Come affittare casa: i documenti e le tasse

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In crescita il trend delle compravendite
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Quali sono i documenti necessari per sapere come affittare casa, per lunghi o per brevi periodi?

 

E ancora…quali le tasse da pagare? Cosa sapere quando si vuole dare in affitto una casa.

L’affitto di un immobile rientra tra le principali fonti di reddito secondario degli italiani. Sono molte le situazioni nelle quali si ha a disposizione un locale da affittare: che  sia stato acquistato come forma di investimento o ereditato. Quali sono le informazioni necessarie per sapere come affittare casa? Quali i documenti richiesti e le tasse da pagare sul reddito derivante dalla locazione? Ecco cosa come funziona l’affitto di una casa dal punto di vista burocratico e fiscale e cosa bisognare fare nel caso in cui si volesse affittare casa per brevi periodi e senza contratto.

Quali sono i documenti per affittare una casa?

Innanzitutto per poter affittare casa è necessario possedere alcuni requisiti relativi all’immobile, ovvero:

  • avere la certezza che tutti gli impianti siano a norma;
  • verificare il corretto funzionamento degli elettrodomestici presenti al suo interno;
  • fare in modo che tutti gli ambienti siano puliti;
  • evitare che l’immobile da dare in affitto sia stato soggetto a pignoramenti o ipoteche;
  • disporre della certificazione energetica dell’immobile, che potrebbe essere utile nella valutazione del suo prezzo di affitto: più è alta, più il prezzo dell’immobile tenderà a salire.
I documenti necessari per affittare casa
I documenti necessari per l’affitto della casa

L’affitto di una casa prevede la registrazione di una serie di documenti:

  • il locatario deve presentare la piantina dell’immobile, la copia dell’atto di acquisto o la visura
    catastale, la certificazione energetica, il documento di identità e il codice fiscale;
  • l’affittuario, oltre ai documenti di identità, dovrà presentare una garanzia di tipo economico: in genere vengono richieste le ultime buste paga o l’ultima CU, per i lavoratori dipendenti, o il modello Unico e la visura camerale, per i lavoratori autonomi.Il contratto deve essere poi registrato entro 30 giorni dalla firma presso l’Agenzia delle Entrate, in duplice copia, con le firme originali di locatario e affittuario. Deve essere presentato anche: il modello 69; la ricevuta di pagamento dell’imposta di registro e le marche da bollo di 16 euro (ne è prevista una ogni due pagine).

È possibile procedere con l’affitto di una casa anche senza dover ricorrere a un’agenzia, che in genere richiede una commissione pari al 10% del canone annuale più IVA.

Come affittare casa: i costi e le tasse

Come anticipato, qualora si volesse affittare casa, la registrazione del contratto di affitto ha un costo.

Ci sono due tipologie di contratto che si possono scegliere, in base alle quali varia la tassazione prevista:

  • con il regime di tassazione ordinaria si è tenuti al pagamento delle spese di registrazione del
    contratto, che dovranno essere divise equamente fra l’affittuario e l’inquilino. Ad ogni modo, in
    casa di mancato pagamento delle imposte di registro e di bollo, è il proprietario l’unico soggetto
    che ne dovrà rispondere;
  • la cedolare secca, con la quale non si dovrà pagare né l’imposta di registro né l’imposta di bollo.

A proposito delle tasse sull’affitto di una casa, è importante ricordare che l’imposta di registro si può pagare indifferentemente o ogni anno, oppure una sola volta per tutta la durata del contratto. L’importo minimo per il primo anno è di 67 euro; le sanzioni per il mancato pagamento dell’imposta di registro vanno dal 120% fino al 240% in più rispetto alla cifra dovuta, alla quale si aggiungono gli interessi di mora; inoltre è prevista una tassa annuale sugli affitti, che varia in relazione al tipo di contratto sottoscritto in fase di registrazione.

Come affittare casa per brevi periodi

È possibile affittare una casa per periodi brevi? La risposta è sì: per brevi periodi si intendono quelli inferiori a un mese. In questo caso, dunque, si affitterà casa senza contratto poiché non sarà necessaria la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.

Ci sono alcune regole da seguire quando si vuole affittare casa per brevi periodi, ovvero:

  • è generalmente richiesta una cauzione per la copertura di eventuali danni, che viene di solito restituita, salvo imprevisti, al termine della locazione;
  • alla fine dell’affitto, il proprietario deve rilasciare una quietanza di pagamento e l’affittuario è tenuto a pagare la tassa di soggiorno prevista per legge.

Se un proprietario affitta un solo appartamento, non è tenuto al pagamento dell’IVA: in caso di affitto di due o più immobili è invece obbligato ad aprire la partita IVA. Ora che si hanno tutte le informazioni utili per procedere in questa direzione, nel caso in cui si fosse interessati a una casa in affitto, non resta che cercarla su Immobili Ovunque!