Alla scoperta di Murano, tra case e vetri colorati

Le case colorate di Murano e la lavorazione del vetro, alla scoperta dei segreti dell’Isola della Laguna Veneta.

 

Venezia è una città unica nel suo genere, capace di trasportare i visitatori in un mondo incantato e di regalare loro emozioni intense e singolari. Al raggiungimento di questo obiettivo non concorrono solo le bellezze e le opere del capoluogo veneto, ma anche le case colorate di Murano e Burano.

Anche se entrambe sono accomunate dalla presenza delle case colorate, Murano e Burano hanno caratteristiche differenti: la prima è la patria della lavorazione del vetro, un’arte tramandata da secoli di generazione in generazione nelle vetrerie dell’Isola, mentre per la seconda il segno distintivo è la realizzazione del merletto.

 

Le case colorate di Murano

Così come a Burano, anche le case colorate di Murano rappresentano un’attrattiva unica per tutti i turisti che si recano qui. Esistono diverse ipotesi che spiegano il perché le case delle due isole siano così colorate.

Una delle teorie più valide prevede che i colori vivaci servano a orientare i barcaioli e i pescatori permettendogli di muoversi agilmente nella Laguna e aiutarli a ritrovare la loro casa anche in presenza della fitta nebbia caratteristica di Venezia e dintorni.

Mentre un’altra teoria suggerisce che ogni casa colorata sarebbe il simbolo di una determinata famiglia, visto che i cognomi sulle Isole non sono molti, le variazioni di colore rappresentano un buon modo per distinguere le diverse discendenze.

 

le case colorate di Murano rappresentano un’attrattiva unica per tutti i turisti che si recano sull'Isola
Fonte: Pixabay

Isola di Murano 

Case colorate di Murano a parte, qual è la storia dell’Isola e quali sono le sue caratteristiche?

L’Isola della Laguna di Venezia è a sua volta composta da altre sette piccole isole attraversate da canali e collegate tra loro da diversi ponti. In totale ha un diametro di circa 1,5 chilometri ed è distante 1,5 km dal capoluogo veneto.

Fondata dai Romani, Murano fu un tempo un comune indipendente e prosperò inizialmente come porto di pesca e grazie alla produzione di sale. A partire dal XIII secolo Murano venne governata dal Podestà di Venezia, che dal 1291 decise di trasferire qui le fornaci delle vetrerie per scongiurare i continui incendi che devastavano il cuore della città.

Inoltre, con questo spostamento si cercavano anche di preservare i segreti della lavorazione del vetro, tant’è che gli artigiani del vetro vennero considerati tra i più importanti cittadini dell’Isola e la Serenissima impose loro di non lasciare l’isola a meno che non fossero espressamente autorizzati.

 

Il vetro di Murano

Oltre alle case colorate di Murano, quindi, l’Isola propone ai suoi abitanti e soprattutto ai turisti moltissime botteghe del vetro: i mastri vetrai di Murano possedevano e possiedono tutt’oggi il monopolio sugli oggetti di vetro di alta qualità in Italia e nel resto del mondo.

Questi artigiani sono in grado di creare dai semplici bicchieri, alla bigiotteria e alle gemme, fino ai complementi di arredo per la casa come vasi e lampadari e altri oggetti di notevole fattura, grazie sia alle tecniche tradizionali che sono state tramandate negli anni sia al costante sviluppo di nuove tecnologie.

Lavorazione vetro di Murano
Fonte: Zanolli

Il vetro di Murano è composto principalmente da sabbia silicea che assume le diverse colorazioni con l’aggiunta di ossidi metallici comuni. Questo composto viene fuso ad altissime temperature, trasformandosi in vetro colorato. Ogni colore è caratterizzato da un diverso ossido che ne determina l’intensità in base alla quantità di prodotto inserito all’interno del composto.

La realizzazione di manufatti di vetro di Murano necessita della collaborazione di più persone che lavorano insieme. Cardine del gruppo è il mastro vetraio che è colui che modella il pezzo di vetro soffiandolo a bocca o lavorandolo a mano. Insieme a lui ci sono altre tre o quattro persone specializzate nelle diverse fasi della lavorazione del vetro.

L’oggetto creato e realizzato dal mastro vetraio, ancora caldo, viene introdotto in un lungo forno di raffreddamento e qui rimane per molte ore per far scendere la temperatura lentamente. Una volta terminata questa fase l’oggetto di vetro è pronto per le successive lavorazioni, quali levigatura e rifinitura a freddo.

I più importanti oggetti realizzati con il vetro di Murano sono conservati al Palazzo Giustinian, nel quale si trova il Museo del Vetro. Nato nel 1861 su iniziativa di Antonio Colleoni con l’idea di creare un archivio di testimonianze sulla storia e la vita dell’Isola, oggi è un ricco museo, con numerose opere. Sono presenti oggetti frutto di donazioni di vetri antichi e contemporanei da parte dalle fornaci di vetro di Murano, oltre ai vetri provenienti da antichi scavi archeologici.

Ecco che quindi Murano non è solo case colorate, ma è un’isola la cui storia è tutta da scoprire e conoscere… se anche tu vuoi la tua casa colorata puoi scegliere tra le case in vendita quella che più si adatta a te e al tuo stile!

 

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