Il Camino a bioetanolo scalda? Caratteristiche, tipologie, pro e contro

camino bioetanolo

Da qualche anno a questa parte si è diffusa una nuova forma di riscaldamento domestico. Questa prevede l’utilizzo, per l’alimentazione di camini o stufe, di bioetanolo. I camini a bioetanolo sono in grado di riprodurre l’atmosfera che creerebbe un camino tradizionale. La differenza però sta nel fatto che non necessitano delle canne fumarie.

Ma i camini a bioetanolo scaldano come quelli tradizionali? Quali sono le differenze tra i due in termini di efficienza, comodità d’installazione e costi? Tante sono le domande intorno a questa forma alternativa di riscaldamento. Proviamo a rispondere a tutti questi dubbi, non prima però di aver spiegato meglio cos’è e come funziona un camino a bioetanolo.

Camino bioetanolo scalda o meno? Fisionomia e funzionamento

Innanzitutto, il bioetanolo è l’etanolo che si ricava tramite un processo di fermentazione delle biomasse, cioè di prodotti di natura agricola ricchi di zucchero: cereali, amidacei, vinacce e colture zuccherine varie. Nella seconda generazione del processo di produzione si utilizzano anche altri elementi quali cellulosa, alghe o addirittura paglia. Ad ogni modo il riscaldamento che viene attuato con bioetanolo è considerato ecologico: la sua combustione infatti produce inquinanti con quantità irrisorie di monossido di carbonio.

Detto ciò, prima di capire se il camino a bioetanolo scalda o meno, vediamo anche come funziona. La sua struttura è molto semplice: la fiamma si accende grazie ad un accendi fiamma che preleva il combustibile da un serbatoio in cui è conservato il bioetanolo.

Tale fiamma presenta diverse colorazioni, che cambiano in base all’intensità del calore. Il riscaldamento avviene quindi tramite un processo di convezione che riscalda l’aria nell’ambiente circostante. Particolarità di questi camini è il fatto che si tratta di sistemi automatizzati. Ciò significa che non necessitano di attenzioni costanti quando messi in funzione.

Caminetti bioetanolo scaldano? Esistono diverse tipologie

I caminetti a bioetanolo non sono tutti uguali. Ne esistono infatti tre differenti tipologie: da terra, a isola e sospesi (detti in alternativa “a quadro”). La prima tipologia è in assoluta la più diffusa, anche perché esteticamente è quella che maggiormente si avvicina alla forma dei camini tradizionali.

La seconda è quella più comoda, considerando che permette l’installazione in qualsiasi punto della stanza, non avendo necessità di un sostegno posteriore. L’ultima è in assoluta la più innovativa di tutte: la sua struttura esterna è costituita da una semplice cornice che anche esteticamente non va ad intaccare lo stile dello spazio circostante. Conosciute meglio struttura, funzionamento e tipologie, è arrivato il momento di scoprire vantaggi e svantaggi dei camini a bioetanolo.

Camini bioetanolo scaldano davvero? Pro e contro

Partiamo dai vantaggi. Innanzitutto, come premesso, questi camini sono ecologici. Il bioetanolo è infatti un prodotto naturale e la sua combustione aiuta ad abbattere le emissioni di anidride carbonica. Altra peculiarità è che tutti i camini a bioetanolo non hanno bisogno di canne fumarie (siccome non emettono fumi e sostanze nell’ambiente) e questo li rende particolarmente facili da installare, non necessitando di opere murarie. La stessa assenza delle canne fumarie contribuisce a concentrare il calore, che viene rilasciato al 100%, senza dispersioni.

Anche dal punto di vista della pulizia è molto comodo. L’assenza di cenere, polvere e fuliggine infatti riduce la manutenzione quasi allo zero. A ciò bisogna aggiungere che, vista la mancanza di interventi invasivi per l’installazione, non bisogna neanche richiedere particolari permessi o autorizzazioni, che di solito aumentano le spese ed allungano i tempi. E poi c’è da dire che questo tipo di camino ricrea un ambiente veramente intimo ed accogliente, cambiando l’atmosfera della casa.

Veniamo agli svantaggi. Andando al dunque: ma questo camino al bioetanolo scalda o no? Sì, ma c’è da ammettere che la sua “potenza” non si avvicina minimamente a quella dei veri camini a legna. Se messi in una singola stanza o come accompagnamento ad altre fonti di riscaldamento, i camini al bioetanolo fanno il loro dovere, ma da soli non sono certo in grado di scaldare un intero appartamento. E non solo: la combustione di bioetanolo produce grosse quantità di vapore acqueo. Ergo, aumenta e non poco l’umidità dell’ambiente.

Il bioetanolo scalda? Tra costi, venditori e altro ancora: cosa sapere

Altro difetto di questi camini è che alcune marche di bioetanolo non hanno sempre un buon odore. Il consiglio è quello di fare delle prove o, meglio ancora, di chiedere suggerimenti a qualcuno che già usa questo sistema. In generale, bisognerebbe evitare gli articoli più economici e quindi meno affidabili. In Italia il prezzo del bioetanolo oscilla più o meno dai 2,50 ai 5 euro al litro, a seconda di marca, quantità e zona d’acquisto.

A proposito: oltre che nei supermercati (che di solito hanno confezioni che vanno da 1 a 50 litri), il bioetanolo si può comprare anche direttamente dai rivenditori di biocaminetti o sui siti online delle case costruttrici. Un litro di combustibile dovrebbe bastare per far funzionare il caminetto dalle 4 fino alle 7 ore, a seconda di come si è impostata la fiamma.

Domande Frequenti – Camino Bioetanolo

Quali sono le tipologie di camino a bioetanolo?

I caminetti a bioetanolo non sono tutti uguali. Ne esistono infatti tre differenti tipologie: da terra, a isola e sospesi (detti in alternativa “a quadro”). La prima tipologia è in assoluta la più diffusa, anche perché esteticamente è quella che maggiormente si avvicina alla forma dei camini tradizionali.

La seconda è quella più comoda, considerando che permette l’installazione in qualsiasi punto della stanza, non avendo necessità di un sostegno posteriore. L’ultima è in assoluta la più innovativa di tutte: la sua struttura esterna è costituita da una semplice cornice che anche esteticamente non va ad intaccare lo stile dello spazio circostante.

Quali sono i vantaggi di camino a bioetanolo?

Innanzitutto sono ecologici. Altra peculiarità è che tutti i camini a bioetanolo non hanno bisogno di canne fumarie (siccome non emettono fumi e sostanze nell’ambiente) e questo li rende particolarmente facili da installare, non necessitando di opere murarie.

Inoltre l’assenza di cenere, polvere e fuliggine infatti riduce la manutenzione quasi allo zero. A ciò bisogna aggiungere che, vista la mancanza di interventi invasivi per l’installazione, non bisogna neanche richiedere particolari permessi o autorizzazioni, che di solito aumentano le spese ed allungano i tempi.

Quali sono gli svantaggi di camino a bioetanolo?

La sua “potenza” non si avvicina minimamente a quella dei veri camini a legna. Se messi in una singola stanza o come accompagnamento ad altre fonti di riscaldamento, i camini al bioetanolo fanno il loro dovere, ma da soli non sono certo in grado di scaldare un intero appartamento. E non solo: la combustione di bioetanolo produce grosse quantità di vapore acqueo. Ergo, aumenta e non poco l’umidità dell’ambiente.

Quali sono i costi del bioetanolo?

In Italia il prezzo del bioetanolo oscilla più o meno dai 2,50 ai 5 euro al litro, a seconda di marca, quantità e zona d’acquisto.