questo risulti regolarmente depositato). Una volta ottenuta, bisogna quindi chiamare in causa un tecnico esperto che possa fare tutte le corrette valutazioni del caso. Una scelta che può essere intrapresa tanto dal proprietario dell’immobile quanto dall’inquilino che vive in affitto.

Ciò detto, quando parliamo di “tecnico esperto” non ci riferiamo ad una figura specifica preposta a questo genere di controlli. Di solito si tratta di un ingegnere oppure un architetto che, acquisite le informazioni necessarie sulla storia della struttura, ha le competenze per verificare tutta la documentazione. Questa consulenza, se si considera una casa di media grandezza, ha un costo che si aggira sui mille euro.

Discorso diverso quando la documentazione presso gli uffici competenti risulta assente. In quel caso, per un servizio del genere i costi possono anche raddoppiare. Sempre parlando di costi: la costruzione di un appartamento antisismico ha dei costi maggiorati di circa il 25% rispetto alle opere di edilizia ordinaria.

Edificio antisismico: tra muri portanti e non

Può capitare, tra mille cose da fare, di sottovalutare il problema finché questo non si presenta concretamente. Come ci si deve comportare nel caso in cui, a seguito di un terremoto, si ritrovano delle crepe sui muri di casa? Il primo consiglio è sempre quello di chiamare un esperto. Negli ultimi tempi, da un punto di vista strutturale, è venuta un po’ meno la differenza tra i muri portanti e non portanti.

Prima infatti non venivano considerati i tramezzi, dando per buono che i fenomeni sismici provocassero carichi statici. La verità è che un terremoto causa un carico dinamico. Ergo, se da un lato i portanti reggono, dall’altro i tramezzi possono invece crollare causando danni e, nel peggiore dei casi, qualche vittima. Per questo motivo entrambe le tipologie di muri vanno trattate con la stessa attenzione.