L’affitto non pagato: cosa fare?

Affitto non pagato cosa fare

Se siete tra coloro che hanno una casa in affitto vi sarete chiesti molte volte come bisogna comportarsi in caso di morosità da parte dell’inquilino. Si può procedere con un pignoramento? Meglio eseguire una causa di sfratto per morosità?

Può capitare, infatti, che per i motivi più disparati la persona che vive in un appartamento non riesca a pagare il canone mensile e, in quel caso, il padrone di casa ha diverse strade da seguire. La prima, è sicuramente quella di parlare con l’inquilino e capire la situazione. In alternativa, se non è la prima volta che l’affitto non viene pagato, la cosa più immediata da fare è quella di iniziare una causa di sfratto per morosità.

Pignoramento e causa di sfratto per affitto non pagato: come agire

Agire subito con una causa di sfratto per morosità in caso di affitto non pagato o con un pignoramento sullo stipendio, può sembrare eccessivo.

Ricordate però che, provare azioni diverse come staccare le utenze o cambiare la serratura, rischia di farvi passare dalla parte del torto. La Cassazione infatti considera queste attività come un “reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni”.

La causa di sfratto è quindi la via legale più rapida da intraprendere nei confronti di un inquilino che non paga l’affitto perché vi permette di agire già dopo soli 20 giorni di ritardo.

Attenzione! Qualora abbiate un’assicurazione sulla casa che copre gli eventuali affitti non pagati potrete anche sfruttarla per ripagarvi delle mensilità perse.

Entro quando bisogna lasciare la casa?

L’inquilino a quel punto dovrà lasciare l’appartamento entro 60-90 o 120 giorni a seconda delle decisioni prese dal proprietario di casa.

Se, ad esempio, c’è stato un licenziamento improvviso si possono dare 120 giorni di tempo per lasciare l’abitazione, proprio per cercare di andare incontro alle difficoltà di chi vive nell’appartamento o nella casa e sta attraversando un momento difficile.

Per ottenere però questa dilazione è importante presentare dei documenti che attestino, ad esempio, il licenziamento improvviso. Solo a quel punto si potrà optare per un tempo maggiore di permanenza nell’abitazione dopo la richiesta di sfratto.

Affitto non pagato: gli step che deve fare il padrone di casa

In linea generale quindi le cose da fare quando non viene pagato l’affitto sono due:

  • Contattare l’inquilino: instaurare un dialogo e capire se la morosità è temporanea o meno e quali sono i motivi per cui non viene pagato l’affitto è la prima cosa da fare. Solo così potrete capire come agire.
  • Capire la condizione familiare: se nel nucleo familiare moroso ci sono dei minori il tempo per rendere effettivo lo sfratto viene dilazionato. Stesso discorso se l’inquilino dimostra di essere impossibilitato a pagare per via di un licenziamento repentino.

Verificate queste condizioni si può procedere con la causa di sfratto per morosità o con un pignoramento e affidarsi quindi ad un avvocato e alla giurisdizione locale.