Casa proveniente da donazione, l’agente immobiliare deve comunicarlo all’acquirente

Donazione casa

Come deve comportarsi un Agente Immobiliare e qual è la sua responsabilità qualora abbia nel suo portfolio una casa proveniente da donazione?

Vendere una casa donata, o ricevuta in donazione magari ai figli di una persona recentemente scomparsa, è un’attività che si può svolgere senza problemi. A patto però che venga rispettato uno dei compiti principali dell’Agente Immobiliare: la comunicazione all’acquirente di questo stato dell’immobile in vendita.

Vendere una casa donata: i compiti dell’Agenzia Immobiliare

Stando a quanto afferma la Corte di Cassazione il professionista del real estate in questo specifico caso è obbligato a comunicare tale informazione all’acquirente. In questo modo, chi è interessato a comprare un immobile legato ad un lascito, sarà pienamente informato sulle possibili conseguenze dell’acquisto di una casa donata.

Questa comunicazione è quindi un dovere e una responsabilità dell’Agenzia Immobiliare in caso di proposta di acquisto. Laddove, invece, ci sia una mancata informazione, l’agente immobiliare sarà responsabile delle eventuali ripercussioni negative.

Donazione casa: gli eventuali problemi per l’acquirente

Vendere una casa in donazione è quindi possibile, ma è importante che l’acquirente conosca “la provenienza” dell’immobile a cui è interessato. Sono infatti diversi i casi in cui degli Agenti Immobiliari sono stati citati in giudizio dagli acquirente di un immobile proprio per la mancata comunicazione di questa informazione.

In uno dei casi specifici il cittadino chiedeva al professionista un risarcimento e la restituzione della provvigione.
Solo dopo la presentazione della proposta di acquisto, infatti, l’acquirente aveva scoperto che la casa in questione non apparteneva alla persona indicata come venditore, considerato che quest’ultimo l’aveva donata al figlio.

Sebbene i donatari fossero disponibili a revocare la donazione per intestarsi nuovamente il bene, l’acquirente aveva ormai deciso di annullare la propria proposta di acquisto. Il motivo era la mancata informazione da parte dell’Agente Immobiliare e domandando i danni a quest’ultimo.

Qual è la responsabilità dell’agente immobiliare

Utilizzando sempre questo esempio specifico per capire l’importanza della comunicazione all’acquirente dell’atto di donazione della casa, vediamo che, in primo grado i giudici avevano dato ragione all’acquirente.

In sede di appello la sentenza era stata però ribaltata. I giudici territoriali che avevano ritenuto che la presenza di un solo erede (cioè il figlio) non avrebbe certamente pregiudicato, in futuro, l’esito della compravendita.
La sentenza della Cassazione ha però ripristinato le sostanziali valutazioni di primo grado, affermando che comunque in futuro potrebbero sopravvenire altri eredi.

In conclusione, si è dunque accertata la responsabilità dell’Agente Immobiliare nell’informare correttamente l’acquirente di ogni circostanza che potrebbe avere degli effetti pregiudizievoli sull’esito di una compravendita. Come, appunto, quella legata alla provenienza dell’immobile da donazione, sia anch’esso una prima casa.