Arredamento zen: quali sono i principi chiave?

Lo stile giapponese o arredamento zen si basa sul significato stesso della parola zen e su un atteggiamento positivo di ricerca di ciò che fa stare bene.

 

Quando si affitta o si acquista una casa ci si pone il problema di quali mobili scegliere e quale stile utilizzare. L’arredamento zen rappresenta una delle alternative possibili, ma in che cosa consiste? E qual è il significato di questa parola?

 

Qual è il significato della parola zen?

Spesso l’essere zen viene identificato come una filosofia o una religione, ma in realtà si tratta di un atteggiamento, una scelta di vita che riguarda soprattutto l’interiorità di ognuno. Infatti, la parola “zen” significa pensare, riflettere e viene spesso tradotta con il termine “meditazione”, inteso come “stato di perfetta consapevolezza”.

Quindi, aderire allo zen definisce un preciso modo di agire e muoverci nel mondo: lo scopo principale è quello di fornirci una via che ci riporti al nostro vero io e al presente, distaccandoci dalle distrazioni inutili per essere pienamente consapevoli di ciò che abbiamo “qui e ora” perché questo è l’unico momento che conta e che non bisogna lasciarsi sfuggire.

Essere zen significa anche avere un atteggiamento positivo e ricercare sempre ciò che si ama, cercando di ridurre la vita alle cose essenziali e prediligendo tutto quello che ci fa stare bene, prendersi cura di sé stessi per poi prendersi cura degli altri, e approcciarsi alla vita in modo semplice, mettendo da parte le frivolezze e tutto ciò che può causare stress, ansia, frustrazione o rabbia.

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Fonte: futon.it

 

Casa zen, quali sono gli elementi chiave?

Ma come si declina questo modo di pensare nell’arredamento zen? Quali sono le caratteristiche di una casa zen? La prima cosa da fare è creare degli ambienti che siano in grado di trasmettere tranquillità, relax e che al tempo stesso siano confortevoli.

Così come per lo stile minimalista o per quello scandinavo, anche per l’arredamento zen si privilegiano le linee semplici e pulite, le forme regolari ed essenziali. I colori utilizzati sono soprattutto i colori chiari o che richiamano gli elementi della natura, come il legno, la terra e la pietra. Quindi, sono accettate tinte come il bianco, l’ocra, il beige e altre sfumature neutre che possono essere abbinate a colori lievemente più forti come il rosso tenue, il verde chiaro o l’azzurro.

I mobili di una casa zen devono avere una precisa funzione, tutto ciò che non è fondamentale non dovrà fare parte dell’arredamento. Eliminare il superfluo, quindi, è la cosa più facile da cui partire!

Ampi divani e tavolini bassi in legno sono gli elementi propri di un soggiorno zen, mentre per la zona notte si prediligono il letto giapponese o il futon, strutture molto basse, che secondo la tradizione conciliano il riposo notturno.

La ricerca di un equilibrio fisico e spirituale passa anche dal cibo che scegliamo di mangiare, per questo motivo la cucina diventa un luogo fondamentale della casa zen a cui bisogna prestare molta attenzione nell’arredamento giapponese che si sceglie di utilizzare.

Anche in questo caso, tutto dovrà essere pratico e funzionale: quindi, gli elettrodomestici vengono posti all’interno di pensili e nicchie così da non occupare i ripiani da lavoro e lasciarli liberi per eseguire preparazioni a mano. Il materiale più utilizzato è il legno, di cui sono composti anche gli oggetti d’uso quotidiano, come utensili, piatti e ciotole.

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di una casa zen
Fonte: yocasa

 

Gli esterni: il giardino zen  

L’arredamento zen non può non comprendere anche le piante. Dentro casa queste aiutano a rendere l’ambiente domestico ancora più rilassante, oltre a facilitare il ricambio d’aria. Fra le piante da utilizzare per la creazione di un giardino zen da interno si possono prendere in considerazione le piante bonsai, da disporre su davanzali o su mensole, il ficus, l’olmo cinese o giapponese, l’acero e il bambù che conferisce alla casa una forte impronta zen.

Se si ha più spazio a disposizione si potrà pensare alla creazione di un vero e proprio giardino zen che non ha solo un valore estetico, ma è parte integrante dell’arredamento in stile giapponese e ogni elemento naturale che vi viene inserito ha un preciso significato.

Le caratteristiche del giardino zen in realtà sono poche e molto semplici:

  • l’acqua, simbolo della vita, che deve scorrere da est verso ovest oppure essere ferma formando un piccolo laghetto;
  • la sabbia e le rocce, che rappresentano la pace. Con la prima, si realizza la base su cui potrai tracciare delle linee con un rastrello, mentre per le seconde sono da privilegiare forme rotondeggianti, anche di notevoli dimensioni, in modo da dare l’impressione di essere presenti da molto tempo;
  • le piante, ovvero la natura, solitamente rappresentata da piante con un fogliame piccolo e da piante sempreverdi, come il muschio o la felce. I fiori sono pochi, in generale camelie del Giappone, rododendri oppure azalee.

Il giardino realizzato con un arredamento zen deve riuscire a trasmettere tranquillità. Armonia ed equilibrio sono, quindi, le due parole chiave da tenere a mente per la creazione di un’area verde in stile giapponese. Ricordati che nella coltivazione del giardino zen, l’intervento dell’uomo non deve essere percepibile, ma deve essere una presenza silenziosa e rispettosa.

Nella tradizione giapponese questo è un luogo molto importante dedicato alla meditazione e alla contemplazione della natura. Coltivare un giardino zen significa coltivare al tempo stesso anche la propria anima e la propria personalità in un percorso di crescita continua.

Se anche tu vuoi creare la tua oasi di pace, questo è il momento giusto per acquistare una casa in vendita e scegliere uno stile di arredamento zen.

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