Coibentare un tetto: tipologie e costi

Effettuare la coibentazione del tetto è un lavoro molto importante per la regolazione termica degli edifici. Un tetto ben coibentato permette infatti di tenere fuori dalla porta d’ingresso il freddo dell’inverno e il caldo dell’estate. Di conseguenza riduce notevolmente i costi delle nostre bollette, oltre a garantire un comfort e un’abitabilità migliore dei vari ambienti.

Gli edifici costruiti recentemente sono quasi sempre provvisti di una buona coibentazione, mentre per le strutture più datate questa potrebbe essere assente o non adeguata. Scopriamo dunque quali sono le numerose possibilità per effettuare una buona coibentazione del tetto. La scelta della strada da seguire e i relativi costi dell’operazione varieranno a seconda delle varie situazioni, ma in ogni caso è sempre bene affidarsi a esperti del settore. Una buona pianificazione preventiva è il primo passo da compiere per scegliere il modo migliore con cui coibentare il proprio tetto.

A seconda della tipologia del tetto con cui avremo a che fare avremo diverse possibilità tra cui scegliere. I costi varieranno in base al materiale che si sceglierà di adottare e al modo in cui la coibentazione verrà effettuata. Va però considerato che spesso a una spesa maggiore corrisponderebbe un isolamento termico migliore e un relativo risparmio ulteriore in bolletta.

Coibentazione di un tetto a falde

Come abbiamo anticipato, la tipologia dell’intervento potrebbe variare in base a diversi fattori. Innanzitutto sarà necessario distinguere tra i tetti a falde e i tetti piani. In entrambi i casi si potrà poi scegliere tra le diverse strade da seguire, in base alla situazione specifica e ai costi che si vorranno affrontare.

Un tetto a falde può essere coibentato all’esterno della copertura esistente, all’interno sfruttando le intercapedini dei soli non abitabili o direttamente all’interno dell’abitazione. Se si sceglierà di effettuare una coibentazione esterna, si dovranno mettere in conto costi maggiori, ma il risultato sarebbe più efficace. Andrebbero previste spese come l’installazione di ponteggi o la rimozione del manto di copertura presente (tegole ad esempio) e la successiva posa dello stesso. Con un’operazione del genere si inserirebbe uno strato isolante (e un eventuale strato impermeabilizzante) al di sotto del manto di copertura.

Una spesa meno esosa deriverebbe dalla coibentazione interna a ridosso dell’ultimo solaio non abitabile. In questo caso il materiale isolante sarebbe installato sfruttando lo spazio dell’intercapedine sottostante alla copertura esterna.

L’ultima opzione, e probabilmente la più semplice dal punto di vista pratico, è quella di applicare il materiale isolante direttamente all’interno dello spazio abitabile. Il supporto selezionato andrebbe incollato al soffitto o montato meccanicamente. In questo caso si potrebbe anche scegliere di installare un controsoffitto per coprire le piastre isolanti.

Coibentazione di un tetto piano

Qualora avessimo a che fare con un tetto piano, potremmo scegliere di seguire due strade differenti. Anche in questo caso potremmo installare il materiale isolante all’interno o all’esterno. Se si dovesse scegliere di coibentare il tetto dall’esterno, potremmo scegliere di installare l’isolante direttamente sullo strato impermeabilizzante, risparmiando sulla spesa finale. Si potrà procedere in questa direzione soltanto se quest’ultimo strato è in buone condizioni. Altrimenti dopo la posa del materiale isolante, si dovrà effettuare una nuova impermeabilizzazione.

Per quanto riguarda la coibentazione dall’interno l’iter sarebbe identico a quello da seguire nel caso dei tetti a falde. Anche i relativi costi sarebbero gli stessi.

Coibentazione del tetto: i materiali

I materiali utilizzabili in fase di coibentazione del tetto sono diversi. Anche in questo caso bisognerà individuare quello più adatto alla soluzione che si è scelto di adottare e quello in linea con i costi previsti.

Si potrà scegliere di ricorrere alle apposite lamiere per coibentazione o alla guaina, oppure di applicare pannelli in sughero o in fibra di legno. Anche il polistirolo o il polistirene rappresentano delle buone soluzioni a prezzi vantaggiosi. La lana di roccia, la fibra di cellulosa o la lana di pecora sono invece materiali dall’ottimo rendimento ma utilizzabili soltanto nei casi in cui non si debba garantire la calpestabilità.

Coibentazione del tetto: i costi

Come abbiamo già sottolineato più volte i costi da affrontare per effettuare a coibentazione del tetto possono essere influenzati da numerosi fattori. Si dovrà infatti tenere conto del materiale scelto, di eventuali ponteggi e smaltimenti e della manodopera.

Provando a fare un preventivo generale di spesa in cui non sono previsti smaltimenti di materiali e installazione di ponteggi, potremmo pronosticare queste cifre:

  • Coibentazione tetto dall’esterno: 70-110 €/mq;
  • Coibentazione tetto dall’interno: 30-70 €/mq;
  • Coibentazione tetto all’interno a ridosso dell’ultimo solaio non abitabile: 30-70 €/mq.

La stima dei costi effettuata è stata effettuata tenendo in considerazione le spese medie per l’acquisto del materiale e il relativo montaggio da parte di tecnici specializzati.

Domande Frequenti – Coibentare Tetto

Quanto costa coibentare il tetto?

Provando a fare un preventivo generale di spesa in cui non sono previsti smaltimenti di materiali e installazione di ponteggi, potremmo pronosticare queste cifre:

Coibentazione tetto dall’esterno: 70-110 €/mq

Coibentazione tetto dall’interno: 30-70 €/mq

Coibentazione tetto all’interno a ridosso dell’ultimo solaio non abitabile: 30-70 €/mq.