Cassaforte da esterno: materiali, prezzi e tipologie

cassaforte da esterno

Quando si valuta l’acquisto di una cassaforte da tenere in casa o in ufficio, bisognerebbe considerare la possibilità di affidarsi ad una più pratica cassaforte da esterno. Le casseforti da esterno si definiscono anche casseforti mobili o da appoggio e, per fare un esempio concreto, sono quelle che si vedono spesso nelle stanze d’albergo.

A differenza delle normali casseforti a muro o a pavimento, queste si installano molto facilmente. Non servono infatti lavori di muratura, basta comprarle e posizionarle in un angolo strategico della casa.

Oltretutto una piccola cassaforte da esterno ha la peculiarità di essere mobile e quindi trasportabile a seconda delle necessità, e le sue dimensioni ridotte si adattano ad ogni arredo, dando la possibilità di sceglierne la posizione liberamente.

Al massimo, se proprio non la si vuole posizionare a terra, basta fissarla a parete praticando qualche foro, ma nulla più. Fatte queste premesse, prima dell’acquisto di una cassaforte bisognerebbe considerare una serie di elementi: dai materiali alle tipologie, passando per meccanismi e prezzi.

Cassaforte da esterno tipologie: mobili e a libro

Non esiste una miglior cassaforte da esterno a prescindere: esistono diverse tipologie, ed ognuna è più o meno adatta a seconda dell’uso che se ne deve fare. Una prima distinzione va fatta sulla base delle dimensioni dei beni che si vogliono blindare. Ad esempio, per progetti molto piccoli (chiavi, denaro, gioiello, documenti, etc.) sono più che sufficienti le casseforti a libro.

Queste utilizzano un sistema di camuffamento tanto semplice quanto efficace: si possono riporre in un cassetto o, perché no, nella libreria insieme agli altri volumi. Al contrario le casseforti mobili, di varie dimensioni, sono preferibili quando si intende conservare materiale più consistente.

Per quanto riguarda invece i materiali: a prescindere dalla tipologia, esiste una cassaforte da esterno molto affidabile ed è quella in acciaio, realizzata con lamiere o in leghe speciali ancora più resistenti. Le varianti più piccole invece possono essere anche in plastica dura, materiale che le rende appunto trasportabili a piacimento. Il tutto ovviamente dipende sempre dalle esigenze e dall’uso che se ne deve fare. Una buona cassaforte deve avere il corpo contenitore e l’anta spessi rispettivamente dai 5 agli 8 mm e dagli 8 ai 10 mm.

Cassaforte da muro esterno: diversi meccanismi d’apertura

In genere il punto debole delle casseforti è il meccanismo di apertura. Esistono però dei modelli davvero ben corazzati, con una doppia lamiera separata da un conglomerato di cemento ed altre leghe metalliche. Ebbene, i sistemi di apertura (e chiusura) delle casseforti da esterno possono essere di differenti tipologie. Questi rappresentano uno degli aspetti di maggiore importanza in sede di scelta della cassaforte. Oggi comunque sono disponibili in commercio cinque diversi tipologie di apertura.

La più comune è l’apertura con chiave, in vecchio stile. Subito dopo viene quella con combinazione meccanica, altrettanto “vintage”. Per quanto riguarda invece i modelli più moderni: esiste l’apertura elettronica, che può essere sia a codice che tramite scheda. E poi l’ultimo modello, quello più innovativo: l’apertura con impronta digitale. Qual è il migliore fra questi? Il principio è sempre lo stesso: dipende dalle esigenze e soprattutto dalla comodità. I codici, infatti, vanno ricordati o segnati da qualche parte, così come le combinazioni.

Allo stesso modo le chiavi vanno tenute in posti sicuri, ed oltretutto le si possono anche perdere. Se proprio si vuole andare sul sicuro, scegliere un modello che combini due o più sistemi di apertura potrebbe essere l’ideale: meno velocità nelle operazioni ma sicurezza e tranquillità garantita.

Dove collocare o come fissare una cassaforte da esterno: alcuni suggerimenti

A seconda degli spazi a disposizione e della frequenza d’uso si può stabilire il luogo ideale dove installare la cassaforte. Per evitare brutte sorprese, il primo consiglio è quello di preferire spazi angusti, dove gli eventuali ladri di turno possano avere poca libertà di movimento.

A tal proposito una scelta vincente potrebbe essere quella di posizionare la cassaforte ad altezza viso, così da rendere difficoltoso l’uso di leve per forzare lo sportello. Se poi la frequenza d’uso è molto basso, meglio approfittarne nascondendo la cassaforte dietro componenti d’arredo, in stanze magari poco trafficate.

Cassaforte da esterno prezzo: dipende da tanti fattori

Quanto costa una cassaforte da esterno? Dipende anche qui da tanti fattori: la grandezza, la tipologia, il modo in cui è corazzata. Si va dalle poche decine di euro fino alle migliaia. Ad ogni modo i prezzi medi dei diversi modelli di solito sono questi:

  • Cassaforte a libro: 15-20 euro;
  • Cassaforte mobile piccola: dai 25 ai 150 euro;
  • Cassaforte mobile media: dai 250 ai 900 euro (dipende dall’eventuale presenza di doppio sistema di apertura);
  • Cassaforte mobile grande: dai 2.000 ai 9.000 euro (dipende dal modo in cui risulta corazzata);

In sede di acquisto, grande attenzione dovrebbe essere posta al livello di resistenza (espresso in gradi, da 0 a 13) e alla presenza delle giuste certificazioni (UNI EN 1143-1:2009 per le casseforti, UNI EN 1300:2011 e UNI EN 1303 per le serrature).