Case a 1 euro: come funziona il progetto? Dove comprare?

case a un euro

Sparse per Italia si possono trovare delle case da comprare a 1 euro (o comunque a cifre simboliche). Case sì accessibili a tutti, ma l’acquisto deve seguire dei requisiti specifici e gli acquirenti devono rispettare delle condizioni di vendita.

Questa possibilità di acquisto ad un prezzo simbolico sta interessando molte persone, sia italiane che straniere. Lo scopo è quello di ripopolare vecchi borghi e far rivivere i centri storici che hanno subito un calo crescente di residenti, luoghi abbandonati e nel degrado che così facendo vengono riqualificati.

Come funziona il progetto case ad 1 euro

In giro si vedono spesso delle case e/o palazzine fatiscenti, pericolanti o abbandonate nei centri storici delle nostre città e questo progetto ha lo scopo di farle tornare in “vita”. Le case in questione ovviamente non sono catalogate come inagibili ma conservano una struttura ancora solida e ben messa.

Il procedimento è abbastanza semplice: l’amministrazione comunale contatta il proprietario dell’immobile abbandonato proponendogli di cedere quella abitazione ad un prezzo decisamente simbolico, ma il nuovo acquirente deve però garantire la ristrutturazione dell’abitazione nel giro di pochi anni, trasformandola così in una casa abitabile, struttura ricettiva (albergo, b&b, …) o in un’altra attività.
Nel caso in cui invece il nuovo acquirente non riesca a garantire la ristrutturazione, la proprietà dell’immobile acquistato gli verrà tolta.

Così facendo il centro storico del borgo verrà ripopolato con case ristrutturate e magari diventerà più attraente anche per i turisti.

Quali requisiti garantire per comprare casa ad 1 euro

L’acquisto di case ad 1 euro prevede però dei requisiti che è necessario garantire:

  • la ristrutturazione e la rivalutazione dell’abitazione entro un anno dall’acquisto
  • accollarsi le spese notarili, le volture e l’accatastamento
  • iniziare i lavori entro due mesi dalla ricezione di tutti i permessi
  • stipulare una polizza fideiussoria di 5.000 euro della durata di 3 anni a garanzia dell’acquisto per il comune che a scadenza viene rimborsata
  • Coprire i costi di ristrutturazione

Il piano di ristrutturazione ha dei tempi prestabiliti, che vanno dai 6 mesi ai 2 anni dall’acquisto.

Tutto considerato però questa iniziativa risulta estremamente vantaggiosa. Bisogna tenere in considerazione anche che esistono fondi e finanziamenti per la riqualificazione energetica e dei fondi europei che permettono di ristrutturare case senza spendere un patrimonio (come ad esempio il Bonus Ristrutturazione inserito nella Legge di Bilancio del 2021).

Possono aderire a questa iniziativa e partecipare al bando i cittadini privati italiani, comunitari ed extracomunitari e le ditte individuali, agenzie o società che abbiano nel proprio oggetto sociale la gestione di immobili per uso turistico e ricettivo.

Dove acquistare case ad 1 euro in Italia

Questa iniziativa ha preso principalmente piede nel sud Italia, ma si sta espandendo anche nel resto d’Italia, particolarmente in alcuni comuni e borghi in:

  • Sicilia
  • Sardegna
  • Calabria
  • Puglia
  • Molise
  • Abruzzo
  • Basilicata
  • Campania
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Marche
  • Toscana

Ma per gli amanti della natura e della montagna, tra qualche tempo, sarà possibile usufruire anche di questo acquisto agevolato, come sta succedendo in Valle D’Aosta, dove questo progetto di acquisto di case a poco prezzo è in fase iniziale.

Ogni comune pubblica il proprio bando d’acquisto case ad 1 euro sul suo sito istituzionale con indicate modalità e condizioni d’acquisto precise.

Molto interessati a questo tipo di vendite sono non solo gli italiani, ma anche inglesi e tedeschi che hanno già fatto parecchie offerte per acquistare case ad 1 euro.

Questa iniziativa è nata 8 anni fa in Sicilia e più precisamente a Salemi (in provincia di Trapani). L’intenzione era proprio quella di recuperare il centro storico che contava parecchie case abbandonate, così da ridare lustro al paese, ma successivamente si è dovuto abbandonare il progetto perché molte case purtroppo erano inagibili. Ma altri paesi Siciliani hanno sposato questa iniziativa ricevendo invece ottimi risultati, come ad esempio Gangi, borgo in provincia di Palermo.