La caldaia per il riscaldamento autonomo

Manutenzione e sostituzione caldaia

All’interno della vostra abitazione, molto probabilmente, troverete installata una caldaia per il riscaldamento autonomo. È il sistema di produzione di calore e acqua calda più comune in assoluto e, se realizzato seguendo determinati criteri, è anche il modo migliore per risparmiare energia.

Tuttavia l’impianto di riscaldamento ha bisogno di essere controllato almeno una volta all’anno e, in alcuni casi dopo molti anni di utilizzo o all’insorgenza di problemi, potrebbe essere necessaria anche un sostituzione.

Capire come districarsi tra tutti questi procedimenti può sembrare complicato, ma in realtà la sostituzione, la revisione e la manutenzione caldaia per il riscaldamento autonomo è più semplice del previsto. Basta conoscerne il funzionamento e alcune caratteristiche importanti.

Revisione e manutenzione caldaia riscaldamento autonomo

Il sistema di riscaldamento delle abitazioni deve essere controllato con costanza affinché funzioni in modo ottimale ed efficiente. La revisione delle caldaie è quindi obbligatoria, indipendentemente da guasti o anomalie e si divide in manutenzione ordinaria e controllo dei fumi.

  • La manutenzione ordinaria consiste nel controllare tutte la parti del sistema di riscaldamento.
  • Il controllo dei fumi va invece a monitorare l’efficienza energetica della caldaia. Si controlla la regolazione del bruciatore, il tiraggio e la temperatura della combustione.

Attenzione: se non si effettuano queste operazioni di revisione e manutenzione si potrebbe incorrere in pesanti sanzioni economiche.

Ogni quanto bisogna procedere con la manutenzione?

Un’altra domanda che potrebbe sorgere riguarda le tempistiche. Ogni quanto bisogna fare la manutenzione ordinaria della caldaia? La periodicità della revisione è indicata sul libretto che viene fornito al momento dell’installazione. Generalmente però deve avvenire una volta all’anno. Per il controllo dei fumi invece la legge stabilisce che deve essere realizzato ogni 2 o 4 anni a seconda della potenza dell’impianto

Differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria della caldaia

C’è poi una differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di riscaldamento. La prima è quella classica di cui abbiamo parlato sopra, ossia il controllo periodico del funzionamento della caldaia, la seconda invece racchiude tutti quegli interventi che si rendono necessari in caso di anomalie, guasti o malfunzionamenti del sistema di riscaldamento.

Sostituzione della caldaia. Le migliori per il riscaldamento autonomo e l’acqua calda

Qualora abbiate deciso, o sia risultato necessario, eseguire la sostituzione della caldaia sappiate che è fondamentale l’intervento di un professionista. Un termotecnico infatti saprà valutare che tipo di impianto di riscaldamento fa per voi ed eseguirà tutta la procedura in sicurezza.

Dopo un primo sopralluogo in cui verranno verificate le condizioni della canna fumaria, degli attacchi, delle tubature e della caldaia stessa, il professionista vi proporrà diversi tipi di generatori di calore. Bisogna infatti valutare che uso ne fate, se serve anche a produrre acqua calda, quanto è grande la vostra abitazione, che tipo di casa avete e quanti siete in famiglia.

Capire qual è l’opzione migliore tra i vari sistemi di riscaldamento autonomo non è semplice anche perché esistono diverse tipologie di caldaie:

  • A condensazione: in questo caso parte del calore generato per la combustione viene recuperato grazie ai vapori caldi nati dal riscaldamento dell’acqua o dell’aria.
  • A camera aperta: chiamata anche a tiraggio, il funzionamento è semplice. Viene prelevata l’aria dall’aperto, la riscalda e i fumi vengono espulsi tramite la canna fumaria.
  • A camera stagna: conosciuta come caldaia a tiraggio forzato, la fiamma che brucia il gas è isolata dall’ambiente circostante mentre l’aria per la combustione viene prelevata sempre dall’esterno. Questa tipologia può essere installata ovunque tanto l’espulsione e il prelievo dell’aria avviene comunque esternamente.

A seconda delle vostre esigenze l’idraulico o il termotecnico vi consiglieranno quale, tra queste tipologie di caldaie per il riscaldamento autonomo, potrebbe essere la migliore per voi.

Cosa sono le valvole termostatiche?

Una delle ultime cose da sapere in merito alle caldaie per il riscaldamento autonomo è il funzionamento delle termovalvole o valvole termostatiche.

Si tratta di sistemi che regolano il flusso dell’acqua nei termosifoni e aiutano a gestire il calore diffuso nelle stanze. Così, si evitano sprechi e si riesce contabilizzare il calore per sottoporre i singoli ad un pagamento equo e proporzionale in base a quanto si è consumato. Infatti la valvola ha un valore che viene impostato manualmente dall’utente e quando raggiunge la temperatura “blocca” l’aumento del calore in quella stanza.

Sostituire una caldaia o effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria è quindi un’operazione abbastanza intuitiva. Serve, in ogni caso, l’intervento di un tecnico specializzato, ma una volta capito il funzionamento del vostro sistema di riscaldamento e l’utilizzo che ne fate, vi sarà tutto molto più chiaro!