Bonus facciate 2021: i requisiti per l’accesso

bonus facciata 2021

Il bonus facciate 2021 è una detrazione entrata in vigore nel 2020, riservata a tutti quegli interventi che riguardano il decoro architettonico degli edifici e la sua salvaguardia.

Si tratta di un’agevolazione fiscale riservata agli edifici privati (condomini o villette), interventi edilizi di manutenzione ordinaria o restauri di facciate. La proroga del bonus facciate 2021 ha confermato il bonus per l’anno in corso, confermando la detrazione fiscale del 90% per le facciate. Vediamo dunque tutti i dettagli del Bonus facciate e i requisiti per accedervi.

Proroga Bonus facciate al 2021

Il bonus facciate 2021 può essere richiesto da tutti i contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, soggetti Irpef e soggetti passivi Ires, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. La detrazione invece non spetta a chi possiede esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva.

Tra le varie proroghe inserite nella legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021) c’è anche quella relativa al bonus facciate. L’art. 1, comma 59 della nuova Legge di Bilancio ha previsto la proroga al 2021 per una delle detrazioni fiscali più apprezzate dai contribuenti, soprattutto per la facilità e chiarezza delle condizioni di accesso.

Bonus facciate 2021: i 3 requisiti per l’accesso

Il bonus facciate prorogato al 2021 prevede 3 requisiti di accesso. Fino al 31 dicembre 2021 si potrà accedere alla detrazione fiscale del 90% per tutti quegli interventi finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici.

Per poter usufruire di questa agevolazione, le condizioni sono piuttosto chiare. Le condizioni di accesso previste dalla normativa sono 3:

  • la prima riguarda l’ubicazione degli edifici sottoposti all’intervento di recupero della facciata;
  • la seconda la visibilità delle facciate;
  • la percentuale di intonaco su cui intervenire.

Per quanto riguarda la prima condizione, la Legge di Bilancio 2020 prevede che il Bonus Facciate 2021 spetti a tutti quegli edifici ubicati in zone “A” o “B” ai sensi del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 o in zone limitrofe in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. L’assimilazione alle zone “A” o “B” della zona territoriale dovrà risultare dalle certificazioni urbanistiche rilasciate dagli enti competenti.

In particolare, per zone A e B si intende:

Zona A: le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante degli agglomerati stessi;

Zona B: le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5 per cento (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 m3/m2.

Questa classificazione non è obbligatoria, e l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, se non dovessero risultare tali zone omogenee, l’importante è che gli edifici si trovino in aree riconducibili o comunque equipollenti alle zone territoriali “A” o “B”.

Per quanto riguarda invece il secondo requisito, la visibilità delle facciate, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il Bonus Facciate 2021 non spetta per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, tranne che quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico. È necessario, infatti, che la facciata per la quale si vuole richiedere la detrazione, sia visibile dalla strada o dal suolo pubblico.

L’ultimo requisito invece riguarda la percentuale di intonaco su cui intervenire. In particolare, un intervento che prevede il rifacimento dell’intonaco su una superficie superiore al 10% di quella complessiva, viene classificato come “riqualificazione energetica”. Se invece l’intervento previsto riguarda una superficie inferiore o soltanto la nuova tinteggiatura delle facciate, anche nella loro totalità, esso non rientra nel campo di applicazione del decreto requisiti minimi e rientra nelle detrazioni fiscali del Bonus facciate.