Bonus rubinetti 2020: tutto quello che c’è da sapere

bonus rubinetti

L’acqua è un bene prezioso, probabilmente il più importante di cui disponiamo. Le stime degli studiosi relazionano uno “stress idrico alto” per l’Italia nel giro di 20 anni. In parole povere: rischiamo di rimanere senza acqua se non cambiamo rotta.

Proprio per questo motivo il Governo ha deciso di inserire nella Legge di bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019 il cosiddetto bonus rubinetti 2020. Parliamo di una misura volta a incentivare il risparmio energetico di acqua pro-capite nel nostro Paese. Secondo un rapporto del SRM (Studio Ricerche Mezzogiorno), datato 2017, il consumo giornaliero di acqua in Italia è pari a 241 litri (per persona). Ben 60 litri di media in più rispetto al consumo d’acqua nei Paesi nord europei.

Per incentivarci e sensibilizzarci su questo importante tema, il Governo ha stanziato delle misure economiche volte a privilegiare e sostenere chiunque desideri migliorare il proprio impianto energetico, in un’ottica generale di risparmio (di acqua e denaro) con una detrazione fiscale pari al 65%. E non solo.

Per ridurre l’utilizzo della plastica e il consumo di bottiglie, è stato istituito uno sgravio fiscale per chiunque decida di istallare filtri per rubinetti, sia nelle abitazioni private sia nelle attività commerciali ristorative.

In quest’articolo spieghiamo che cos’è il bonus rubinetti 2020, quali sono i requisiti necessari per accedervi e come si ottiene.

Che cos’è il bonus rubinetti 2020?

Parliamo di un allargamento delle misure conosciute con il nome di Ecobonus. È prevista un’agevolazione fiscale del 65% per chiunque decida di sostituire e migliorare i propri dispositivi di regolazione del flusso d’acqua.

La durata del bonus dovrebbe comprendere il triennio che va dal 2020 al 2022, con un massimale pari a tremila (3.000) euro.

Requisiti per il bonus rubinetti 2020

Per usufruire e godere dell’agevolazione, come anticipato, è necessario che i nuovi dispositivi (rubinetti, soffioni, colonne doccia, cassette di scarico e sanitari) comportino un accertato risparmio energetico rispetto a quelli sostituiti. Pertanto non ci riferiamo a rubinetti generici, ma a sanitari con determinate caratteristiche tecniche. Appartengono a questa categoria i seguenti dispositivi:

  • rubinetteria sanitaria con portata di erogazione uguale o inferiore ai 6 litri per minuto;
  • soffioni e colonne doccia con portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto;
  • cassette di scarico e sanitari con volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 4 litri.

L’agevolazione non si limita a questo. Infatti, se decidiamo di istallare i filtri per l’acqua nelle nostre abitazioni è prevista una detrazione fiscale fino a 1.000 euro; nel caso in cui i filtri vengano istallati in attività commerciali, come bar e ristoranti, allora lo sgravio può arrivare fino a 5.000 euro.

Come già detto all’inizio dell’articolo, questa misura presa dal Governo, come quelle precedenti, rientra in logiche di risparmio. L’obiettivo principale, infatti, è scoraggiare l’uso e il consumo delle bottiglie di plastica, favorendo l’acqua del rubinetto. In quest’ottica vanno interpretate anche altre due misure:

  • introduzione vuoto a rendere (anche per ciò che concerne i contenitori di vetro);
  • riduzione aliquota iva per prodotti igienici biodegradabili.

Come si ottiene il bonus rubinetti 2020?

La prima cosa che dobbiamo fare è rendicontare e documentare costantemente le spese effettuate. Poi per disporre della detrazione al 65% dobbiamo scegliere tra queste alternative:

  • sconto diretto in fattura (con conseguente cessione del credito fiscale alla ditta che porta avanti i lavori);
  • detrazione delle spese realizzate da annotare nella dichiarazione dei redditi (in questo caso il costo dei lavori verrà frammentato in dieci annualità di pari importo) e da scontare sul 730 per i successivi dieci anni;
  • cessione del credito fiscale alla ditta che esegue i lavori.

Per concludere, al bonus rubinetti 2020 possiamo cumulare altre agevolazioni “a condizione che siano specificate le opere finanziabili con divieto di sovrapposizione”

Domande Frequenti – Bonus Rubinetti

Che cos’è il bonus rubinetti 2020?

Parliamo di un allargamento delle misure conosciute con il nome di Ecobonus. È prevista un’agevolazione fiscale del 65% per chiunque decida di sostituire e migliorare i propri dispositivi di regolazione del flusso d’acqua.

Quali sono i requisiti per ottenere il bonus rubinetti?

Per usufruire e godere dell’agevolazione, come anticipato, è necessario che i nuovi dispositivi (rubinetti, soffioni, colonne doccia, cassette di scarico e sanitari) comportino un accertato risparmio energetico rispetto a quelli sostituiti. Pertanto non ci riferiamo a rubinetti generici, ma a sanitari con determinate caratteristiche tecniche.

Come si ottiene il bonus rubinetti 2020?

La prima cosa che dobbiamo fare è rendicontare e documentare costantemente le spese effettuate. Poi per disporre della detrazione al 65% dobbiamo scegliere tra queste alternative:

  • sconto diretto in fattura (con conseguente cessione del credito fiscale alla ditta che porta avanti i lavori);
  • detrazione delle spese realizzate da annotare nella dichiarazione dei redditi (in questo caso il costo dei lavori verrà frammentato in dieci annualità di pari importo) e da scontare sul 730 per i successivi dieci anni;
  • cessione del credito fiscale alla ditta che esegue i lavori.